Edmund L. Blandford.
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I servizi segreti delle SS. Parte 1.
Nascita ed evoluzione, difficolt e successi di una delle organizzazioni spionistiche pi professionali e temibili del mondo.
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Titolo originale: SS Intelligence.
Traduzione di: Gianni Pilo.
2000 Edmund L. Blanoford Editore.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Indice di questa parte.
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9. Ricatto.
10. Gruppi di azione.
11. Fatelo fare a Naujocks!.
12. SD contro MI6.
13. Il SD e il duca di Windsor.
14. Operazione Polo Nord.
15. La morte di Heydrich.
16. La fine di Canaris.
Bibliografia.
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Fine Indice.
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Capitolo 9.
Ricatto.

Nel 1935 Hitler presenzi, come al solito, all'incontro con i combattenti
del vecchio Partito, per celebrare l'anniversario del tentato putsch del 9
novembre 1923. Nel suo discorso si attribu il merito di aver trasformato
il vecchio Esercito della Reichswehr in un nuovo Esercito popolare tedesco
col quale tutti possono cooperare, anche chi, altrimenti, poteva diventare
nostro nemico.
Stava forse alludendo ai generali che ancora gli si opponevano? O alle
Camicie Brune ormai completamente sottomesse? Oppure a tutti e due?
Quindi ricord il punto di vista del comando nazista: Il Partito  il garante
della nazione e il nostro Esercito la sua protezione.
Hitler stava cercando di fare due cose: stava ristabilendo la fiducia dell'Esercito
in se stesso e allo stesso tempo cercava di riportarlo al precedente
livello di stima da parte della nazione. In questo modo stava anche
corteggiandone i generali, e parlava al popolo dell'onore che egli conferiva
alle Forze Armate di essere a capo della societ.
Il servizio nella Wehrmacht non era un'imposizione, ma un onore. Se Hitler
pensava con tali parole di aver ricondotto l'Esercito nel recinto nazista
assicurandosene la lealt per i compiti a venire, Himmler e Heydrich invece la
pensavano diversamente. Essi credevano che i generali dovessero ancora
essere ridotti all'obbedienza: si doveva fare qualcosa per legarli alla causa
nazista una volta per tutte, e alla fine assicurare il predominio delle ss.
Come in altre nazioni, le Forze Armate erano ritenute apolitiche, e a nessun
membro in servizio della Wehrmacht era consentito di impegnarsi in
attivit politiche, anche se lo era stato in precedenza. Persino l'iscrizione
al Partito Nazista veniva sospesa quando uno era militare. Questa clausola
consentiva a quei potenziali ufficiali oppositori di Hitler di rifugiarsi in
un'esistenza apolitica che, a loro scelta, poteva continuare indefinitamente,
perlomeno in tempo di pace.
I capi delle ss e del SD erano decisi a riportare all'ordine quei disprezzati
e falsi gentiluomini dell'Esercito disseminando complotti e trappole
che, una volta scattate, avrebbero esposto generali di spicco allo sdegno
di Hitler, dimostrandogli che razza di uomini fossero in realt, o almeno
che cosa Himmler e Heydrich volevano dimostrare che fossero.
Il brillante colonnello Alfred Jodl scriveva nel suo diario il 26 gennaio
1938: Quale influsso una donna pu avere, anche senza rendersene conto,
sulla storia di un paese, e quindi del mondo!. E aggiungeva: Si ha la
sensazione di vivere in un'ora fatidica per il popolo tedesco.
Si potrebbe immaginare che Jodl si riferisse a una qualche Mata Hari.
Invece stava facendo la cronaca di avvenimenti progettati da Heydrich e
dalla Gestapo per intrappolare e far cadere in disgrazia alcuni dei generali
che essi disprezzavano. Lo stesso Jodl era assolutamente sottomesso
alla volont di Hitler, pago di proseguire nella carriera militare fino a
diventare il capo delle Operazioni dell'OKH (Oberkommando des Heeres),
e in quanto tale venne giudicato dagli Alleati vittoriosi dopo il 1945 come
criminale di guerra e impiccato a Norimberga.
La donna cui si riferiva Jodl era alquanto modesta: non era una spia o
una seduttrice risoluta a carpire segreti dal suo generale. Fraulein Gruhn
lavorava come segretaria del generale von Blomberg, uomo al vertice dell'Esercito
tedesco, che aveva scelto di cooperare in pieno con Hitler. Alla
fine del 1937, il generale si era stancato della propria vedovanza; la prima
moglie, che aveva sposato nel 1904 e che gli aveva dato cinque figli,
era morta nel 1932. La figlia minore aveva sposato il generale Wilhelm
Keitel, un altro cliente per il boia di Norimberga. Keitel era ambizioso e
stava velocemente diventando il lacch di Hitler. Von Blomberg decise di
sposare Fraulein Gruhn. Anche lei era d'accordo; l'unico ostacolo era la
sua condizione di borghese. Il corpo degli alti ufficiali, fortemente conservatore,
avrebbe visto male un'unione del genere.
Von Blomberg consult Gring, che rise della timidezza dell'altro. Perch
non sposarla? Dopotutto, anche lui aveva perso una moglie e si era
risposato con un'attrice, per di pi divorziata. Gring disdegnava le idee
di vecchio stampo del corpo ufficiali per le quali, disse, non c'era posto
in uno Stato nazionalsocialista. Per anche il Fhrer su tali questioni era
alquanto conservatore, per cui Gring si offr di spianare la strada a von
Blomberg offrendosi di aiutarlo.
C'era, inoltre, un altro problema potenzialmente molto pi
serio: Fraulein Gruhn aveva un altro amico. Nessun problema,
fu la risposta di
Gring. C'erano molti modi per ovviare alla cosa; il seccatore poteva
essere inviato in un campo, anche in Sud America (che , a quanto pare,
quel che accadde).
Il Feldmaresciallo  in uno stato di grande eccitazione. Per motivi ignoti [...] si 
ritirato per otto giorni in un luogo sconosciuto.
Questa  un'altra annotazione dal diario di Jodl sul caso von Blomberg
del 15 dicembre 1937, che registra il disagio del generale, il quale comunque
si ripresent in tempo per pronunciare l'orazione funebre per il defunto
generale Ludendorff. Costui era l'eroe della prima guerra mondiale che
si era unito a Hitler nell'abortita marcia di Monaco del novembre 1923,
fuggendo quando la polizia aveva aperto il fuoco. Anche Hitler era presente
alla cerimonia funebre, dopo la quale von Blomberg gli parl del
suo progetto di matrimonio: ricevette l'approvazione del Fhrer, cosa che
gli procur un grande sollievo.
Il matrimonio fu celebrato il 12 gennaio 1938, alla presenza di Hitler e
Gring.
Non molto tempo prima, un gruppo di alti ufficiali aveva avvicinato von
Blomberg esprimendogli il proprio disagio nei confronti della politica
hitleriana, che secondo loro avrebbe comportato gravi rischi per la Germania.
Von Blomberg li aveva congedati di malagrazia, dicendo loro di
occuparsi del proprio dovere e di non dilettarsi di politica.
Immediatamente dopo che von Blomberg e la moglie partirono per la
luna di miele, si scaten la tempesta architettata da Himmler e Heydrich.
Il loro tempismo fu perfetto. Il Reichsfhrer delle SS aveva sollevato da
alcuni mesi il problema dei generali tiepidi verso il nazionalsocialismo.
Himmler disse ai suoi pi stretti collaboratori che era impossibile tagliare
il corpo ufficiali come Stalin aveva fatto con l'Armata Rossa. Ma c'era
un'alternativa.
Nessuna fotografia e ben poche notizie apparvero sulla stampa tedesca
riguardo al matrimonio di von Blomberg, ma in qualche modo la notizia
si diffuse. Cominciarono a circolare voci, barzellette, e vi furono anche
telefonate ai generali tutti d'un pezzo da parte di ridacchianti ragazze che
si congratulavano con l'Esercito per aver accettato una di loro. La deduzione
era scontata, il Generalfeldmarschall aveva sposato una puttana.
Ma il peggio doveva ancora venire, quando il complotto delle ss per screditare
l'Esercito cominci a prendere forma.
Una versione della storia dice che un ispettore della polizia berlinese
decise di controllare quelle voci, come farebbe chiunque con una notizia
cos gustosa, se non altro per soddisfare la propria curiosit. Il poliziotto
rimase turbato nello scoprire tra le schede del proprio reparto una che
includeva va Gruhn fra le prostitute ben note alla polizia, la quale aveva
posato per fotografie pornografiche. La documentazione era folta: la
Gruhn aveva un lungo dossier. Si diceva anche come la ragazza fosse cresciuta
in un'atmosfera di corruzione sessuale: la madre era la tenutaria di
un bordello mascherato da salone di massaggi.
L'ispettore pass l'incartamento al suo capo, il conte von Helldorf,un vecchio
nazista che sarebbe caduto in disgrazia nel 1944 rimettendoci la vita.
Von Helldorf era stato un uomo dell'Esercito per cui, anzich mostrare la
documentazione al capo della Polizia Criminale, Arthur Nebe, la port al
generale Keitel, perch aveva capito che cosa ne avrebbero fatto i nazisti se
l'avessero avuta loro. Non sapeva che i documenti che aveva in mano provenivano
da Himmler e che erano stati creati ad arte dal SD di Heydrich.
Fu un errore madornale: von Helldorf sbagliava nel credere che il genero
di von Blomberg, per devozione familiare, avrebbe trattato con discrezione,
se non fatto sparire, quel materiale. Al contrario, il vanitoso e ambizioso
Keitel si dimostr un traditore del proprio suocero. Tuttavia si mosse
con cautela, senza dir nulla al generale d'Armata von Fritsch (che era
il secondo sulla lista di Himmler). Invece, mand von Helldorf in visita
da Gring che, malgrado il consiglio dato e il fatto di aver presenziato al
matrimonio di von Blomberg, decise all'istante che il generale se ne
doveva andare. Gring, un opportunista come Goebbels, agognava al
posto di comandante supremo della Wehrmacht. Attese finch von
Blomberg non fu tornato dalla luna di miele in Italia per presenziare ai funerali
della madre prima di riprendere il lavoro il 20 gennaio.
Gring present la documentazione a Hitler, che era reduce da
Berchtesgaden. Hitler era furioso, convinto che von Blomberg l'avesse ingannato
e soprattutto che gli avesse fatto fare la figura dello stupido, poich egli
aveva presenziato al matrimonio di una prostituta. Gring era assolutamente
d'accordo con lui e si offr di portare la notizia all'ignaro generale.
Quando lo fece, von Blomberg ne fu distmtto e si offr di divorziare
all'istante. Ma non andava bene: Hitler voleva le sue dimissioni immediate,
cos come le volevano i suoi colleghi dell'Esercito. Come scrisse
Jodl nel suo diario, annotando l'opinione del generale Beck che era poi
quella di tutti: Non si pu tollerare che un soldato di grado superiore
sposi una puttana!.
Il generale von Blomberg venne congedato da Hitler il 25 gennaio e il
sessantenne militare se ne and immediatamente a raggiungere la moglie
a Capri. Ma non fu questa la fine del caso. Intervenne l'ammiraglio Canaris
(e questo  forse rivelatore dell'uomo) che sped un semplice tenente
sulle tracce di von Blomberg a intimargli che nell'interesse del corpo
ufficiali divorziasse da Frau von Blomberg. Essendo anch'egli un von,
il giovane ufficiale si comport con arroganza, consegnandogli una rivoltella
e suggerendogli di agire con onore. Ma von Blomberg non si lasci
intimidire e mand il tenente a quel paese. Continuava ad avere fiducia
nella moglie, e sped una lettera di protesta a Keitel.
Sorprendentemente, come von Blomberg rivel in seguito nelle sue
memorie inedite, Hitler aveva messo in piedi uno spettacolino di sollecitudine
durante il colloquio di dimissionamento. Aveva promesso a von
Blomberg che appena verr l'ora della Germania, lei sar al mio fianco.
Gli aveva anche promesso il comando dell'Esercito appena fosse scoppiata
la guerra. In realt von Blomberg non venne mai pi riutilizzato,
malgrado avesse offerto i suoi servigi nel settembre del 1939. Rimase con
la moglie va nel villaggio bavarese di Wiesee fino al termine del conflitto,
quando venne citato in giudizio dagli Alleati quale teste d'accusa al
processo di Norimberga.
La caduta del ministro della Difesa fu dovuta per intero alle macchinazioni
di Himmler e di Heydrich, principalmente al lavoro del SD, con un
minimo aiuto da parte della Gestapo. va Gruhn veniva veramente da una
situazione difficile: la madre aveva gestito un salone di massaggi che era
s stato visitato dalla polizia, la quale per non vi aveva trovato nulla di
irregolare. Una cosa successa molti anni prima. Nel 1938 gli appunti della
polizia sulla incensurata Frau Gruhn erano stati sostituiti da un pesante
dossier con i dati di cui sopra. Le prostitute che avevano fatto le maliziose
telefonate ai generali erano state pagate dalla Gestapo e dal SD come
erano stati pagati i normali informatori, che avevano fatto il loro lavoro e
avevano provveduto a far giungere le voci alle orecchie della polizia. Da
quel momento in poi le cose avevano preso il loro corso, anche se Himmler
e Heydrich non avevano pi il controllo sugli eventi quando i dossier
raggiungevano i quartieri alti.
Soddisfatti, i cospiratori rivolsero la propria attenzione al generale successivo
sulla loro lista, il capo dell'Esercito. Anche se le cose questa volta
non andarono proprio come pianificato, tuttavia ci furono dei risultati.
L'ovvio rimpiazzo per il rimosso von Blomberg era il generale Freiherr
(barone) Werner von Fritsch, un altro ufficiale della vecchia scuola. La strada
tuttavia gli fu sbarrata da Gring, perch il corpulento ex asso dell'Aviazione
era stato raccomandato da von Blomberg per la carica di ministro
della Difesa. Ma ci non andava bene a Hitler, che conosceva l'inclinazione
di Gring ad accumulare cariche. Tuttavia il Fhrer non voleva nemmeno
von Fritsch, che era critico verso i suoi piani oltre che verso il Partito, ed
era particolarmente ostile alle ss; le sue indiscrezioni erano giunte all'orecchio
di Himmler. Quando von Fritsch era stato sul palco alla rivista del battaglione
tedesco che rioccupava la ricca area carbonifera della Saar il 1
marzo 1935, aveva vicino a s un corrispondente americano che aveva sentito
la rumorosa protesta del generale profferita in toni sarcastici nei riguardi
delle SS e dei vari leader nazisti, Hitler incluso.
Heydrich, su ordine di Himmler, dispose un tranello con lo scopo di
rovinare completamente von Fritsch, cosa che venne fatta maldestramente.
Anche cos, un pasticcio combinato in qualche ingranaggio del SD si
rivel essere una bomba ancor pi devastante posta sotto il corpo ufficiali.
La squadra di Heydrich aveva preparato un secondo dossier,
concomitante a quello contro von Blomberg, che venne presentato anch'esso a
Hitler il 25 gennaio. Ovviamente fece arrabbiare il Fhrer provocandogli
un attacco isterico. Questa nuova documentazione aveva lo scopo di provare
che il generale von Fritsch era un omosessuale, fatto condannato dall'articolo
175 del codice penale tedesco, e che veniva ricattato da un ex
carcerato per queste sue pratiche. A von Blomberg era stato mostrato il
convincente dossier della polizia e gli era stato fatto notare
che von Fritsch non sembrava avere alcuna inclinazione per le
donne. Era uno scapolo impenitente che poteva aver ceduto alla debolezza.
L'assistente militare del Fhrer, il colonnello Hossbach, era stato presente
a queste scene, e senza dirlo a Hitler era andato diritto da
von Fritsch per riferirgli le accuse. Un mucchio di schifose bugie!, aveva gridato
lui, giurando che non si era mai reso colpevole di una tale condotta.
Hossbach avrebbe perso il posto a causa di quest'azione. Rifer la sua scoperta
a Hitler, che accett di vedere von Fritsch.
Quando la sera successiva avvenne l'incontro alla Cancelleria,
von Fritsch vi trov anche Himmler e Gring in attesa.
Cominci col giurare sul
proprio onore di ufficiale di essere assolutamente innocente. Hitler sembrava
titubante, e allora Himmler fece entrare un civile dall'aria miserabile,
tale Hans Schmidt, la cui fedina penale risaliva ai tempi del riformatorio
giovanile. Spinto da Himmler, Schmidt identific von Fritsch
come l'uomo che aveva visto coinvolto in pratiche omosessuali con un
ben noto degenerato noto come Joe il bavarese in un vicolo buio nei
pressi della stazione ferroviaria di Potsdam.
Il generale von Fritsch, rimasto senza parole, arross per l'ira; era troppo
sbalordito per parlare, e ci convinse Hitler della sua colpevolezza.
Quando Schmidt se ne and, von Fritsch chiese un Giur d'Onore dell'Esercito
per discolparsi. Hitler invece colse l'opportunit di liberarsi di lui,
e sped il generale in congedo definitivo. Il giorno seguente
convoc Keitel per trovare un successore a von Blomberg e a
von Fritsch, mentre quest'ultimo
conferiva con urgenza con il generale Beck. I giorni successivi
furono drammatici e produssero risultati che n Himmler n Heydrich si
aspettavano.
I tentativi di Beck di intercedere presso Hitler si dimostrarono infruttuosi.
In realt, Hitler non aveva una buona opinione di Beck e infatti lo fece
fucilare all'indomani del complotto della bomba del 1944. Von Fritsch,
sempre pi disperato, pensava adesso a un Putsch dell'Esercito contro
Hitler, ma abbandon presto l'idea; per quanto egli e i suoi colleghi detestassero
la cricca di Hitler, quel tipo d'azione avrebbe solo creato una frattura
nella Wehrmacht. Avrebbe potuto portare a una guerra civile, al ritorno
delle Camicie Brune, al caos. I generali non erano sufficientemente
temerari, risoluti o coraggiosi da assumersi un tale rischio ed erano incerti
sull'appoggio della Luftwaffe e della Marina.
Tuttavia il pendolo cominci a oscillare in favore di von Fritsch, che riusc
a ottenere un'indagine giudiziaria da parte dell'Esercito, che presto
scopr che Hans Schmidt aveva in realt colto un altro ufficiale nell'atto
che aveva denunciato, e che lo ricattava da anni. Il complotto contro il
generale cadde quando si scopr che il nome del ricattato era Fritsch, non
Fritsch. L'uomo in questione era un capitano di cavalleria in pensione, ora
costretto a letto. La Gestapo ne era al corrente, e la montatura fu subito
scoperta. L'irritabile soldato di cavalleria era gi agli arresti e Schmidt era
stato minacciato di morte se non avesse collaborato. L'Esercito si assicur
il rilascio di entrambi gli uomini perch testimoniassero a favore del
generale von Fritsch.
Alla fine di gennaio del 1938, Berlino ribolliva di voci di un dramma
recente nella cerchia di Hitler: c'era stato un nuovo Putsch da parte dei
generali dell'Esercito; due personaggi d'alto livello erano stati allontanati
per motivi sconosciuti; la colazione di lavoro di von Fritsch all'ambasciata
francese era stata cancellata; la seduta del Reichstag rinviata, l'Esercito
stava per assumere il controllo della capitale e del governo.
Tutte le congetture ressero fino al 4 febbraio, quando venne annunciato
che il Fhrer aveva assunto lui stesso il comando della Wehrmacht; il
Ministero della guerra era stato abolito. Quale nuovo comandante supremo,
Hitler cre un nuovo Stato Maggiore, VOberkommando der Wehrmacht
(OKW). Il suo vice era il generale Keitel. Entrambi avevano avuto
ci che volevano, e Gring era stato tenuto buono con la promozione a
feldmaresciallo. Ufficialmente, von Blomberg e von Fritsch si erano
dimessi per motivi di salute. Sedici generali li imitarono, disgustati; altri
quarantaquattro vennero assegnati a lavori senza prospettive a causa delle
loro idee antinaziste. Tuttavia i problemi di Hitler coi suoi generali non
erano finiti, perch anche il successore di von Fritsch doveva divorziare,
una cosa che, come annot Jodl, necessitava dell'approvazione della
madre. Il generale in questione era von Brauchitsch, che si rispos con
una fanatica nazista. Il complotto delle SS ottenne un premio ulteriore con
la rimozione di parecchi funzionari dal corpo diplomatico. Per motivi mai
chiariti, fu in questo periodo che Joachim von Ribbentrop divenne il principale
consulente di Hitler per la politica estera.
Il 5 febbraio, il principale portavoce di Goebbels tra la stampa tedesca,
il Vlkischer Beobachter annunci a titoli cubitali Maggiore concentrazione
di potere nelle mani del Fhrer!.
Hitler aveva finalmente preso saldamente in mano la Germania e le sue
forze armate; gli alti ufficiali dell'Esercito avevano perso la possibilit di
scalzarlo dal potere. Ci sarebbero state molte altre opportunit, tutte mancate
o usate male. Il fatto che il complotto di Heydrich contro von Fritsch
fosse fallito era irrilevante: il dado, come annot il generale, era stato tratto.
La Germania era inchiodata al suo Fhrer nel bene e nel male. Ci trasciner
tutti a fondo con lui. Non c' nulla che possiamo fare!, si lamentava
von Fritsch.
 
Capitolo 10.
"Gruppi di azione.

Dalle sue conversazioni con Himmler, era apparso ovvio a Heydrich che
Hitler era deciso a perseguire i suoi scopi tramite la guerra. Questa, se
possibile, sarebbe stata diretta a Est escludendo qualsiasi azione contro le
potenze occidentali ma, se fosse stato necessario, la Wehrmacht avrebbe
colpito Francia e Gran Bretagna, se quest'ultima fosse intervenuta. Una
volta debellato il potenziale degli Alleati, Hitler avrebbe concentrato tutte
le sue forze a Est, assicurando nuovi spazi vitali al popolo tedesco,
principalmente a spese della Russia occidentale.
Tali sogni erano del tutto indifferenti a Heydrich, n egli si soffermava
sulla loro moralit, ma solo sui problemi che sarebbero potuti sorgere in
termini di sicurezza. A questo fine si immerse con i suoi uomini in vari
studi di settore riguardanti tutte le implicazioni che potevano derivare
dai piani di Hitler. Quei sogni di conquista comprendevano la completa
eliminazione degli elementi indesiderabili, inclusi ovviamente gli ebrei.
Da tempo Heydrich aveva accettato l'idea che gli ebrei fossero un'infezione
che andava estirpata dalla vita della Germania: un'altra questione 
se credesse anche negli insensati racconti che parlavano di un complotto
ebraico a livello mondiale per assumere il controllo di tutte le nazioni.
Certamente esisteva un nocciolo duro di esponenti ebrei e sionisti che credevano
fermamente nell'applicazione della cosiddetta Dichiarazione
Balfour, dal nome dell'uomo politico inglese che la fece, con la quale si
promuoveva la creazione di uno Stato ebraico in Palestina.
Il processo del generale von Fritsch, che lui e i suoi sostenitori erano
sicuri sarebbe stata una mera formalit che l'avrebbe completamente prosciolto,
di fatto dur parecchie ore. Ebbe luogo il 10 marzo 1938 e il testimone
Schmidt, senza dubbio pi interessato a salvare la vita che l'onore,
sostenne che l'uomo che aveva visto nel vicolo di Potsdam, era il generale,
e l'avvocato della difesa non riusc a fargli cambiare versione. All'improvviso
il processo venne sospeso da Gring, che fungeva da presidente,
il quale annunci un aggiornamento Per motivi importanti riguardanti
gli interessi del Reich. Il motivo era l'occupazione tedesca dell'Austria,
che era avvenuta su ordine di Hitler.
L'Austria venne annessa al Reich con uno stratagemma chiamato
Anschluss, una sorta di plebiscito che oggi verrebbe chiamato referendum. Alla
nazione venne consentito di votare sul proprio destino: voleva far parte
del Reich di Hitler oppure no? Heydrich gi sapeva che la risposta sarebbe
stata un inequivocabile Ja!.
Si  gi detto che l'occupazione dell'Austria senza che venisse sparato
un solo colpo fu un trionfo personale di Heydrich; aveva preparato il terreno
cos bene che l'opposizione venne indebolita e ridotta all'impotenza.
I suoi agenti e i nazisti austriaci avevano messo in atto un piano di terrore
e di azioni sovversive: per tutto il 1937 si erano susseguiti attentati
dinamitardi, dimostrazioni e costanti molestie al governo del cancelliere
von Schussnigg. Non passava giorno senza che ci fossero nuove violenze,
tutte finanziate da Berlino, le varie organizzazioni naziste create in
Austria per promuovere l'amicizia e legami di altro genere fecero la
loro parte.
Infine, il 25 gennaio 1938, la polizia austriaca fece irruzione nella sede
centrale del Comitato dei Sette, un'organizzazione di facciata del SD che
fingeva di promuovere la pace fra Austria e Germania. In realt era un
centro terroristico. Vennero trovati documenti firmati dal vice del Fhrer,
Rudolf Hess, in cui si delineava una rivolta che sarebbe dovuta avvenire
tramite i nazisti austriaci e che avrebbe dovuto essere soffocata dall'Esercito.
Questa sarebbe stata la scusa di cui Hitler aveva bisogno per mandare
le sue truppe a restaurare l'ordine e prevenire ulteriori spargimenti di
sangue fra tedeschi e tedeschi.
Una delle vittime di questo complotto fu Franz von Papen, plenipotenziario
di Hitler e vittima designata degli assassini austriaci, che era stato
molto attivo nel fare pressione sul cancelliere austriaco perch si piegasse
all'inevitabile: un'occupazione tedesca. La sua morte avrebbe fornito a
Hitler un'altra scusa per marciare sull'Austria.
Hitler aveva ordinato a Hess di assumere il comando delle tre organizzazioni
naziste incaricate di occuparsi degli interessi tedeschi all'estero.
Hess cre il Volksdeutsche Mittelstelle (VOM) agli ordini di Otto Kursell,
che si dimostr inadeguato e, dopo un appello a Himmler per avere un
rimpiazzo, il VOMI venne affidato nel gennaio 1937 a Werner Lorenz, ex
ufficiale d'aviazione. Heydrich fu veloce a inserire tra il personale i propri
agenti, che erano diretti da Berlino da Heinz Jost. Heydrich fece anche
nominare Hermann Behrends braccio destro di Lorenz.
Come scrisse in seguito Schellenberg, molti nazisti austriaci fuggirono
quando la polizia del loro paese prese severe misure contro le loro attivit.
Da costoro il SD ricevette una gran copia di informazioni, specie indirizzi
di contatti che tornarono utili in seguito.
Schellenberg era stupito della quantit di informazioni che arrivavano
quotidianamente negli uffici del SD di Berlino. Apprese che anche se
Himmler insisteva per essere informato di ogni progresso, veniva tenuto
all'oscuro su varie questioni, quelle per cui Heydrich preferiva avere una
certa indipendenza d'azione. Dal 1938 aveva cominciato a considerarsi
una forza separata. Aveva pochi o nessun contatto con gli altri Dipartimenti
delle SS, e anche le sue relazioni con la Gestapo erano minime.
Heydrich stava creandosi il proprio impero grazie al SD, cosa che del resto
stavano facendo tanti altri capi nazisti. Nella prima impresa di grande
respiro, la conquista di uno Stato confinante, Heydrich riteneva il SD l'unica
organizzazione capace di assicurare un'unione pacifica fra l'Austria
e la Germania. Persegu l'operazione con grande zelo, mettendo da parte
le altre questioni, anche se Hitler e gli altri seguivano una propria linea.
Tutto questo daffare da parte dei nazisti mise sotto grande pressione il
cancelliere Schuschnigg.
Franz von Papen scopr con enorme stupore e paura che anche il suo
nome figurava in una delle liste naziste. Ne fu tanto scosso da depositare
documenti e note scritte in un posto sicuro prima di tornare di corsa a Berlino
per vedere Hitler, che nel frattempo gli aveva dato il benservito. Von
Papen apparteneva alla vecchia scuola diplomatica che aveva commesso
l'errore di cercare di adulare Hitler, forse con la speranza di tenerne a freno
gli eccessi. Per nulla imbarazzato dalle recenti e minacciose scoperte,
se ne usc con un'idea brillante, un incontro fra Hitler e il cancelliere
austriaco. Il dittatore acconsent, e Schuschnigg arriv a Berchtesgaden il
12 febbraio.
Era una gelida mattina e l'austriaco fu affabilmente ricevuto da von
Papen, che lo rassicur dell'eccellente umore del Fhrer. Ma l'intenzione
di Hitler era quella di sottomettere con le minacce il visitatore. Lo intimid
fin dall'inizio ricevendolo in compagnia di tre generali, cosa che von
Papen gli aveva preannunciato sperando non lo offendesse.
I tre militari si trovavano per caso nell'edificio. Si trattava di Keitel,
mentre gli altri due erano i responsabili delle truppe tedesche e dell'aviazione
di stanza al confine austriaco, i generali Reichenau e Sperrle. A un
certo punto Schuschnigg si trov da solo con Hitler in uno spazioso studio
al secondo piano, con una grande vetrata che consentiva la visuale
fino all'Austria, oltre le Alpi incappucciate di neve. Gli educati commenti
del visitatore sul panorama e sul tempo vennero interrotti bruscamente
da Hitler che disse: Non ci siamo riuniti per parlare di bei panorami o
del tempo. Quindi si lanci in una appassionata invettiva, accusando
l'Austria di un tradimento lungo quanto la sua storia, dell'ostilit dell'attuale
governo, e cos via. La discussione che ne segu tocc pure il vero
luogo di nascita di Beethoven. Hitler non diede nessuna possibilit all'ospite,
era deciso in un modo o in un altro a risolvere il problema, perch
aveva una missione storica. E aggiunse: Ascolti! Non creda di
poter spostare una sola pietra senza che la mattina seguente io non lo venga
a sapere e con tutti i particolari.
Hitler continu a gridare, assicurando Schuschnigg che non poteva
aspettarsi aiuto da altre nazioni; Mussolini era amico suo; la Francia aveva
perso la sua occasione quando la Germania aveva rioccupato la Renania,
e adesso era troppo tardi. La Gran Bretagna? Non avrebbe alzato un
dito: agli inglesi non importava nulla dell'Austria.
Quando fecero una pausa per il pranzo, Hitler torn a essere affabile,
dicendo in tono scherzoso al suo preoccupato ospite che la Germania stava
costruendo dei grattacieli pi alti e migliori di quelli americani. Ma
quando Schuschnigg se ne and, l'ultimatum di Hitler gli rimbombava
ancora nelle orecchie: o accettava le tre clausole di Hitler, oppure l'Austria
sarebbe stata immediatamente invasa dalla Wehrmacht. Le tre clausole
dicevano:
- Nomina del nazista austriaco dottor Seyss-Inquart alla carica di ministro degli
Interni e della Sicurezza.
- Amnistia e scarcerazione per tutti i nazisti imprigionati in Austria.
- Il Partito Nazista austriaco sar incorporato nel Partito del Fronte Patriottico
austriaco.
In realt, Hitler stava chiedendo agli austriaci di cedere entro tre giorni
la loro sovranit ai nazisti. Von Papen era rimasto stupito da questo atto
di prepotenza, ma come von Ribbentrop, spinse Schuschnigg ad accettare.
A un certo punto il colloquio si era trasformato in una tragicommedia,
con Hitler che perdeva il controllo e che correva alla porta per chiamare
Keitel a gran voce, un atto d'intimidazione portato all'assurdo. Di fatto,
all'improvviso Hitler, come un istrione, divent tutto sorrisi e disse a
Schuschnigg: Per la prima volta in vita mia, ho cambiato idea. Ma l'avverto,
questa  la sua ultima possibilit!.
Il cancelliere austriaco si ritir come un bambino redarguito, dopo aver
detto a Hitler che solo il presidente austriaco poteva decidere e firmare un
qualsiasi accordo.
In quei giorni, gli uomini di Heydrich aumentarono la pressione in
Austria, soprattutto a Vienna, organizzando dimostrazioni naziste rinforzate
da agenti del SD che chiedevano l'unione con la Germania. La popolazione
era pi stupita che allarmata; Heydrich fece s che capissero il
senso di tale unione, distribuendo opuscoli in cui si magnificavano le
virt di tale sistemazione e i benefci che ne sarebbero derivati.
Era il classico caso del bastone e della carota. C'erano molti austriaci
desiderosi di accettare una tale unione, perch si ritenevano germanici,
bombardati com'erano dalla propaganda nazista che proclamava che il
loro posto naturale era al fianco dei fratelli e delle sorelle tedeschi. Molte
di queste storie erano sciocchezze, come Heydrich ben sapeva, Conosceva
abbastanza bene la storia austriaca, sapeva che, come gli svizzeri,
gli austriaci erano inclini a essere autoindulgenti, e ancora di pi come gli
ungheresi, con cui in passato erano stati uniti.
Hitler, molto cinicamente, non dimostrava un grande amore per la sua
terra natia, che secondo lui l'aveva respinto nella sua giovent. Erano stati
gli ebrei viennesi che gli avevano impedito di entrare all'Accademia, e
solo la Germania gli aveva dato fiducia e possibilit di dimostrare le proprie
capacit. Non doveva nulla all'Austria: era solo il primo gradino verso
Est.
Schuschnigg aveva appena lasciato la Germania, quando Hitler ordin a
Keitel di organizzare false manovre della Wehrmacht al confine austriaco.
Il presidente austriaco era noto per essere un debole e uno zotico, e la sua
miglior impresa era stata generare una grande famiglia. Eppure, all'inizio
rifiut di cedere alle richieste di Hitler, accettando solo di scarcerare i
nazisti, compresi quelli accusati dell'assassinio del precedente cancelliere,
Dollfuss.
I movimenti delle truppe tedesche causarono un ripensamento, e
Schuschnigg inform Hitler che il suo governo avrebbe firmato l'accordo entro il 18
febbraio. I nazisti austriaci vennero rilasciati il 16 febbraio, e Seyss-Inquart,
divenuto ministro degli Interni, si affrett a Berlino per ricevere ordini. Era
stato molto accorto nel prendere le distanze dai facinorosi che imperversavano
nelle strade austriache, ed era guardato con una certa fiducia e tolleranza
da Schuschnigg e dal presidente Miklas; era stato nello stesso Reggimento
Fucilieri Tirolesi del cancelliere, ed era un cattolico praticante.
Nel suo discorso differito al Parlamento nazista del 20 febbraio, Hitler sottoline
il riferimento agli oltre dieci milioni di tedeschi che vivevano nei
due Stati confinanti con la Germania; si riferiva non solo all'Austria ma
anche alla Cecoslovacchia. Disse che non avrebbe tollerato il rifiuto dei
diritti dovuti a quei tedeschi, e il suo discorso fu il segnale per un altro giro
di dimostrazioni ancor pi grandi organizzate dal SD. Dietro
le quinte, Seyss-Inquart lavorava sodo per minare
ulteriormente l'indipendenza austriaca.
La risposta del cancelliere Schuschnigg al discorso di Hitler fu un altro
discorso, quattro giorni dopo, quando ebbe riacquistato la calma e in cui
si mostr provocatorio. Dichiar: Rosso, bianco, rosso fino alla morte!.
Schuschnigg grid la sua sfida, riferendosi ai colori della bandiera
austriaca. Hitler ne fu sorpreso e si infuri: von Papen cerc di rassicurarlo
sostenendo che l'austriaco stava solo cercando di garantirsi la propria
posizione in patria. Ma il discorso venne contestato da una folla organizzata
dal SD nella piazza principale di Graz. A questo punto von Papen
part per una vacanza sulla neve mentre in Austria il caos cresceva, i clienti
delle banche cominciavano a ritirare i propri risparmi, e il famoso direttore
d'orchestra Toscanini telegrafava che non avrebbe partecipato al
Festival di Salisburgo.
Disperato, Schuschnigg fece appello ai lavoratori perch montassero
delle contromanifestazioni: non c'era nulla che Hitler o Heydrich potessero
fare per fermarle. Ma il Fhrer convoc un centinaio di ufficiali nazisti
dell'esercito austriaco, assicurandosi che facessero quanto era in loro
potere per impedire alle proprie truppe di combattere.
Allora Schuschnigg gioc un'ultima carta. Indisse un referendum per
domenica 13 marzo. Hitler reag ordinando ai suoi generali di prepararsi
a invadere l'Austria il giorno prima, ma rimase costernato scoprendo che
erano impreparati. Perci convoc il generale Manstein, promettente
genio militare, perch ci lavorasse tutta la notte. Nel
frattempo, Seyss-Inquart cercava di persuadere Schuschnigg a
disdire il referendum. Schuschnigg acconsent per evitare uno
spargimento di sangue tedesco, consapevole
che molti capi della polizia erano stati persuasi dai nazisti. Ma
ci non fu sufficiente per quelli di Berlino. Gring, insieme ad altri, fece
telefonate minacciose a Schuschnigg chiedendogli di dare le dimissioni,
che arrivarono l'11 marzo.
Quella notte, a Walter Schellenberg venne ordinato di volare a Vienna
con Himmler, un distaccamento di SS Leibstandarte, e alcuni uomini della
Legione Austriaca formata in Germania. Lasciarono Berlino su due
grandi aerei da trasporto sovraccarichi, che volarono in disastrose condizioni
meteorologiche, tanto che persero il contatto radio con Vienna.
Schellenberg si spost in fondo all'aereo perch il rumore dei motori era
tale che non riusciva a farsi sentire da Himmler. Il Reichsfhrer voleva
esaminare i problemi che sarebbero sorti con la creazione
dell'Ostmark,
che era il nome che i nazisti avevano scelto per la nuova provincia. Himmler
cominci a parlare appoggiandosi a un portello dell'aereo, e
Schellenberg si accorse che non era ben chiuso. Si allung in avanti e, afferrato
Himmler, lo spinse da parte, con grande stupore del Reichsfhrer. Ma
Himmler gliene fu grato quando l'altro gli mostr il pericolo corso.
Heydrich non and a Vienna in aereo, ma in automobile con due
squadre di uomini scelti, superando i lunghi convogli di
truppe tedesche prima
di entrare nella capitale austriaca. Diretto alla sede centrale della polizia,
vi venne accolto con grande espansione dal suo capo, un nazista, che
lo inform sulla situazione in citt e in tutto il paese.
Heydrich era ansioso di mettere le mani sui dossier della polizia segreta
e, dopo aver salutato Himmler, and con Schellenberg dal colonnello
Runge, che sembrava piuttosto disposto a collaborare anche se disse
poco. I due del SD cominciarono a esaminare i dossier; lo scopo era quello di trovare tutto quanto possibile sugli agenti stranieri noti nel paese. Ma
Heydrich rimase molto deluso. La sezione del colonnello Runge, il
Geheime Kommando, era stato alquanto inefficiente, ed essi vi trovarono
solo alcuni dati utili per la decodificazione.
Di fatto, Heydrich era stato battuto sul tempo da Canaris, come candidamente
rivel l'assistente di Runge, il colonnello Erwin von Lahousen
Vivremont. Sorpresi e in collera, gli uomini del SD appresero dal compiaciuto
Lahousen Vivremont che l'ammiraglio Canaris era arrivato due ore
prima accompagnato dai suoi assistenti che avevano portato via parecchi
dossier che sembravano interessarli moltissimo. Quattro di essi avevano
attratto in modo particolare la loro attenzione: erano contrassegnati con i
nomi di Hitler, Gring, Heydrich e Canaris. Era chiaro che Heydrich aveva
sottovalutato il suo rivale. Era incuriosito e si chiedeva che cosa avesse
trovato su di loro il servizio segreto austriaco. Di fatto, la documentazione
su Hitler conteneva dettagli sul periodo della sua giovinezza, tutti
ben noti al giorno d'oggi.
Messo da parte per il momento il disappunto, Heydrich ordin un'immediata
retata di tutti i sospetti, inclusi i principali antinazisti. Dovevano
essere rinchiusi nelle prigioni del luogo fino a quando sarebbero state date
ulteriori disposizioni. La maggior parte di essi fin nel campo di concentramento
di Mauthausen, a nord del Danubio, costruito con grande velocit
in territorio austriaco. Gli arresti erano diretti dal capo della polizia
austriaca, Ernst Kaltenbrunner.
In un'altra direzione, un ufficiale delle SS, Karl Adolf Eichmann, allest
un Ufficio per l'emigrazione ebraica che, quando nell'agosto 1938 fu a
pieno regime di personale, cominci il lavoro di cacciare tutti gli ebrei,
250.000 persone, dall'Austria. Anche Eichmann era austriaco, e con una
fisionomia vagamente ebraica. Le sue squadre di SS cominciarono a
depredare le propriet ebraiche, estorcendo soldi e valori in cambio di un
permesso per lasciare il territorio del Reich. Fu una rapina da malavita
perpetrata su vasta scala, molto gradita a Himmler e Heydrich, che erano
convinti che tali parassiti dovessero essere privati di tutto prima di venire
cacciati a calci. Anche il barone Louis de Rothschild venne obbligato a
cedere le sue acciaierie, e il suo complesso divenne parte della Hermann
Gring Werke.
Alla fine, quando la guerra era nel suo pieno svolgimento, a nessun
ebreo venne pi concesso di andarsene, anche se c'erano ambiguit e
disaccordi fra i maggiorenti nazisti sul loro destino. Si dice che a
Mauthausen c' stato il maggior numero di vittime, 35.318 persone uccise
(non tutte ebree) in sei anni e mezzo; com' logico, l'ufficiale delle SS
comandante del campo ne ha tenuto il conto esatto.
A questo punto Heydrich scrisse un articolo su Das Schwarze Korps,
il periodico delle SS che, sotto il suo direttore Gunther D'Alquen, pubblicava
pezzi sorprendentemente critici su alcuni aspetti della vita e della
politica nazisti:
Per l'avvenire, la volont del Fhrer da adesso in poi potr compiersi in Austria
dopo la felice conclusione della fiera lotta contro gli elementi politici, intellettuali e
criminali che si opponevano all'unione del popolo tedesco.
La polizia austriaca, annotava Heydrich, d'ora in poi dovr felicemente
dipendere dalla Cancelleria Federale ovvero dalle SS, dal SD e dalla
Gestapo di Himmler e Heydrich.
Quali che fossero gli sforzi di Hitler, la violazione dell'Austria avvenne
soprattutto grazie all'azione sovversiva del SD. Era la prima volta che una
nazione indipendente veniva sopraffatta in tale maniera. Heydrich aveva
i suoi buoni motivi per essere soddisfatto di come il terrorismo fosse stato
utile nella disintegrazione di una nazione vicina senza che venisse sparato
un solo colpo.
Subito dopo, sull'agenda di Hitler, una volta tornato in trionfo nella sua
terra natale e assimilate tutte le implicazioni, veniva il Caso Verde, l'inghiottimento
della Cecoslovacchia.
Al 1 aprile 1938 l'Esercito tedesco contava ventotto divisioni; entro
l'autunno, incluse le riserve, aveva raggiunto le cinquantacinque divisioni.
Per costruire la sua forza militare il Fhrer aveva
saccheggiato il Tesoro del Reich di 6,2 miliardi di marchi.
Nel periodo 1938-39 la cifra crebbe
fino a 16 miliardi.
A Hitler, un uomo che si lasciava guidare dagli odi personali, non era
mai piaciuta la Cecoslovacchia, un livore irragionevole che datava dai
suoi primi anni a Vienna quando avvertiva nello Stato confinante una sfida
alla monarchia asburgica. Quella nazione era stata messa insieme con
uno degli accordi del 1919, subito dopo la grande guerra. I vecchi nomi
indicanti territori abitati da popoli poliglotti, come Rutenia, Moravia, Slovacchia,
erano spariti, mentre Ungheria, Polonia e Russia litigavano su
fette di territorio perse a causa degli accordi o per le annessioni.
Hitler us come pretesto per intervenire i tre milioni di tedeschi che
vivevano in quella parte della Cecoslovacchia chiamata Sudeti. Di fatto,
il nuovo Stato racchiudeva profonde divisioni poich era costituito da
parecchi popoli accomunati a forza a causa degli accordi postbellici largamente
sostenuti dal presidente americano Wilson. In realt c'erano tre
diverse parti che vivevano in disarmonia e, malgrado tutti gli sforzi del
governo, queste divisioni rimanevano, soprattutto fra cechi e slovacchi.
Il problema di Hitler era come annettere questo paese senza doversi
scontrare col suo potente esercito e col suo sistema difensivo, che per la
modernit delle fortificazioni rivaleggiava con la Linea Maginot francese.
I cecoslovacchi, come molti altri europei orientali
considerati Untermenschen (subumani), avevano una grande
fabbrica di armi, la Skoda, e
un alto grado di capacit ingegneristiche; la Skoda sarebbe stata di grande
utilit per il potenziale bellico della Germania.
Hitler aveva dovuto camminare sul filo del rasoio della diplomazia per
il caso Austria, placando le potenze occidentali e il suo amico Mussolini.
Ora sapeva che doveva superare difficolt ancora pi grandi se voleva
realizzare il Caso Verde. Per quanto potente fosse diventata la Wehrmacht,
Hitler sapeva che le sue forze non erano sufficientemente forti per
affrontare parecchi eserciti tutti insieme. Con sorprendente sangue freddo,
avrebbe giocato contemporaneamente su diversi tavoli, come un campione
di scacchi. Pensava che la Francia non era pi una potenza da tenere
in considerazione nella politica mondiale; la Gran Bretagna era troppo
debole, sia politicamente sia militarmente, anche se il primo ministro
Chamberlain certamente avrebbe alzata la mano infiacchita per protestare.
Tuttavia non aveva fatto assegnamento su un pi attivo intervento da
parte del dittatore italiano, Benito Mussolini.
Il gioco mossa-dopo-mossa che diede come risultato lo smembramento
e l'assorbimento finale della Cecoslovacchia nel Reich della Grande Germania
come Protettorato  stato raccontato in tutti i modi. Il periodo
divenuto noto in Gran Bretagna come quello della prima crisi di Monaco
contempl le visite del primo ministro Neville Chamberlain nel tentativo
di placare Hitler e di raggiungere qualche accordo, praticamente
qualsiasi cosa pur di impedire la guerra.
Chamberlain veniva da una famiglia i cui membri erano abituati a ricoprire
la carica di sindaco a Birmingham; era da poco succeduto a Stanley
Baldwin e senza dubbio era grato del fatto che la crisi dell'abdicazione
non fosse toccata a lui quando scoppi la minaccia di Herr Hitler. In Gran
Bretagna la situazione appariva tanto seria, che nei parchi pubblici si
cominciarono a scavare rifugi antiaerei, a distribuire maschere antigas, e
a preparare piani per l'evacuazione dei bambini dalle grandi citt.
Adeguatamente istigati dagli agenti della Gestapo e del SD, i tedeschi dei
Sudeti avevano fatto delle dimostrazioni e si erano sollevati contro i
padroni cecoslovacchi, marciando nelle strade al grido di Ein Reich, ein
Volk, ein Fhrer! Capo del movimento era Konrad Henlein, che all'inizio
era stato antinazista ma che era impaziente di assicurarsi un posto nell'assemblea
legislativa cecoslovacca; lui e i suoi seguaci non avevano
alcun interesse a un'unione con la Germania. Ma fra maggio e settembre
ci fu un completo voltafaccia. Quando Henlein s'incontr con Hitler, gli
venne fatto presente con argomenti convincenti che la sua causa sarebbe
stata meglio servita se si fosse unito al dittatore. Adesso Henlein indossava
un berretto con una svastica, ma se la sua idea era quella di essere
nominato Gauleiter di una Cecoslovacchia nazificata, si sbagliava di
grosso. Il potere and a Heydrich e al suo uomo Karl Hermann Frank, un
tedesco-cecoslovacco che sarebbe finito sul patibolo.
Alcune delle espresse affermazioni di Hitler in privato ci narrano la storia
dei giorni in cui venne deciso il destino della nazione cecoslovacca:
Non  mia intenzione schiacciare la Cecoslovacchia con un'azione militare nell'immediato
futuro se non vi sono provocazioni [...] (20 maggio 1938)
 mia ferma decisione schiacciare la Cecoslovacchia con un'azione militare nel
prossimo futuro. (30 maggio)
Camerati, dovete capire che una grande potenza non pu patire per la seconda volta
una tale infame violazione dei propri diritti [...] Non voglio in alcun modo che qui,
nel cuore della Germania, sia consentita una seconda Palestina. I poveri arabi sono
indifesi e abbandonati. I tedeschi di Cecoslovacchia non sono n indifesi n abbandonati,
e la gente deve prendere nota di questo fatto. (12 settembre)
Non devono sorgere dubbi sulla mia assoluta determinazione a non tollerare oltre
che un paese piccolo e di second'ordine possa trattare il potente Reich Millenario
tedesco come qualcosa di inferiore [...] Trecento tedeschi dei Sudeti sono stati uccisi
[...] Io sono deciso a sistemare le cose; non mi preoccupo se ci sar una guerra
mondiale oppure no [...] Sono preparato a rischiare una guerra mondiale piuttosto
che permettere che ci continui. (15 settembre)
Oh, signor primo ministro, sono tanto dispiaciuto, avevo atteso con ansia di
mostrarle questa meravigliosa vista sul Reno [...] ma adesso  offuscata dalla nebbia.
(22 settembre)
Questa Cecoslovacchia  nata con una bugia, e il padre di questa menzogna si chiama
Benes [...] Non esiste una cosa come la nazione cecoslovacca, ma solo cechi e
slovacchi, e gli slovacchi non vogliono aver nulla a che fare con i cechi! (28 settembre)
Il numero quotidiano di rifugiati  oggi salito da diecimila a
duecentoquattordicimila! Come ultima risorsa, Herr Benes ha
sette milioni di cechi, ma qui c' un popolo
di oltre settantacinque milioni di individui! (28 settembre)
Questo Chamberlain mi ha guastato l'ingresso a Praga!
L'ultima citazione si riferisce alla lagnanza di Hitler al suo seguito di ss
dopo che il primo ministro inglese, con l'aiuto del francese Daladier e di
Mussolini, l'aveva convinto ad accontentarsi dell'occupazione
dei Sudeti. I cecoslovacchi non erano stati consultati e si
sentirono profondamente traditi.
Il profondo odio di Hitler per il presidente Benes e la sua determinazione
a impossessarsi della Cecoslovacchia finirono col dare frutto in ottobre,
quando l'esercito tedesco e la Luftwaffe la occuparono per completare
il primo stadio della creazione del Protettorato cecoslovacco che
sarebbe durato fino al 1945.
Per mesi Hitler aveva fornito titoli ai giornali nella sua campagna inesorabile
per ottenere i suoi scopi. Ora, con un successo solo parziale, fece
sapere che non aveva pi pretese territoriali in Europa. Il primo ministro
Chamberlain torn in Gran Bretagna molto sollevato, sventolando il
foglio che si sarebbe dimostrato privo di valore, un accordo firmato dal
cancelliere tedesco che garantiva pace nella nostra epoca.
Malgrado la grande avversione per l'irascibile dittatore, Winston Churchill
fu abbastanza imparziale da rilevare la sorprendente forza di
volont di Hitler. Questa forza di volont avrebbe sopraffatto quanti erano
troppo deboli.
A seguito di una serie di manovre nascoste, il governo nazista architett
un telegramma apparentemente proveniente dall'ecclesiastico monsignor
Tiso di Slovacchia, in cui si chiedeva protezione a Hitler; l'esercito tedesco
super il confine ed entr in Praga in una tempesta di neve. La popolazione
cecoslovacca assisteva per lo pi in silenzioso e impotente dolore
mentre il suo Stato cessava di esistere, diventando da un giorno all'altro
il Protettorato di Boemia-Moravia. Alla Slovacchia venne garantito
uno Stato (fantoccio) indipendente. Gli Alleati occidentali non protestarono:
in particolare Chamberlain sub un brusco risveglio quando si rese
conto che Hitler l'aveva ingannato un'altra volta.
Dietro le scioccanti notizie di un altro trionfo dell'arrogante tattica nazista
c'era la realt delle macchinazioni del servizio segreto di Heydrich,
che aveva infiammato i Sudeti e minato l'opposizione. Per quanto Hitler
facesse fuoco e fiamme con minacce e menzogne, senza le trame del SD
gli eventi avrebbero potuto prendere una diversa svolta.
Il Caso Verde aveva fornito a Heydrich un'altra opportunit di dimostrare
il valore del suo apparato. Ma non era un'altra Austria: i fattori
con cui aveva a che fare erano diversi, specie il servizio segreto cecoslovacco,
che si era attivato alla minaccia dei tedeschi che vivevano nei suoi
confini. Le spie di Heydrich avevano cominciato il loro lavoro nel 1937,
fingendosi turisti e fotografando ogni cosa, incluse ovviamente le difese
alla frontiera occidentale e nelle altre regioni. Ai
cecoslovacchi fu impossibile fermare questa attivit, anche se
molte spie vennero catturate, e
altrettanto accadde ai cechi che spiavano la Germania.
Per questo tipo di lavoro Heydrich impieg un gruppo di specialisti in
riprese che, con l'aiuto di esperti civili dell'industria, svilupparono un
nuovo tipo di macchina fotografica minuscola che stava comodamente in
un taschino. Le lenti erano camuffate da bottoni della giacca; l'operatore
doveva solo premere il pulsante che stava in una tasca ed era attivato da
un normale filo di collegamento. I risultati erano eccellenti, anche se i
turisti abbisognavano di un po' di pratica prima di partire per le vacanze.
In questo modo il SD si fece un'immagine globale del suo bersaglio,
ancor prima che Hitler cominciasse la campagna pubblica per annetterselo.
Heydrich sapeva bene che anche il suo rivale Canaris si dedicava allo
stesso gioco, in quanto capitava che gli agenti dei due Servizi s'incontrassero
negli stessi posti di vacanza, e senz'altro gli uni capivano che
cosa stessero facendo gli altri.
Alcuni avevano il compito di fotografare edifici importanti nelle citt
principali, soprattutto a Praga, con particolare riguardo per stazioni di
polizia, quartier generali, uffici postali e servizi pubblici. La priorit era
riservata agli aeroporti, che ponevano problemi particolari perch sorvegliati
da sentinelle. Uno dei migliori trucchi usati dal SD era quello di
impiegare famiglie, vale a dire che gli agenti erano incoraggiati a portare
con s donne, bambini, persino parenti, tutti in vacanza pagata dal servizio
segreto.
 ovvio che un'innocente famigliola che fa un picnic sull'erba vicino a
un campo d'aviazione procura pochi sospetti. Padri fieri che tenevano per
mano i figlioletti che guardavano affascinati gli aerei che partivano e
atterravano apparivano alquanto innocui. In questi casi, Himmler insisteva
per visionare tutti i rimborsi spese, e non era raro che si impuntasse alla
vista di certi conti. Ma quando Heydrich gli mostr alcuni esempi del
lavoro svolto, egli ne rimase favorevolmente impressionato, facendo
notare come l'Abwehr fosse stata battuta al suo stesso gioco.
Questo era senza dubbio spionaggio militare, un lavoro che nelle circostanze
si dimostr superfluo. Il maggiore impegno di Heydrich fu diretto
a incitare i tedeschi dei Sudeti e gli slovacchi a dimostrare contro le autorit
ceche. Alfred Naujocks prov di nuovo il suo valore spedendo Gruppi
d'intervento perch facessero sabotaggio politico, influenzando l'opinione
pubblica a parole e con una ben organizzata stampa. Il lavoro d'ufficio
era diretto da Walter Schellenberg e dal responsabile per il reclutamento
delle SS, Gottlob Berger, che trov gli uomini giusti, alcuni fra i
tedeschi dei Sudeti che parlavano cecoslovacco e che vennero convocati
a Berlino per consultazioni. Vennero vagliati, istruiti e riuniti in squadre
per tornare in Cecoslovacchia.
Non era il tipo di lavoro per cui fossero tagliati Schellenberg o Berger,
ma lo era per Naujocks, che fu ben lieto di sfuggire al lavoro d'ufficio.
And in Cecoslovacchia con un gruppo per valutare la situazione e per
attivare altri Gruppi d'intervento agli ordini diretti di Hitler, perch il
Fhrer non si fidava di monsignor Tiso e dei suoi seguaci. Naujocks organizz
una sequela di atti terroristici ideati per infiammare i cechi e alzare
la tensione. Vennero piazzate bombe in posti pubblici, non tanto potenti
da provocare feriti, ma sufficienti a creare allarme e un po' di danni, dando
cos l'impressione di slovacchi che premevano per l'indipendenza dai
padroni cechi. Naujocks in pi sorvegliava la cosiddetta Guardia
Hlinka, un gruppo fascista che ricordava quello nazista, ma giudicato di
scarso valore da Hitler.
Mentre le operazioni di destabilizzazione continuavano, nascevano altre
crisi, soprattutto quando l'Ungheria venne spinta dalla Polonia a sistemare
le frontiere comuni, proponendo che la Romania dividesse con lei la
provincia della Rutenia. Da parte sua, il governo ungherese non solo
reclamava per s la Rutenia, ma anche tutta la Slovacchia. Queste controversie
erano un risultato delle sistemazioni del 1919.
Tali operazioni non ebbero effetto sulle operazioni di Naujocks. I suoi
gruppi erano in apparenza integrati nelle comunit, ma in realt vivevano
con amicizie stabili e interamente legate alla causa nazista. Naujocks tornava
frequentemente a Berlino per riferire a Heydrich, attraversando i
Sudeti senza incontrare problemi, anche se in un caso fu costretto a corrompere
un poliziotto particolarmente zelante che gli stava perquisendo i
bagagli, che contenevano appunti e una macchina fotografica. Se non
avesse accettato, Naujocks era pronto a sparargli con la sua piccola
Walther ppk.
In qualche modo, l'assurdo tintinnare di spade delle potenze centrali non
sfoci in una guerra, anche se l'Ungheria cominci ad ammassare truppe
sul confine con la Slovacchia, una minaccia che, se protratta, avrebbe
sconvolto i piani di Hitler. Romania e Polonia si affrettarono a rafforzare
le proprie truppe nelle zone interessate.
In quel periodo, Heydrich non fece nessun viaggio in Cecoslovacchia.
Solo dopo averne preso il controllo, nel 1939, lui e i suoi dirigenti si recarono
a Praga per frugare tra i documenti della polizia. Il capo dello spionaggio
ceco, il tenente colonnello Moravec, era gi fuggito, portando con
s i documenti pi importanti e bruciando il resto. Era scappato in Gran
Bretagna passando attraverso la Francia, e i suoi ospiti gli procurarono
una casa molto modesta nella zona sud di Londra, dove rimase finch non
fu bombardata durante un'incursione aerea. Il presidente Benes gli aveva
confidato che, con avversari potenti come Gran Bretagna, Francia e Polonia,
Hitler non avrebbe osato muoversi. Se l'avesse fatto, sarebbe stato il
suo ultimo atto.
Malgrado gli stretti legami che aveva con Stalin, il dittatore sovietico
non trov conveniente intervenire a fianco della
Cecoslovacchia. Moravec cerc di cooperare con lo spionaggio francese e scopr che non c'era
molto interesse da parte loro; tuttavia ricevette da uno scienziato e criminologo
francese un nuovo decodificatore di messaggi cifrati. Ma:
Complessivamente la mia impressione non fu favorevole, e sovente ebbi motivo di
avere sfiducia [...] ci rendemmo conto che un'importante informazione (che avevamo
passato noi), diretta ai pi alti politici francesi e persino al comando dell'Esercito
francese, si era persa per strada.
Il comandante in capo dell'Esercito cecoslovacco, il generale Syrovy,
era stato avvertito per tempo da Moravec dell'imminente invasione tedesca,
avvertimento passato anche al ministro degli Esteri. Per le sue paure
Moravec venne redarguito e avvertito di cessare di diffondere false informazioni,
o sarebbe stato processato. In realt egli aveva precise informazioni
sull'imminente invasione dal suo agente A-54, che in seguito egli
ritenne dovesse essere un capitano dell'Abwehr.
All'inizio sembrava che l'uomo non fosse altro che un mercenario, ma
il suo portamento militaresco e i sentimenti camerateschi che mostrava di
possedere dicevano ben altro. L'agente A-54 predisse il momento esatto
dell'invasione tedesca, l'alba del 15 marzo 1939, oltre ai precisi movimenti
dei quattro Corpi d'Armata coinvolti. Present anche un documento
nazista originale che ordinava alla Gestapo di catturare tutti gli agenti
ufficiali dello spionaggio ceco e di interrogarli con grande rigore allo
scopo di identificare gli agenti cechi nel Reich.
L'agente, ovviamente tedesco, avvert Moravec di scappare finch poteva
e di non scegliere la Francia quale rifugio: Ovunque lei andr, io la
trover e continuer a collaborare aggiunse l'uomo alquanto ottimisticamente.
Il tenente colonnello Moravec riusc a ottenere solo all'ultimo
minuto il permesso di distruggere la documentazione dello Stato Maggiore
ceco oltre che del suo. Lasciando la moglie e i figli all'oscuro della
propria destinazione, fugg dal paese con l'aiuto degli inglesi. Port con
s undici dei suoi collaboratori, pi 32.000 sterline circa in Reichsmark e
in fiorini olandesi, considerando che quei fondi, uniti a quelli gi all'estero,
sarebbero stati sufficienti per iniziare a operare di nuovo da qualche
altra parte. L'ammiraglio Canaris arriv a Praga con i suoi poche ore
dopo, e si rec di corsa affrettandosi nell'edificio che ospitava il servizio
segreto ceco chiedendo la documentazione all'unico funzionario rimasto.
 stato tutto distrutto, gli disse l'uomo.
 quello che ci aspettavamo, rispose il maggiore dell'Abwehr. Anche
noi avremmo fatto lo stesso.
Tutto questo Moravec lo seppe in seguito. In quella tetra mattina di marzo
del 1939, mentre stava guardando dai finestrini dell'aereo le montagne
sottostanti, abbass il capo e pianse.
La presenza della spia cecoslovacca a Londra non pass inosservata,
perch la sua fotografia apparve su un quotidiano inglese ed egli venne
indicato come componente di un misterioso gruppo appena arrivato
nella capitale. La stessa fotografia apparve su un giornale di Praga controllato
dai tedeschi, e fu vista dalla moglie di Moravec, che cos seppe
che era vivo e dove era.
Moravec ricevette subito dopo un biglietto con cui gli si chiedeva di
recarsi all'Hotel Grosvenor; assieme ad esso c'era la met di un biglietto
da visita firmato Rudolf', il nome di copertura usato da molte spie sovietiche
a Praga. Come egli comment in seguito, i metodi sovietici sapevano
di romanzetto di spionaggio di quinta categoria. All'incontro, il russo
gli chiese di continuare a cooperare contro la Germania. Lui gli diede la
stessa risposta che aveva dato a un ufficiale francese: era d'accordo, ma
gli inglesi avevano la priorit perch erano quelli che l'avevano aiutato
maggiormente.
Heydrich, e forse anche Canaris ( impossibile esserne certi) sarebbero
rimasti sbalorditi se avessero saputo come ogni data d'invasione, dall'annessione
della Cecoslovacchia all'attacco alla Polonia, dall'aggressione
in Occidente nel maggio 1940, all'invasione dei Balcani e dell'URSS,
tutte venissero trasmesse a Moravec dall'agente A-54, che mantenne
i contatti dopo che i cechi cominciarono a operare dall'Olanda e da
altre localit, come Belgrado.
La fretta di Canaris di impossessarsi dei dossier cechi pu avere avuto
pi di un motivo: egli si era attivato molto in svariate direzioni, non in
linea con la politica hitleriana. Aveva scandagliato e sollecitato certi alti
ufficiali tedeschi perch si ribellassero al Fhrer prima che fosse troppo
tardi. I piani erano tutt'altro che incerti, e i generali
Beck, Haider e Witzleben vi erano coinvolti fino al collo.
Quest'ultimo comandava la guarnigione di Berlino e, nell'eventualit di
un Putsch, era incaricato di impossessarsi della capitale. Le cose dipendevano
molto dall'atteggiamento di Londra e ai cospiratori sembr che
non potessero fare affidamento su quella parte. La verit su queste faccende
non  nota, non si sa se la Gran Bretagna abbia perso cos l'occasione
di sbarazzarsi di Hitler prima del settembre 1939. Ci ha speciale
rilevanza in vista degli avvenimenti dell'ottobre-novembre di quell'anno.
Il patto del primo ministro Chamberlain sul caso della Cecoslovacchia del
settembre dell'anno precedente sembr soffocare le speranze nutrite da
Canaris e soci.
Comunque e malgrado il suo eccellente sistema di allarme, Canaris non
cap che le sue macchinazioni erano note a Himmler e a Heydrich. I sondaggi
fatti a Londra non rimasero segreti a causa della mancanza di cautela
da parte dei generali tedeschi, in quanto i principali cospiratori erano
sotto costante sorveglianza da parte di SD e Gestapo. Tuttavia Canaris
sfugg all'arresto perch non venne raccolta nessuna prova definitiva a
suo carico. Non mise mai nulla per iscritto, tranne che nel suo diario, e
non fu mai possibile mettere sotto controllo il suo telefono. Malgrado
Himmler fosse sicuro del suo tradimento, a causa della debolezza insita
nel gruppo di militari con cui Canaris cospirava, decise di aspettare.
Quanto al caso von Fritsch, il suo processo venne ripreso e lui fu assolto,
per poi morire in combattimento con i suoi uomini in Polonia alla fine
di settembre del 1939.
 
Capitolo 11.
Fatelo fare a Naujocks!.

Hitler poteva essere sorprendentemente franco con i suoi amici stretti,
senza preoccuparsi della storia. Dopo il successo per essere riuscito a scatenare
la guerra contro la Polonia, disse:
Avevo bisogno di un alibi, soprattutto col popolo tedesco, per mostrare loro che
avevo fatto di tutto per mantenere la pace. Questo spiega la mia generosa offerta sulla
sistemazione di Danzica e del corridoio.
Era una offerta che non intendeva permettere a nessuno di accettare. Ma
gi allora la parola di Hitler era legge e l'avvocato nazista Hans Frank lo
chiar bene scrivendo sul Vlkischer Beobachter del 20 maggio 1936:
La nostra Costituzione  la volont del Fhrer.
Cos era stato fin da quando Hitler aveva preso il potere: egli aveva
stracciato la Costituzione tedesca introdotta dal governo democratico di
Weimar, sostituendola con decreti emanati grazie alla legge sui pieni
poteri, un espediente che consentiva a Hitler di fare esattamente ci che
pi gli aggradava. Questa legge veniva rinnovata di tanto in tanto, dando
a Hitler (come ha fatto rilevare Alan Bullock) poteri pi ampi di quelli di
Stalin, di Mussolini e perfino di Napoleone, senza alcuna restrizione sui
puri e semplici dettagli di legittimit.
In effetti, se Hitler emanava le leggi, allora tutto quello che faceva entro
i loro limiti era legittimo. Era una regola da banditi applicata da una cricca
con un potere senza freni. Tutto ci significava che gli uomini della
Gestapo, le SS e cos via, non agivano illegalmente, in quanto le loro azioni
erano essenzialmente governate da ordini che erano leggi. Chiunque in
definitiva era responsabile verso Hitler, che di per s non aveva alcuna
limitazione.
Quando la polizia razziale cominci a rastrellare e in seguito a eliminare
gli ebrei e gli altri, non agiva per capriccio o per
pregiudizio di Heydrich e Himmler. Nella sua coscienza essa
agiva in base a ordini legittimi.
Tuttavia la coscienza in qualche modo rimordeva a Hitler.  per questo
che si prepar alibi, scuse e pretesti per le sue barbare azioni, perch
aveva qualche piccolo riguardo per quello che il suo popolo poteva pensare
di lui. Non voleva perdere la faccia e il nome facendo la figura del
bugiardo sfacciato o dell'aggressore, anche se lo era.
Per questo quelli che vanno a caccia di documenti o di pezzetti di carta
firmati da Adolf Hitler in cui si condannano gli ebrei allo sterminio, frugano
senza successo. Egli sapeva perfettamente, malgrado il suo odio
distorto, che poteva essere condannato dalla Storia per una tale azione.
Ma l'ampiezza del crimine precluse qualsiasi idea di un altro alibi; era
qualcosa che andava fatta senza ordini scritti e istruzioni provenienti da
lui o dai suoi collaboratori. Ci non significa una completa mancanza di
documentazione, perch essa occorreva agli uomini assegnati al macabro
compito, e in questo venne coinvolto il servizio segreto di Heydrich.
Coinvolto in seguito a un'isterica esplosione d'odio da parte di Hitler: Li
distrugger! Mi sente? Provveda!. Queste sono le parole che presumibilmente
disse a Himmler, il quale interpret che la frase significasse l'estinzione
fisica della razza ebraica in Europa.
Himmler, gi completamente immerso nei suoi pregiudizi e negli studi
di questioni razziali, acconsent di tutto cuore al fatto che quella pestilenza
dovesse essere debellata. Pass gli ordini necessari a Heydrich, che
non ebbe scrupoli nel mettere in piedi l'organizzazione necessaria, per
rozza che fosse all'inizio. Ma Heydrich, capo del servizio segreto, non era
ovviamente il carnefice capo, anche se nel prosieguo della guerra il SD
ebbe il suo braccio esecutivo di uomini in uniforme inserito nella struttura
del SIPO.
Questi uomini eseguirono irruzioni in negozi e quartieri ebraici per raccogliere
le persone destinate ai campi e all'eliminazione finale. I campi di
concentramento esistevano da tempo, il personale, gi sul
posto, era costituito da uomini delle SS che eseguivano gli
ordini, per quanto disumani
fossero; quello che occorreva (data la scala del compito) era un metodo
efficiente per le esecuzioni di massa, e in ci l'industria tedesca si dimostr
del tutto cooperativa.
Non  nostra intenzione ripetere qui la nota storia dell'Olocausto, com'
chiamato. Ma vale la pena far notare che non esisteva un completo accordo
fra i capi nazisti sul problema ebraico. Da un lato, la politica di esodo
forzato era cominciata negli anni Trenta, e questo andamento sembrava
perfettamente ragionevole ad alcuni nazisti. Poi, mentre la guerra si allargava
e sempre pi manodopera era richiesta per l'impegno bellico, altri
nazisti trovavano insensato mandare via una risorsa umana cos utile.
Altri ancora, come si  visto, avevano un solo pensiero fisso: estromettere
tutti gli ebrei da tutte le attivit e da tutto il territorio tedesco. Questi
punti di vista contraddittori non furono mai risolti: le prove a discarico
sono lasciate alla Storia, ma non restano ordini scritti sull'eliminazione
imposta di una razza.
Ma il pogrom dei pogrom venne in seguito. Per Heydrich fu poco pi di
un modesto diversivo: egli nel 1939 era ancora assorbito dallo spionaggio.
La politica sarebbe arrivata in seguito.
Tra le altre cose, potrebbe essere stato Walter Schellenberg il primo a
coniare la parola Einsatzgruppen, in seguito usato per indicare le Squadre
d'Azione mobili, che comprendevano poche centinaia di uomini e
donne che avevano il compito di eliminare le persone sgradite a Est. Nei
primi tempi il termine Einsatzgruppen indicava i Gruppi d'intervento
che penetravano in Cecoslovacchia, come chiarisce una nota mandata da
Schellenberg a Heinz Jost il 13 settembre 1938. Il documento contiene
inoltre la seguente frase, che non  priva d'interesse: Questo  stato ordinato
da C, nel modo sopra indicato.
C era il modo in cui Heydrich indicava se stesso, ed era naturalmente
una sigla ben nota cos come era nota l'identit usata dal capo del SIS a
Londra, anche se  stato fatto notare che il capo del SD allora non poteva
saperlo. Tuttavia, avido lettore di storie di spionaggio, Heydrich non pu
non aver tratto ispirazione da queste.
Per le democrazie occidentali non pu essere stata una grande sorpresa
il fatto che Hitler, dopo una breve pausa seguita all'occupazione del resto
della Cecoslovacchia, cominci un'analoga sequela di minacce e sfuriate
contro la Polonia. A malapena una democrazia - sicuramente coinvolta in
metodi discutibili contro alcuni degli Stati confinanti - e i suoi abitanti si
svegliarono di colpo davanti alla gigantesca minaccia. Hitler si era impossessato
di due nazioni indipendenti senza dover fare una guerra, ma ci
non poteva accadere con la Polonia a causa del risoluto atteggiamento
assunto da Parigi e da Londra. Se gli inglesi erano propensi a considerare
le pretese di Hitler sulla citt di Danzica, largamente abitata da tedeschi,
tutto ci che andava oltre avrebbe comportato gravi rischi per la
Germania.
Venne convocato Birger Dahlerus, amico svedese di Gring,
perch sondasse l'atteggiamento inglese. Port a Londra i sei
punti proposti dal
Fhrer:
1. La Germania desidera un'alleanza con la Gran Bretagna.
2. La Gran Bretagna deve aiutare la Germania a ottenere Danzica e il corridoio
polacco.
3. La Germania garantisce le frontiere polacche.
4. La Germania deve riavere le sue antiche colonie.
5. Occorrono garanzie per le minoranze tedesche in Polonia.
6. La Germania si impegna a difendere l'impero britannico.
N Gring n Hitler avrebbero mai permesso che queste idee venissero
affidate a un documento scritto, cosa che apparve strana allo svedese, che
chiese che cosa volessero riguardo al corridoio polacco per Danzica.
Come risposta Gring si fece portare un atlante, ne strapp la pagina corrispondente
e tir delle righe con una matita rossa. Poi consegn il foglio
a Dahlerus con un sogghigno. Questo era lo stile nazista in diplomazia.
Alcuni dei punti erano chiaramente dei controsensi, e in ogni caso Hitler
aveva gi deciso che questa volta avrebbe sistemato il problema con la
forza. La diplomazia era una semplice cortina fumogena che aveva lo scopo
di costringere in un angolo la Polonia e gli Alleati. In altre parole,
Hitler stava preparando un altro alibi a uso e consumo della Germania e
delle nazioni straniere.
L'anno precedente Neville Chamberlain aveva cos dichiarato il suo sbigottimento:
Quanto  spaventoso, pazzesco, incredibile che dobbiamo scavare trincee e provare
maschere antigas a causa di una disputa in un paese lontano fra gente di cui non
sappiamo nulla.
Dopo aver rilasciato questa pubblica rimostranza, era andato a dare una
mano a firmare la fine dell'indipendenza della Cecoslovacchia. Ci che
aveva detto avrebbe aiutato pi tardi i suoi critici a buttare benzina sul fuoco,
anche se la Storia l'avrebbe giudicato meno severamente. Per quanto
infelice fosse stata la sua frase, essa esprimeva una drammatica realt, perch
molti inglesi sapevano poco o nulla di questi paesi lontani e avevano
poca voglia di rischiare un altro bagno di sangue simile a quello della grande
guerra. Oltre Atlantico, gli americani si sentivano ancor pi isolazionisti,
desiderosi solo di starsene alla larga dalle beghe europee.
Anche se Hitler stava cercando di usare gli inglesi per far pressione sui
polacchi perch accettassero le sue richieste, sull'argomento aveva un
doppio atteggiamento. Da una parte si sarebbe compiaciuto di vedere
Londra adeguarsi di nuovo ai suoi desideri, dall'altro non voleva la pace,
come von Ribbentrop chiar all'alleato italiano.
Mussolini si era crogiolato sotto le luci della ribalta del suo presunto
intervento nella crisi cecoslovacca, solo per vedere il suo amico dittatore
e alleato apparentemente pronto a gettare tutto in un canto l'anno successivo.
Mussolini si sentiva messo da parte dal suo pi pericoloso alleato,
che di nuovo minacciava di mettere l'Europa a ferro e fuoco.
I negoziati si trascinavano, con gli inglesi che si rifiutavano di stare al
gioco di Hitler perch persino il molto moderato Chamberlain aveva capito
quale fosse la vera natura del suo avversario. Anche lo
sventurato Dahlerus, che aveva provato in tutta sincerit (e
ingenuit) a salire sul palcoscenico
mondiale per provare a mantenere la pace, era sempre pi disincantato
nel tentare di capire Hitler che gridava e minacciava a proposito
dell'irresistibilit tedesca e delle atrocit polacche contro le minoranze
tedesche nelle zone di frontiera. Se ci dovr essere una guerra costruir
U-boot, U-boot, U-boot, U-boot.... La voce si faceva sempre pi indistinta,
finch Dahlerus non riusc pi a seguirlo. Poi Hitler si riprese e
cominci a gridare minacce come se stesse rivolgendosi a una grande folla:
Costruir aeroplani, costruir aeroplani, aeroplani, aeroplani, e
distrugger i miei nemici!.
Allo svedese che lo guardava a bocca aperta, Hitler sembrava pi un fantasma
uscito da un libro di racconti che una persona reale. Quando guard
l'obeso maresciallo Gring, vide che non aveva fatto una piega. Ma c'erano
momenti in cui persino Gring era costretto a voltarsi e a nascondere
il viso mentre il suo capo farneticava in modo apparentemente incontrollabile.
Quando si calm, Hitler chiese a Dahlerus perch gli inglesi
non fossero pi accomodanti; lo svedese gli rispose candidamente che gli
inglesi non avevano fiducia in Hitler personalmente. Questo provoc un
altro scoppio d'ira: Idioti! Ho mai mentito in vita mia? Hitler strillava,
battendosi il petto coi pugni.
La sua aperta sfrontatezza non conosceva limiti, in quanto in segreto
aveva pronto un espediente per procurarsi un alibi e dare inizio alla
Seconda guerra mondiale. Heydrich e Canaris dovevano inscenare alcuni
incidenti sul confine fra Germania e Polonia. Doveva sembrare che i
polacchi stessero commettendo nuovi crimini, fornendo cos a Hitler un
ampio pretesto per lanciare le sue forze contro la Polonia. Avvertito della
tattica di Hitler, Heydrich mand a chiamare il fidato Naujocks; c'era un
lavoro importante per lui. Sfortunatamente, in quel frangente furono
costretti a lavorare in collegamento con l'Abwehr.
Nel frattempo Canaris aveva partecipato a una riunione con i capi della
Wehrmacht a Berchtesgaden, nella quale Hitler li aveva arringati per
parecchie ore sulla situazione nei riguardi della Polonia e del mondo in
generale, una maratona misericordiosamente interrotta dal pranzo. Tutto
era pronto. Von Ribbentrop, malgrado avesse fallito nel corteggiare gli
inglesi, si era dato da fare per riacquistare la fiducia di Hitler mettendo a
punto un colpo a Mosca dove aveva firmato con i sovietici un Patto di
non-aggressione che comprendeva una clausola segreta che consentiva
alle due potenze di spartirsi la Polonia.
Alla grande riunione cui partecip Canaris, vennero fatte tre ricapitolazioni
del discorso di Hitler, che vennero presentate al processo di Norimberga
nel 1946 quali prove della sua colpevolezza nel dare inizio a una
guerra d'aggressione. Tuttavia esiste un'altra versione, scritta da Canaris,
che se ne stava in fondo, usata in seguito per farne un sunto
ai suoi collaboratori. Come al solito, l'ammiraglio ne prese
nota nel suo diario. Tutto
ci per cui lavorava sembrava sul punto di collassare, eppure si sentiva
obbligato a fare il proprio dovere. E questo comprendeva il conformarsi a
un misterioso ordine ricevuto da Keitel.
L'Abwehr ricevette l'ordine di fornire uniformi, documenti d'identit e
armi polacche per l'Operazione Impegno. Keitel diede verbalmente
l'ordine il 17 agosto 1939; sembrava alquanto a disagio, ma si trattava di
un ordine di Hitler. Il materiale doveva essere consegnato alle SS il pi
presto possibile. Sconcertato, Canaris si consult con Pickenbrock e
Lahousen: quest'ultimo era stato promosso dopo il precedente impiego a
Vienna. Costoro eseguirono le istruzioni del loro capo e, quando l'uomo
di Heydrich del SD chiam, trov tutto pronto per essere ritirato. Firm
per l'attrezzatura e la port via con un camion al deposito del SD. Il compito
di Canaris finiva l anche se gli rimaneva la curiosit.
Naujocks venne istruito da Heydrich per l'Operazione Himmler. Il
suo capo gli disse dell'estrema seriet del lavoro affidatogli; dovevano
inscenare un incidente ma, se Naujocks fosse stato catturato, sarebbe stato
un disastro per lui come per la Germania. Heydrich gli mostr un posto,
Gleiwitz, sul confine con la Polonia, e gli chiese se se la sentiva di svolgere
quel compito. Naujocks lo assicur che avrebbe fatto del suo meglio,
e Heydrich gli rispose: Lei deve far meglio di cos, Alfred, io conto su
di lei! Un fallimento potrebbe rovinare gli sforzi di migliaia di persone e
gettare l'onta su di noi!.
Heydrich ricevette uno dei suoi agenti appena tornato dalla Polonia. Otto
Ulitz era stato reclutato sei anni prima e aveva fondato la cosiddetta
Lega Popolare Tedesca per l'Alta Slesia polacca, responsabile di numerosi
sottogruppi che creavano dimostrazioni allarmistiche per l'unione col
Reich nello stesso identico modo in cui avevano agito i Gruppi d'intervento
in Austria e nei Sudeti. C'erano state continue dimostrazioni nelle
zone polacche abitate da tedeschi, e c'era un flusso crescente d'accuse
contro le presunte molestie, ingiustizie e atrocit polacche, la maggior
parte delle quali non vera. Tutto veniva mandato a Berlino dove venivano
pubblicate e rimpolpate per creare una violenta propaganda antipolacca,
storie che il popolo tedesco beveva come vere.
Fu Ulitz a dare informazioni a Naujocks sulle zone d'operazioni, fornendogli
anche due tecnici, un esperto di trasmissioni, Karl Berger, e
Heinrich Neumann, che parlava fluentemente polacco. Il gruppo sarebbe
stato completato da altri due uomini del SD.
Il gruppo di Naujocks part per Gleiwitz e si sistem in un albergo spacciandosi
per ingegneri minerari e usando falsi nomi per firmare il registro.
Il personale credette che si trovassero nella regione per fare un rilevamento
e raccogliere campioni di minerale, con l'assistenza dell'agente
locale, Otto Ulitz.
Il successo dell'inizio dell'invasione della Polonia dipendeva dall'incidente
di Gleiwitz, la cui responsabilit era affidata alla squadra di
Naujocks. Finch Heydrich non avesse segnalato a Himmler il successo,
la Wehrmacht non avrebbe potuto iniziare l'attacco, che era previsto per
l'alba del 26 agosto.
A Gleiwitz esisteva una piccola stazione radio, e nel complotto erano
stati arruolati i due tedeschi che vi lavoravano, ai quali fu chiesto di prestare
un giuramento segreto. Soddisfatto che tutto fosse a posto, Naujocks
torn a Berlino dove Heydrich gli consegn un foglio con un messaggio
che doveva essere trasmesso per radio da terroristi polacchi dalla stazione
radio di Gleiwitz. Gli altri ingredienti essenziali per l'operazione
erano alcuni cadaveri che sarebbero stati consegnati dal capo della Gestapo
Mller prima dell'azione.
Naujocks torn a Gleiwitz, dove lo attendeva un messaggio: proveniva
da Mller, che gli chiedeva di incontrarlo a Oppelin, a una settantina di
chilometri da l. Naujocks acconsent, e i due si incontrarono in un rifugio
temporaneo della Gestapo, dove gli venne detto che un cadavere
sarebbe stato consegnato personalmente da lui a Gleiwitz alle 7,30 del
pomeriggio del 25 agosto. Il morto, che sarebbe stato fatto passare per un
soldato polacco, in realt era un ebreo di un campo di concentramento.
Doveva sembrare che il polacco fosse stato ucciso in una sparatoria con
la polizia tedesca.
Poi Mller present Herbert Mehlhom e Otto Rasch, che stavano organizzando
altri incidenti lungo la frontiera. Mller disse loro di avere una
dozzina o pi di criminali comuni da far vestire come polacchi, quindi da
uccidere e usare come prove della colpevolezza polacca in quegli incidenti.
Le vittime avrebbero ricevuto da un medico un'iniezione letale prima
che si sparasse loro in vari punti per simulare ferite ricevute in combattimento.
A Naujocks sarebbe stato consegnato un cadavere da depositare
davanti alla stazione radio di Gleiwitz; per questa fase dell'operazione
avrebbero usato il nome in codice Merci conservate. Altre merci
di questa natura dovevano venire scaricate a Hochlinden e Pitschen.
La sera del 21 agosto Hitler era in uno stato di crescente nervosismo,
mentre il suo gioco di destrezza con le altre potenze raggiungeva nuovi
livelli di tensione. Voleva la conferma oltre ogni dubbio dell'impegno
sovietico nella spartizione della Polonia, e a questo fine aveva chiesto a
Stalin di ricevere il suo inviato. Stalin lo fece attendere per ore, ma alla
fine diede il consenso; nel sentire ci Hitler rimase incantato, e grid:
Abbiamo vinto! Adesso possiamo sputare in faccia a chiunque!. L'ansia
di Hitler era ingiustificata, perch Stalin voleva la sua parte di bottino,
soprattutto della Polonia. Hitler convoc un'altra riunione, cui parteciparono
un centinaio di generali e aiutanti, per informarli che l'attacco alla
Polonia avrebbe avuto inizio all'alba del 26 agosto.
In questo frangente, uno degli agenti del SD pesantemente coinvolto nelle
provocazioni naziste, si sent mancare il coraggio. Herbert Mehlhom
chiam Schellenberg, con cui poi s'incontr per esprimergli la sua grave
preoccupazione per la decisione di Hitler di fare la guerra. Soprattutto, era
agitato per il fosco ruolo assegnatogli da Heydrich, che Mehlhom era
convinto lo volesse eliminare. Secondo la sua successiva testimonianza,
Schellenberg espresse meraviglia per la follia di quel piano diabolico
ordito per servire da scusa a un'aggressione, apparentemente orripilato
dall'uso di prigionieri dei campi di concentramento per uno scopo simile.
 difficile dire se questi sentimenti potevano essere genuini; certamente
Schellenberg non si sarebbe lasciato coinvolgere in un lavoro tanto losco.
Fatelo fare a Naujocks!, disse a Mehlhom. Quello  un criminale!.
Mentre gli ultimi giorni di pace scivolavano via, la tensione cresceva in
tutta Europa; colonne tedesche si spostavano verso Est per prendere posto
nelle posizioni di partenza. Nei paesi confinanti si provvedeva a una parziale
mobilitazione, il presidente Roosevelt e il papa chiesero colloqui di
pace, mentre gli uomini politici alleati continuavano a parlare e parlare di
che cosa si doveva fare.
Il 24 agosto i gruppi di commando delle SS erano pronti. La notte precedente,
la polizia di frontiera e i doganieri tedeschi, quasi certamente uomini
delle SS, assaltarono un avamposto polacco nei pressi di Katowice, sparando
e creando confusione. Il giorno successivo, vennero inscenati altri
incidenti lungo la frontiera. Ci furono otto morti e parecchi feriti da parte
tedesca dopo un'altra scaramuccia a Bielitz.
Hitler smaniava, com'era nelle sue abitudini: anche i suoi nervi erano sul
punto di saltare. Le notizie da Londra lo tramortirono: il governo Chamberlain
stava offrendo garanzie ai polacchi. Hitler chiam Keitel: si potevano
fermare le colonne tedesche? L'ambasciatore inglese, sir Neville
Henderson, fece visita a Hitler per informarlo che il suo governo aveva
concluso un trattato di alleanza con la Polonia e che la Francia aveva gi
un accordo del genere e legami speciali con quel paese a causa soprattutto
della comune religione. A Hitler non rimaneva dubbio alcuno che un
attacco alla Polonia avrebbe sicuramente provocato una guerra con le due
maggiori potenze occidentali, anche se von Ribbentrop lo assicurava del
contrario. Gli Alleati, disse il ministro degli Esteri, erano decadenti e
bluffavano: non avrebbero combattuto per la Polonia. Sulla scorta di tale
assicurazione, Hitler convoc il generale Vormann: il Piano Bianco
avrebbe avuto inizio il giorno successivo.
Ricevute queste notizie, Heydrich chiam il suo coordinatore a Oppeln,
il tenente colonnello Hellwig, allertandolo a essere pronto nel giro di tre
ore. Hellwig inform Mller, che ordin ai suoi uomini di dividere in due
gruppi i prigionieri dei campi di concentramento: met avrebbero indossato
le uniformi della Grenzschutz tedesca (Polizia di Frontiera), gli altri
si sarebbero vestiti da polacchi. Tre camion erano pronti a portare le sfortunate
vittime nelle zone d'azione.
Nel frattempo Hitler cercava di appianare gli ultimi ostacoli diplomatici
e, parlando con l'ambasciatore francese, gli diede assicurazione che la
Germania non voleva la guerra. Poi sped una lettera a Mussolini spiegandogli
l'inevitabilit dell'azione di fronte alle provocazioni polacche,
che gli procur una risposta molto fredda da parte del dittatore italiano.
L'Italia, scriveva Mussolini, non era pronta per la guerra, e anche se lui
approvava il patto con Stalin, lo metteva in guardia contro i
fraintendimenti con i giapponesi, una diversione curiosa. In pi irrit Hitler chiedendogli
grosse spedizioni di materie prime, rammentandogli il Patto
d'Acciaio che specificamente escludeva conflitti, almeno fino al 1942.
Come Naujocks confess nelle sue prolisse deposizioni scritte e giurate agli
americani subito dopo la sua diserzione del 19 ottobre 1944, Heydrich gli
aveva detto che occorreva una prova evidente da mostrare alla stampa tedesca
ed estera. Ma, sul finire dell'agosto del 1939, l'andirivieni di vari diplomatici
a Berlino e Berchtesgaden nel tentativo di placare Hitler, aveva causato
un rinvio dei suoi piani. Di conseguenza, Naujocks rimase quattordici
giorni in tutto a Gleiwitz, in attesa del segnale di procedere. La maggior parte
del tempo la trascorse nell'Oberschlesischer Hotel, fino a
quando da Heydrich gli arriv la parola in codice per dare il
via all'azione. Quella sera,
sistematosi nelle vicinanze della stazione radio, Naujocks attese l'arrivo di
Mller che giunse in una Opel nera da cui venne scaricato per terra il corpo
di un uomo. La vittima era ancora viva, ma le era stato ovviamente iniettato
qualcosa, e aveva sangue sulla faccia. Indossava ancora abiti civili.
Naujocks fece entrare la sua squadra nella stazione radio, dove trov i
due uomini al lavoro, pronti e compiacenti. L'annunciatore polacco fece,
gridando, una breve tirata nel microfono invocando la guerra fra polacchi
e tedeschi. Quindi la squadra usc sparando con le pistole in dotazione.
Anni dopo, Naujocks avrebbe cercare di fare soldi sostenendo di essere
l'uomo che ha cominciato la guerra.
Nello stesso giorno Hitler aveva firmato la prima direttiva bellica dopo
essersi coperto le spalle con un alibi: Radio Berlino enunci il suo piano
in sedici punti per i negoziati che avrebbero cercato di risolvere il problema
tedesco-polacco. A molti, le sue proposte sembravano ragionevoli.
Ma Hitler e i mezzi di informazione da lui controllati vollero far credere
che i polacchi rifiutavano il negoziato. La sua tabella di marcia scandiva
il tempo come un orologio e il SD e la Gestapo facevano la loro parte per
scatenare la guerra. All'alba le truppe tedesche attaccarono, e alle 10 del
mattino Hitler si rivolse al suo parlamento fantoccio in una mossa finale
volta a confondere loro e il mondo. Dopo aver descritto tutti gli inesauribili
sforzi da lui fatti per raggiungere un compromesso, disse:
Per la prima volta truppe regolari polacche hanno fatto fuoco contro il nostro territorio:
dalle 5,45 del mattino abbiamo risposto al fuoco, e da quel momento alle bombe
si risponder con le bombe!
La sua dichiarazione venne accolta da un uragano di applausi dei deputati
nazisti, ma nelle strade della capitale le folle erano assenti in modo
evidente. Se Hitler aveva sperato in una moltitudine simile a quella della
grande ed entusiastica adunata del 4 agosto 1914, allora ne rimase grandemente
deluso. La giornata di venerd 1 settembre 1939 cominci tranquilla
fra la popolazione tedesca, che sembrava stranamente silenziosa
man mano che le fatali notizie di una nuova guerra si diffondevano nella
nazione. Un corrispondente americano annot che sembrava ci fossero
pochi acquirenti dei giornali offerti dagli strilloni.
Dovettero passare altri due giorni prima che la Gran Bretagna reagisse: Sir
Neville Henderson arriv assai presto il sabato mattina per consegnare un
ultimatum a von Ribbentrop, che era assente dal suo studio
nella Wilhelmstrasse. Uno dei suoi vice chiam un interprete,
il dottor Schmidt, che arriv
di corsa dal suo ufficio situato altrove e che us la porta di servizio del Ministero
degli Esteri per andare ad accogliere Sir Neville e riceverne l'esplosivo
documento che, consegnato a Hitler solo alle 11 del mattino, gli intimava
di ritirare le truppe che stavano invadendo la Polonia: in caso contrario
avrebbe dovuto affrontare una guerra contro la Gran Bretagna.
Dopo che l'inglese se ne fu andato, Schmidt corse alla Cancelleria di
Hitler, dove trov numerosi funzionari che si aggiravano ansiosi nel corridoio
fuori dallo studio di Hitler. Schmidt lo trov seduto alla scrivania,
mentre von Ribbentrop guardava fuori da una finestra. Schmidt tradusse
la nota inglese e i due lo ascoltarono in silenzio. Hitler pass dalla sorpresa
alla tetraggine. Infine rivolse uno sguardo accusatorio a von
Ribbentrop, dicendo semplicemente: Bene, e adesso?.
L'uomo che aveva convinto il suo Fhrer che gli Alleati erano impotenti,
appariva chiaramente a disagio e disse solo che immaginava che i francesi
avrebbero fatto altrettanto. E cos fecero, ma solo alcune ore dopo
che l'ultimatum dato dagli inglesi era scaduto le due nazioni si trovarono
in guerra con la Germania.
Uscito dall'ufficio, Schmidt vide Gring, che sent le notizie date agli
altri funzionari. La sua reazione fu: Se perdiamo questa guerra, che Dio
abbia piet di noi!.
Scaduto l'ultimatum inglese, von Ribbentrop si incontr con
Sir Neville Henderson nel suo ufficio per consegnargli una
nota aspra e pretestuosa
contenente tutte le solite frasi propagandistiche e bugiarde. Henderson
lesse quel catalogo di falsit e fece notare che la Storia avrebbe giudicato
di chi era la responsabilit. Freddamente, von Ribbentrop rispose: La
Storia ha gi verificato i fatti.
Sir Neville torn tristemente alla sua ambasciata, dove i suoi stavano gi
facendo i bagagli per tornare a casa. Le pulci telefoniche della Gestapo
e del SD vennero subito tolte dalle ambasciate degli Alleati.
Birger Dahlerus, speranzoso e ingenuo fino all'ultimo,
continu nei suoi tentativi, a fin
di bene ma inutili per evitare la catastrofe, chiedendo a Gring di volare a
Londra per fare un tentativo dell'ultimo minuto di fermare la guerra fra
la Gran Bretagna e la Germania. Secondo Dahlerus, aveva ottenuto un
benestare da Hitler, ma non se ne fece nulla allorch il governo inglese
disse per telefono allo svedese che non c'era pi nulla su cui discutere.
Hitler aveva avvertito il suo nuovo comandante in capo dell'Esercito,
von Brauchitsch, prima che la campagna di Polonia iniziasse, che i militari
dovevano ignorare i problemi della sicurezza, che sarebbero stati
appannaggio esclusivo delle unit sipo. Due giorni dopo Heydrich part
per la Polonia con un commando scelto di SS per organizzare il lavoro di
rastrellamento dei sospetti. La campagna contro gli ebrei sarebbe stata un
procedimento molto pi lungo e complesso.
A causa dei feroci combattimenti, le citt polacche avevano subito notevoli
danni, per cui Heydrich pot recuperare ben pochi documenti. I servizi
segreti polacchi avevano lavorato bene in Germania per anni, come fu dimostrato
dallo smascheramento di uno dei suoi agenti principali, il maggiore
Sosnowski. Ma poi Heydrich venne a sapere che c'erano alcune spie polacche
che sarebbero state liete di cooperare in un'ottica
antisovietica: Heydrich sperava di incontrarsi con loro a
Varsavia, anche se non era stato compiuto
alcun vero preparativo in tal senso. Molti polacchi detestavano i tedeschi,
ma il loro odio per i sovietici era ancora pi grande. Questo ovviamente
era di grande interesse per Heydrich che aveva fatto numerosi tentativi di
infiltrare agenti nell'URSS, tutti risoltisi in nulla. Come al solito era ansioso
di battere Canaris saccheggiando gli archivi polacchi, bench senza aiuto
questo sarebbe stato molto difficile. Soprattutto voleva mettere le mani sui
documenti polacchi relativi ai sovietici, sui loro agenti in Occidente, e ovviamente
su tutti i polacchi ancora all'opera nel Reich.
Nel 1941 i nazisti propagandarono molto la scoperta di migliaia di cadaveri
di polacchi rinvenuti nella parte orientale del paese occupato dalla
Wehrmacht dopo l'attacco contro i sovietici del mese di giugno. Si trattava
dei resti di ufficiali e intellettuali polacchi uccisi dalla Polizia Segreta
sovietica. Nel settembre 1939, agli inizi della campagna polacca, l'ammiraglio
Canaris aveva partecipato a parecchie riunioni del seguito speciale
di Hitler, la cui unit era comandata da Erwin Rommel.
Durante una di queste riunioni, Canaris disse a Keitel che era a conoscenza
di vaste esecuzioni dell'aristocrazia e del clero polacco pianificate
da Hitler. Il Fhrer aveva gi detto a Brauchitsch che in ogni circoscrizione
l'esercito avrebbe avuto assegnato un proprio governatore civile
che doveva soprintendere a tali azioni, in quanto non era un affare dell'esercito.
Questa campagna di sterminio sarebbe stata chiamata operazione
Pulizie di primavera. Keitel, rispondendo a Canaris che lo aveva
messo in guardia sugli effetti nell'opinione pubblica straniera, disse che
questa estrema misura era gi stata decisa da Hitler e Gring. I dettagli su
come tale programma di sterminio dovesse essere attuato, sarebbero stati
discussi fra SD e Gestapo.
Prima della fine di settembre, l'esercito tedesco e la Luftwaffe avevano
concluso la campagna polacca; Stalin, sorpreso dalla rapidit della vittoria
tedesca, aveva accelerato l'intervento delle proprie truppe nell'Est, e
in breve tempo mise in atto un programma simile a quello hitleriano al di
l della linea di demarcazione fra i due eserciti. I sovietici resero sicure
le zone da loro occupate arrestando molti polacchi, sia militari sia politici,cui seguirono altri, per motivi poco o nulla noti, e tutti vennero o uccisi
o deportati nell'Est dove affrontarono mesi di interrogatori volti a ottenere
confessioni di attivit antisovietiche.
Persino molto tempo dopo che la Germania li aveva attaccati, i sovietici
liberarono i polacchi con grande lentezza perch combattessero il nemico, e
anche allora non diedero uniformi e equipaggiamento a queste unit. Moltissime
di queste persone, fisicamente e mentalmente ridotte a
relitti, vennero alla fine rilasciate e consegnate agli inglesi e, attraverso il Medio Oriente,
trasformate in soldati e in molti casi rispedite in Gran Bretagna via mare.
Varsavia, difesa negli ultimi giorni di battaglia, era stata bombardata dalla
Luftwaffe. Gli Alleati aggiunsero questi attacchi a una lista di atrocit
tedesche compiute mediante incursioni aeree. Quando Heydrich e i suoi
uomini arrivarono fra le rovine, cercarono la sede centrale della polizia
dove trovarono alcuni ufficiali ancora al lavoro, ma nessun documento di
un qualsiasi valore. Tuttavia, uno dei poliziotti disse ai tedeschi di conoscere
dove si trovavano alcuni funzionari che sarebbero stati felici di
lavorare con loro contro i sovietici. In questo modo cominci la cooperazione
polacco-tedesca che, anche se si dimostr vantaggiosa, fu precaria
fin dall'inizio. Heydrich non aveva fiducia nei polacchi e sospettava che
sapessero pi di quanto gli rivelassero. Non seppe mai l'ampiezza dei
contatti polacchi con gli Alleati, soprattutto con gli inglesi, sia prima che
dopo il suo arrivo. Certamente non sospett mai che avessero contrabbandato
in Occidente una macchina codificatrice Enigma.
 forse tragico che i servizi segreti inglesi non abbiano stabilito migliori
contatti con i polacchi, in quanto la popolazione, sotto l'occupazione
tedesca o sovietica, avrebbe potuto costituire una fonte continua di eccellenti
informazioni.
 
Capitolo 12.
SD contro MI6.

I servizi segreti inglesi, negli anni Trenta, erano comandati dall'ammiraglio
Hugh Sinclair, ufficialmente capo di Stato Maggiore del servizio
segreto, conosciuto all'interno del Corpo con il nome in codice di C. La
direzione effettiva del MI6 era per lasciata a due sottoposti di C: il
colonnello Valentine Vivian, che aveva prestato servizio come ufficiale di
grado superiore nella polizia indiana, e il colonnello Claude Dansey, un
ex ufficiale della milizia territoriale che era entrato nello spionaggio dopo
la prima guerra mondiale.
Il pubblico inglese sarebbe rimasto sorpreso nel sapere che i vertici operativi
erano preda di rivalit e inganni n pi n meno che nel regime totalitario
di Adolf Hitler. Correva voce che i due capi del MI6 provassero una
forte antipatia reciproca e che fossero rivali: in effetti, il servizio segreto
britannico di quel periodo era talmente pieno di inimicizie da esserne praticamente
paralizzato.
Mentre il colonnello Claude Dansey  stato definito in ogni testimonianza
che lo riguarda come un uomo dalla cattiva reputazione, il colonnello
Valentine Vivian era descritto come un uomo cortese. Stando cos le
cose, era sicuramente condannato a soccombere quando si trov ad avere
a che fare con quel personaggio machiavellico che sembrava
fosse Dansey. In maniera alquanto sorprendente, quando
l'ammiraglio Sinclair
decise di averne abbastanza, mand via Dansey dal quartier generale di
Broadway (situato nella parte sudoccidentale di Londra) permettendogli
soltanto una visita settimanale per prendere la posta.
Come avrebbe potuto sfruttare questa situazione l'Abwehr, Dio solo lo
sa: sapendo quello che sappiamo noi di Dansey, avrebbe posto in essere
qualsiasi tentativo per usarlo appieno. Imperturbabile ed esperto maestro
di spionaggio, Dansey ottenne il permesso da C per organizzare un'operazione
contro i tedeschi sul Continente, all'inizio cominciando in Italia,
ma spostandosi ben presto in Svizzera.
In effetti l'organizzazione Z che egli avvi era una rivale del MI6 e
aveva contatti a sufficienza per sistemare uomini d'affari inglesi in regolari
aziende commerciali della Germania e dei paesi circostanti, che erano
usate come coperture per l'attivit di spionaggio. Gli agenti erano
provvisti di codici, cifrari e procedure diversi da quelli del SIS ufficiale
diretto dal colonnello Vivian da Londra. In verit, pochissimi agenti del
SIS avevano idea che il capo destituito avesse ricominciato a lavorare in
proprio. Sebbene la cosa suonasse familiare - quella dell'agente gettato
fuori dalla sua stessa organizzazione per attirare il nemico in una trappola
- non sembra esserci dubbio che il servizio segreto inglese fosse diviso
in due parti.  difficile dire se, alla lunga, questa situazione si sia rivelata
dannosa e inutile, ma sembra che sia stato proprio cos.  lecito supporre
che Dansey fosse ancora finanziato da Londra.
L'organizzazione Z si mise al lavoro tra successi e perdite di agenti.
Canaris venne a sapere che una certa percentuale di spie catturate nel
Reich apparteneva a una nuova rete di spionaggio. Dansey usava chiunque
reputasse utile, non soltanto veri e propri uomini d'affari, ma anche
stranieri e uomini di provata esperienza, che erano affascinati dal gioco.
Tutte le capitali dei paesi intorno al Reich avevano delle basi Z, ma le
pi importanti erano quelle di Copenhagen e de L'Aja. Da queste basi
venivano controllate due grandi reti, una dedicata allo spionaggio vero e
proprio, e l'altra a operazioni di sabotaggio. Ma, parallelamente con il SIS,
Dansey scelse L'Aja come base principale delle operazioni e, come i suoi
rivali, collabor con il servizio segreto olandese. In Olanda nomin suo
agente principale un ex capitano dell'Esercito.
Si dice che Sigismond Payton Best abbia passato tutta la sua vita da
adulto nello spionaggio, trasferendosi in Olanda durante la prima guerra
mondiale e rimanendovi in seguito come spia in letargo. Come copertura
us il vecchio stratagemma di un'attivit di scambi commerciali,
unendosi perfino a due soci olandesi e sposando una donna di quel paese
che era figlia di un ammiraglio in pensione.
Continu a essere conosciuto come il Capitano Best, vivendo e
vestendosi come un gentiluomo e mantenendo generalmente un'elegante
facciata. Divenne una figura ben nota a L'Aja e anche ben vista per le
eccellenti cene e serate musicali che si tenevano a casa sua. In breve, parve
che si fosse inserito molto bene nella vita sociale olandese come un
uomo d'affari mondano, mentre la sua vera occupazione - che veniva
portata avanti dietro la facciata della Compagnia di Commercio Continentale
- era quella di spiare la Germania.
I suoi uomini operavano abbastanza indipendentemente l'uno dall'altro,
secondo le migliori tradizioni dello spionaggio. Best era benvisto dal suo
capo Dansey che, quali che fossero i lati pi squallidi del suo carattere,
rest comunque sempre fedele ai suoi dipendenti.
Non  senza un pizzico di umorismo che ricordiamo che non lontano dal
quartier generale di Best si poteva trovare (se se ne era al corrente)
l'altro servizio di spionaggio britannico. Collocato in una delle strade
eleganti vicino a un canale, questo altro centro di spionaggio era sotto
il comando del maggiore Hugh Reginald Dalton, che accoglieva undici
agenti scelti sotto il suo tetto e, come il quartier generale di Best, aveva la
sua stazione radio collegata con Londra.
Dalton faceva grande affidamento su un uomo del suo gruppo, un ex investigatore
olandese di nome Vrinten, che usava una variet di falsi nomi
nell'esplicazione del suo lavoro e aveva una copertura
costituita da un'agenzia
di investigazioni e di concessioni di crediti. Vrinten aveva delle conoscenze
molto buone che comprendevano dei vecchi amici nella polizia e nel servizio
segreto olandese. Dalton per riponeva il massimo della fiducia in un
altro agente olandese ma sbagliando completamente, come si vide in seguito.
Infatti John Jack Hooper - questo era il nome dell'agente in questione
- aveva ottenuto la cittadinanza inglese e si sarebbe rivelato uno dei punti
deboli pi pericolosi nell'organizzazione dello spionaggio inglese.
Il SIS in Olanda, e in particolare la sede dell'Aja, funzionava bene: infatti
si ottennero parecchi risultati, come anche si andarono aprendo canali
tra elementi antinazisti in Germania. Poi scoppi il disastro che distrusse
definitivamente le reti di spionaggio inglesi in Olanda e in Germania.
Il 4 settembre del 1936 il maggiore Dalton si spar e, quando una squadra
del SIS arriv in fretta e furia da Londra per indagare su quanto era
accaduto, scopr che il capo della rete aveva attinto a piene mani dalla cassa.
Londra, in ottemperanza alla politica del governo, aveva mandato al
SIS dell'Aja una grossa somma di denaro per finanziare le varie operazioni
e bloccare i tentativi illeciti degli ebrei di far espatriare illegalmente i
rifugiati in Palestina, fatto questo che provocava notevoli attriti con gli
arabi. Non si trattava di una storia insolita, anche se il capo del servizio
segreto inglese avrebbe dovuto conoscerla meglio: Dalton si era fatto
un'amante costosa e aveva usato il fondo speciale per colmarla di tutto ci
che fosse in grado di procurargli i favori della donna.
L'ufficiale del controllo passaporti mandato a rimpiazzare Dalton
sembrava notevolmente adatto al compito di sostenere la vacillante sede
del SIS all'Aja. Era sposato con una olandese e parlava correntemente
quella lingua. Ma, all'inizio del 1937, si dimostr inadatto, per cui venne
a sua volta sostituito dal maggiore Richard Henry Stevens, un altro esperto
dell'india che parlava con scioltezza il tedesco, il francese e il russo.
Ma era nuovo alle operazioni di spionaggio sul Continente, dal momento
che era pi abituato ad avere a che fare con i difficili capitrib del confine
nord-occidentale dell'india. Il suo capo a Londra non gli disse comunque
nulla della parallela rete di spionaggio inglese che operava in
Olanda.
Best assunse il suo incarico quando le cose cominciavano a scaldarsi.
Hitler stava iniziando la sua campagna di agitazioni in Austria e le spie
britanniche stavano cominciando a lavorare sempre pi sul Continente: in
Cecoslovacchia, in Polonia, in Francia, in Unione Sovietica e, naturalmente,
nella stessa Germania.
I tedeschi giustiziavano le spie catturate anche in tempo di pace, a differenza
della Gran Bretagna e, delle sei incriminate nel 1936, quattro lavoravano
per gli inglesi. Ma i migliori investigatori dell'Abwehr, il comandante
Protze e il capitano von Feldmann, non riuscirono a scoprire altro
riguardo a questo nuovo capo fino a quell'estate, quando un certo Gustav
Hoffmann fu catturato mentre faceva delle fotografe in una zona proibita
vicino a Magdeburgo.
Lo "zio" Claude Dansey che
aveva costituito una propria
rete di spie.
Egli confess che riceveva gli ordini da un olandese che lavorava per gli
inglesi in Olanda. Qualche mese dopo, quando anche Richard Lange fu
arrestato dall'Abwehr, rivel che lavorava per la stessa fonte. Questo arresto
si rivel la grande occasione che aspettava Canaris.
Gli inglesi avevano lavorato sodo per organizzarsi, come peraltro
l'Abwehr, pagando alla maggior parte degli agenti piccole somme affinch
spiassero per loro e non usando mai le 60.000 sterline che erano state
stanziate per le azioni contro i sionisti ebrei. Richard Lange si era stancato
della parsimonia inglese e, in seguito alle sue lagnanze, l'olandese
Vrinten aveva commesso il grosso errore di presentarlo al suo capo, il
maggiore Dalton, che pi di qualsiasi altro avrebbe dovuto conoscerlo
bene. Ovviamente, il capo della rete inglese presentava diversi punti
deboli. Quando Lange si trov prigioniero dei tedeschi, era a conoscenza
di molte cose del servizio segreto inglese costituito in Olanda e, in modo
particolare, del quartier generale dell'Aja. Ma il capitano von Feldmann
arriv in quella citt troppo tardi: Dalton era gi morto.
Se i dipendenti di Claude Dansey lo conoscevano come lo Zio Claude,
Canaris chiamava il suo migliore agente, Richard Protze, lo
Zio Richard. Protze aveva a quell'epoca sessant'anni, ma
Canaris lo mand
egualmente ad affrontare il grosso lavoro che c'era da fare in Olanda.
L'ex ufficiale della Marina Militare si era realmente dimesso dalla Sezione
III F dell'Abwehr per entrare in Olanda, apparentemente per un viaggio
privato con la Zia Lena, questo era il nome con il quale era conosciuta
in quel Servizio. La donna usava il falso nome di Fraulein Schneider.
Nonostante i vantaggi ottenuti, ci vollero sei mesi prima che Protze
iniziasse a conseguire dei veri progressi.
Sulle prime Protze si accorse di essere pedinato, alquanto sfacciatamente,
da un ragazzo in bicicletta. Questo fatto and avanti per parecchi giorni,
per cui era ovvio che una delle reti di spionaggio nemiche all'Aja
sapeva del suo arrivo, ma non aveva idea se si trattasse di quella inglese,
francese, polacca, o sovietica. Alla fine, Protze decise di fare una piccola
forzatura. Fermato il giovane, lo minacci di chiamare la polizia e, proprio
in quel momento, apparve sulla scena un poliziotto olandese, che
in realt era un agente tedesco travestito.
Questo si rivel un fantastico colpo maestro per l'Abwehr, perch quell'olandese
era Van Koutrick, uno degli uomini impiegati dagli inglesi. Da
quel momento in poi lavor per i tedeschi, che lo pagavano il doppio e
che scoprirono tutto quello che avevano bisogno di sapere.
Richard Protze venne cos a conoscenza del fatto che c'era un
traditore in mezzo al personale diplomatico tedesco dell'Aja.
Nonostante la sua esperienza e abilit, Protze a quel punto commise uno
stupido errore, informando l'ambasciatore tedesco, che naturalmente
rimase scioccato. Questi, a sua volta, riun tutti i suoi dipendenti ai quali
rifer la terribile notizia: uno di loro era un traditore! In base a questo,
Herr Pulitz - il traditore - fu avvertito e incoraggiato ad andarsene in fretta
dal paese dei suoi datori di lavoro, gli inglesi. Questo fu uno dei molti
incidenti riferiti in seguito nel diario del dottor Goebbels per criticare con
violenza i diplomatici tedeschi.
A questo punto l'Abwehr cominci a fotografare tutti coloro che andavano
e venivano dal quartier generale del SIS del maggiore Stevens, identificandoli
con l'aiuto di Van Koutrick. Il capitano von Feldmann fu chiamato
perch fornisse il suo aiuto nell'operazione quando, con grande
audacia, gli agenti tedeschi noleggiarono una lancia, andando su e gi per
il canale vicino all'edificio dove aveva sede il SIS, prima di gettare l'ancora
l vicino per osservare e filmare comodamente. Questo fu l'inizio di
tutta una serie di successi tedeschi ottenuti grazie all'Abwehr, che dimostrarono
come i loro nemici inglesi li avessero sottovalutati.
Furono i danesi tuttavia che adesso cominciarono a preoccuparsi per l'elevato
numero di spie che operavano nel loro paese. Diedero allora un giro di
vite, catturando due agenti che pensavano lavorassero per i tedeschi, ma
rimasero sorpresi nello scoprire che i loro datori di lavoro erano gli inglesi.
L'Abwehr trionf ancora una volta perch, anche se le due spie furono portate
davanti al giudice e processate in segreto, i tedeschi avevano qualcuno
nell'amministrazione danese che forn loro copie delle confessioni rilasciate
dai due uomini. In questo modo Canaris venne a conoscenza della grande
estensione delle reti di spionaggio britanniche in Scandinavia.
Nel frattempo, in Olanda, van Koutrick era ancora impiegato dagli inglesi,
ma riferiva ai tedeschi tutto quello che avevano bisogno di sapere,
essendo stato tirato completamente dalla parte dell'Abwehr. In effetti era
un giovane influenzabile, al quale piaceva il gioco e guadagnare molti
soldi, del tutto incurante del male che ne risultava. Sarebbe sopravvissuto,
per esprimere nella vecchiaia i suoi rimpianti. Ogni volta che un agente
lasciava il quartier generale del SIS all'Aja per un lavoro, l'Abwehr ne
era informata, cos non ci volle molto tempo prima che il maggiore Stevens
e i suoi uomini si rendessero conto che i loro piani stavano andando
male. Comunque, il peggio doveva ancora venire.
Il defunto maggiore Dalton era stato scoperto dal suo aiutante di campo
Jack Hooper, e quindi era stato costretto a farlo partecipare al prelievo
dei soldi dalla cassa. Ma Hooper era un debole, e confess quale parte
aveva avuto nella vicenda agli investigatori venuti da Londra che, invece
di liberarsi di lui una volta per tutte, come aveva
suggerito Claude Dansey (era ovvio che Hooper costituiva
adesso un rischio tremendo), si limitarono
a licenziarlo secondo gli ordini del colonnello Vivian. Protze venne
a sapere tutto al riguardo, dal suo uomo nel SIS, van Koutrick, per cui
cominci a dare la caccia a Hooper che era rimasto in Olanda. L'opera di
ricerca da parte di van Koutrick, che insegu la preda fin nella sua tana di
Rotterdam, fu assolutamente degna di lode. Quindi egli fiss un appuntamento
con Protze.
Hooper, dato il suo carattere subdolo, e rendendosi conto di ci che era
in corso, rifer parecchie cose a Protze, ma tenne per s qualche perla per
poter estorcere in seguito altri soldi ai tedeschi. Essendo senza lavoro,
intendeva rendersi utile il pi a lungo possibile. Ma, a
questo punto, Protze inser nell'operazione un nuovo uomo, uno
che avrebbe mostrato pi
volte quanto valeva ai suoi capi dell'Abwehr.
Il capitano Hermann Giskes era stato ufficiale dell'Esercito durante la
prima guerra mondiale ed era diventato poi commerciante di vini quando
il conflitto era terminato. Nel 1937, riammesso nell'esercito tedesco, era
entrato a far parte dell'Abwehr e a questo punto si occup del caso Hooper.
L'olandese-inglese continu a essere utile fino al 1939 ma, a partire dall'aprile
di quell'anno, Giskes si rese conto che quell'opportunista lo stava
menando per il naso, riciclando dei vecchi dati e inventandone di sana
pianta di nuovi. Il tedesco lo mise alle strette, al che Hooper tir fuori la
sua ultima carta, parlando a Giskes della pi importante spia inglese che
operava nel Reich, un certo Dottor K.
In effetti l'uomo, un ingegnere, era un ex ufficiale della Marina da guerra
tedesca che gli inglesi avevano recuperato quando era disoccupato
nel 1919, e che da allora aveva svolto opera di spionaggio per loro. Il
Dottor K era cos apprezzato da potersi muovere liberamente nei circoliaffaristici tedeschi, ed era stato chiamato a far
parte della Confederazione delle Industrie Tedesche. Il
capitano Giskes fu cos colpito e preso
all'amo da quello che sent, da offrire subito a Hooper diecimila fiorini
olandesi (in sterline) - la met in anticipo - per la cattura di questa spia
cos importante.
Il Dottor K fu rintracciato e messo sotto sorveglianza. La sua posta fu
aperta e il suo telefono messo sotto controllo, ma non venne alla luce nulla
che potesse incriminarlo. Si fece luce quando Protze menzion al suo
uomo van Koutrick le visite fatte dal Dottor K in una villa
di Scheveningen. Questi gli chiar subito che si trattava
della casa di August de Fremery, un belga che lavorava per gli
inglesi dell'Aja con il nome di capitano
Hendricks. Il Dottor K, che si chiamava in realt Otto Krger, fu
arrestato il 7 luglio del 1939 ad Amburgo e confess tutto. La sua lunga
carriera di spia era terminata.
Ben presto, ogni spia inglese all'interno della Germania fu, o uccisa, o
imprigionata in attesa di essere giustiziata. La principale rete degli inglesi
era distrutta.
Quando a settembre scoppi la guerra, Claude Dansey fu costretto a
ordinare al capitano Best di spostarsi con il quartier generale del SIS dall'Aja,
mentre anche lui si trasferiva da Bruxelles a Londra. Anche per
Dansey le cose continuarono ad andare male, perch i suoi uomini all'Aja
erano obbligati a lavorare con il SIS ufficiale e a usare il loro impianto
di comunicazioni radio.
Van Koutrick scopr tutto questo e lo rifer all'Abwehr, che venne cos a
sapere con estremo interesse dell'esistenza della rete Z e del suo capo,
Dansey. Lo Zio Claude aveva impiegato sei lunghi anni di paziente
lavoro per mettere in piedi la sua organizzazione ma, in un lasso di tempo
relativamente breve, questa fu completamente smantellata dai tedeschi.
Fu il peggiore disastro nella storia dei servizi segreti britannici, direttamente
dovuto ai due traditori van Koutrick e Hooper, ma fondamentalmente
da ascriversi alla debolezza dell'organizzazione inglese stessa.
L'acme di questa faccenda, tipica dei racconti di spionaggio, fu raggiunto
durante la cosiddetta guerra dichiarata ma non combattuta, lontano
dalla vista del pubblico. L'ingenuit inglese avrebbe condotto il SIS al
disastro finale in quel periodo.
Con un ulteriore voltafaccia, Jack Hooper, avendo dato ai suoi datori di
lavoro dell'Abwehr l'ultima cosa che aveva da offrire, ed essendo stato
pagato profumatamente, decise di mutare bandiera e di tornare all'ovile
inglese. Era ben vero che ne era stato licenziato, ma ora sentiva di avere
delle informazioni da offrire ai suoi vecchi capi che, se tutto fosse filato
liscio, lo avrebbero perdonato e gli avrebbero concesso di lavorare nuovamente
per loro.
L'inettitudine del maggiore Stevens ebbe modo di mostrarsi ancora una
volta. Bevve la storia di Hooper quando questi gli raccont di aver collaborato
poco con l'Abwehr, lo perdon e decise di progettare il sequestro
del capitano Giskes, usando naturalmente Hooper come esca. Hooper non
aveva troncato i suoi rapporti con il tedesco e gli fece sapere di essere in
possesso di informazioni talmente importanti per cui era necessario che si
incontrassero. Giskes decise di recarsi di nuovo in Olanda. Comunque,
ancora una volta, un piccolo intoppo rovin tutto il piano inglese: van
Koutrick rifer il piano ai tedeschi, cosicch Richard Protze, temendo il
peggio, invi un messaggio urgente che avvertiva Giskes di non presentarsi
all'appuntamento.
Si sarebbe dovuto capire che, essendo ovviamente il luogo dell'incontro
nell'Olanda neutrale, compiere un sequestro proprio l avrebbe offeso la
sovranit di quel paese. Era per improbabile che gli inglesi andassero
incontro a delle difficolt per un incidente del genere, grazie agli ottimi
rapporti di cui godevano, nonostante ci fosse una grossa fazione di fascisti
e di simpatizzanti dei tedeschi in Olanda.
Tra questi avvenimenti drammatici, l'urgente avvertimento di Protze
arriv troppo tardi per impedire a Giskes di prendere il treno per l'Olanda,
ma egli fu rintracciato all'ultimo momento mentre si trovava sul confine
a Enschede, per cui annull l'incontro che aveva fissato con Hooper.
Questo piano fallito degli inglesi per catturare un importante agente
tedesco sarebbe stato poi seguito da un piano simile da parte del nemico,
un piano questo che invece ebbe successo e piant a fondo degli altri
chiodi nella bara del servizio segreto britannico sul Continente.
La grande possibilit per Reinhard Heydrich di incrociare la spada con
il MI6 giunse all'inizio della guerra.  interessante ipotizzare cosa sarebbe
potuto accadere nell'affare di Venlo, se Hitler non fosse intervenuto.
La sorveglianza prebellica del personale militare e diplomatico inglese
in Germania aveva consentito ai Servizi di Sicurezza tedeschi di scoprire
quali uomini fossero coinvolti in attivit sovversive, cio nello spionaggio
di un tipo o di un altro. Una sorveglianza simile, sebbene su scala
molto minore, veniva eseguita nei grandi paesi neutrali, in particolar
modo in Spagna, Portogallo, Svezia e Olanda.
Dai suoi agenti Heydrich venne a sapere dei metodi inglesi e di come gli
agenti del SIS lavorassero sotto coperture diplomatiche tese a sviluppare e
mantenere il commercio e i contatti militari. Non ebbe dubbi che nella
stessa Germania le spie inglesi stavano raccogliendo informazioni dai
tedeschi conosciuti in occasioni di lavoro o di altro genere. Fu comunque
in Olanda che Heydrich ottenne il suo primo, grande successo contro gli
inglesi nel mondo dello spionaggio.
Dall'autunno del 1939 il SD era riuscito a comprare parecchi informatori
olandesi nelle forze di polizia, tra cui degli investigatori, alcuni dei quali
avevano gi lavorato in qualche misura con gli inglesi o erano a conoscenza
delle attivit del servizio segreto inglese nel loro paese.
Fu proprio questo genere di attivit che Hitler addusse come scusa per
invadere l'Olanda l'anno seguente. Heydrich scopr una rete di spie inglesi
che operava contro il Reich al di l del confine. I suoi contatti olandesi
furono in grado di indicare certi edifici in importanti localit che erano
usati dal SIS come stazioni radio per i contatti con Londra. Heydrich fece
fotografare chiunque entrasse in quei locali e, con l'aiuto dei suoi informatori,
identific chi fossero gli agenti. Per il momento, siccome l'Olanda
era ancora neutrale, non poteva fare niente pi di questo. Da parte loro,
gli inglesi non avevano idea che la copertura fosse stata scoperta e che
fossero stati riconosciuti come spie.
Il servizio segreto inglese, secondo l'opinione di alcuni, era sceso quanto
a qualit, sebbene il suo raggio d'azione fosse ancora molto esteso.
Reclutava uomini soprattutto tra ex alunni delle scuole secondarie e dell'universit,
e il suo comando era stato assunto da Stewart Menzies dopo
la morte del vecchio C, che era stato sostituito dal freddo ed efficiente,
nonch esperto di spionaggio al cento per cento, Claude Dansey. A dire il
vero, Dansey aveva sperato fino all'ultimo di essere lui il capo del SIS. Era
ambizioso, fanatico e aveva creato, come abbiamo visto, la sua personale
rete di spionaggio prima della guerra.
Se pure Stewart Menzies nutr qualche sospetto sull'altra squadra di
seconda linea di Dansey, non fece mai nulla al riguardo, almeno a giudicare
dai documenti a disposizione. Dansey era di gran lunga la pi grande
forza trainante del MI6, e dal 1945 si guadagn definizioni ben poco
lusinghiere nonch commenti caustici da parte di nomi noti che avevano
avuto occasione di lavorare con lui o di essergli stati accanto in qualche
occasione. Con tutta probabilit, quegli uomini non erano della stessa razza
senza scrupoli e totalmente consacrata al lavoro di Dansey: in ogni
caso, non c' dubbio che fosse un uomo astuto e pericoloso.
Non furono due delle spie di Dansey, ma dei regolari ufficiali del SIS
quelli che rimasero intrappolati in una rete tesa dal SD in Olanda. In questa
sorprendente e perfino divertente storia, si mise in luce
Walter Schellenberg, che era stato messo in campo da Heydrich.
Per un certo verso era
perfettamente adatto al doppio gioco che precedette il sequestro delle due
spie nel territorio neutrale, ma rimase disorientato dal seguito concitato
che si verific.
Secondo il suo successivo rapporto, Schellenberg aveva viaggiato per la
Ruhr, scoprendo e smascherando una o due spie. Mandato a chiamare dal
suo capo a Berlino, fu sorpreso ed eccitato nel sapere che gli sarebbe stata
offerta la possibilit di entrare nel mondo vero e proprio dello spionaggio
come agente effettivo del controspionaggio. Per fare ci aveva bisogno
di adottare un nome falso, ma prima Heydrich gli diede istruzioni su
altre faccende. Ci costitu una novit per Schellenberg, dato
che Heydrich non comunicava mai questioni di qualsivoglia
importanza ai membri della sua organizzazione.
Schellenberg venne a sapere di un ex agente ceco, in realt un ex poliziotto
tedesco di Amburgo corrotto dai cechi, che in qualche modo aveva
raggiunto Londra offrendosi di fare il doppio gioco, e a questo scopo aveva
fornito ai servizi segreti inglesi e francesi delle informazioni vere ma
innocue. L'uomo usava vari nomi falsi - Moertz, Michelsen o Fischer - e
aveva fatto parte del movimento Fronte Nero di Otto Strasser, fuggendo
poi in Svizzera in seguito alla vicenda Rohm. Si era rivelato molto utile
ai cechi, che lo passarono agli inglesi.
Quando Heydrich sent che Moertz era andato a Praga, us un ceco per
tentare di localizzarlo, un ex ufficiale campione di corse automobilistiche,
che era stato cacciato dall'Esercito ceco per truffa. Reclutato al volo dal
SD, Heydrich si compiacque quando l'uomo riusc a trovare Moertz, che
fu riportato a forza da due agenti del SD nel Reich, dove temette enormemente
per la propria vita poich era un traditore. Ma aveva una moglie e
amava vivere bene per cui, dopo aver avuto un colloquio con Heydrich,
colse al volo il modo di salvarsi la pelle e venne registrato negli archivi
del SD come l'agente F479.
Nell'estate del 1939, Moertz, tenuto sotto sorveglianza, fu rispedito in
Olanda con l'ordine di riallacciare i suoi contatti, in particolar modo tra i
cechi che avevano formato un'organizzazione in quel paese, lavorando in
stretta relazione con gli inglesi. Moertz venne inevitabilmente in contatto
con due agenti inglesi, il maggiore Stevens e il capitano Payne Best, che
mandarono uno dei loro agenti cechi a incontrare il tedesco per sondarlo.
Il maggiore Bartik, giunto da Londra, quando incontr Moertz diffid
subito di lui ritenendo che facesse il doppio gioco, per cui ruppe subito il
contatto. Gli agenti inglesi invece non concordarono con il suo giudizio,
ma non riuscirono a fargli cambiare idea.
Heydrich aveva altra carne al fuoco. Anche un suo promettente agente,
il dottor Helmut Knochen, era riuscito ad avvicinare i due agenti inglesi,
suscitando il loro interesse e accattivandosi la loro fiducia con l'atteggiarsi
ad antinazista in contatto con un gruppo di ufficiali dissidenti della
Wehrmacht. I due inglesi, nel frattempo, avevano riportato Moertz a Londra,
dove ancora una volta non riuscirono a convincere il maggiore
Bartik della sua utilit. A Moertz fu permesso di rientrare in Olanda, da dove
egli ritorn subito in Germania per fare rapporto.
Heydrich gli ordin di continuare a ingannare gli inglesi, confermando
la storia raccontata da Knochen, e rafforzandola col dire di essere in contatto
con un certo capitano Schaemmel del Servizio Trasporti
dell'Esercito tedesco. Schaemmel - come Heydrich disse a
Moertz - era un membro
del gruppo di ufficiali che volevano sbarazzarsi di Hitler e cercavano un
contatto con il governo inglese per ricevere degli aiuti. La conclusione di
tutto questo fu una promessa da parte di Moertz di tentare di organizzare
un incontro tra l'ufficiale tedesco e i due agenti inglesi.
Quando prese le sue istruzioni, Schellenberg chiese se il capitano
Schaemmel lavorasse per il SD. Fu sorpreso dalla risposta di Heydrich:
era lui - Schellenberg - Schaemmel, e sarebbe stato lui a incontrare le
spie inglesi.
Heydrich continu spiegando che sospettava ci fosse veramente una
cospirazione tra alcuni generali tedeschi e che, ingannando gli inglesi, il
SD avrebbe potuto benissimo finire con l'intrappolare entrambe le parti.
In ogni caso, non c'era nulla da perdere nel gioco. Era la met di ottobre.
Heydrich consegn tutti i documenti a Schellenberg, che se ne and eccitato
per esaminarli nel suo ufficio. Aveva allora ventinove anni, aveva
prestato servizio per cinque anni nel servizio segreto nazista e, alla fine,
era giunto in cima, pronto e desideroso di entrare nel grande Gotha dello
spionaggio.
Schellenberg si sedette quindi a leggere attentamente i documenti,
apprendendo subito che il capitano Schaemmel esisteva veramente e
prestava servizio in Polonia. C'era un piccolo dettaglio: l'uomo portava il
monocolo. Schellenberg decise che, se doveva sembrare quell'ufficiale,
allora anche lui doveva adottare un accessorio del genere. Lusingato nella
sua innata vanit, cominci a immedesimarsi nella parte.
Il SD aveva installato uno speciale quartier generale nella Ruhr, per l'esattezza
a Dusseldorf. Si trattava di una grande villa con parecchie camere
da letto, completa di varie attrezzature come cineprese, apparecchi
radio, registratori, un laboratorio, e una linea diretta con
Berlino. Schellenberg scopr tutto questo quando arriv in
compagnia dello Standartefhrer delle ss Christensen alla
villa del SD, proprio mentre veniva
installata una telescrivente. Quella sera giunse un messaggio
da Heydrich: capitano Schaemmel doveva incontrare i due
agenti inglesi a
Zutphen, in Olanda, il giorno dopo. Una Buick nera sarebbe andata a
prenderlo al ponte di Issel. Aveva carta bianca per condurre trattative
con Stevens e Best, ma doveva procedere con cautela.
La mattina seguente, Schellenberg e il suo accompagnatore, lo
Standartefhrer delle SS, fecero degli attenti controlli delle
loro attrezzature e dei
passaporti prima di mettersi in viaggio per l'Olanda, sotto la pioggia. Al
confine non ci fu alcun problema con le formalit dalla parte tedesca ma,
una volta superata la barriera, gli ufficiali della polizia di frontiera olandese
controllarono a fondo la vettura prima di permettere loro di proseguire.
Quando raggiunsero il fiume Issel, trovarono la Buick che gi li aspettava
sul ponte. Tremando leggermente per l'eccitazione, Schellenberg
lasci la loro macchina e and verso la Buick. Presentatosi all'unico uomo
nell'automobile come il capitano Schaemmel, apprese che l'altro era
il capitano Best. Schellenberg sal quindi sulla Buick che part, mentre
Christensen li seguiva con la loro macchina.
Best si mise a conversare con disinvoltura in un eccellente tedesco.
Schellenberg, appassionandosi alla sua parte, si un alla chiacchierata che
riguard un'infinit di argomenti, in particolar modo la musica, apprendendo
cos che Best suonava il violino abbastanza bene. Se soltanto
Heydrich fosse stato presente, pens il tedesco, sapendo della passione
del suo capo per quello strumento.
Non venne fatto alcun riferimento allo scopo dell'incontro e, giunti ad
Amhem, incontrarono il maggiore Stevens e un tenente olandese di nome
Coppens. Questi due salirono sul sedile posteriore. Mentre si allontanavano
attraverso la campagna, cominciarono a parlare. Schellenberg si
sforz di stare all'erta, pronto a ogni eventualit, specialmente al fatto che
gli inglesi potessero fare il doppio gioco. Si chiese se era possibile che
Moertz li avesse traditi e se sarebbe stato condotto in Inghilterra come prigioniero.
Il problema peggiore si rivel quello di riuscire a tenere al suo
posto quel fastidioso monocolo: era rimasto stupito peraltro nel constatare
che anche il capitano Best ne portava uno.
Schellenberg disse ai suoi ospiti che conosceva il nome del generale
tedesco che era a capo della cospirazione contro Hitler, ma che non poteva
ancora divulgarne l'identit. I dissidenti erano pronti a uccidere il Fhrer
e a firmare un trattato di pace con gli Alleati. In risposta, i due inglesi
gli dissero che il loro governo era molto interessato e ansioso di evitare
che la guerra si allargasse ulteriormente. Precisarono inoltre di essere
in diretto contatto con il Ministero degli esteri a Londra, e che presto
sarebbero stati in grado di fornire ai dissidenti tedeschi un impegno vincolante.
L'incontro sembr un successo per entrambe le parti, con ognuno che
credeva nella buona fede dell'altro, ma soltanto i due tedeschi sapevano e
godevano della farsa per quello che era. Quando si separarono, concordarono
di incontrarsi di nuovo all'Aja il 30 di ottobre.
I due agenti del SD fecero quindi ritorno in macchina a Dusseldorf, dove
Schellenberg telefon a Heydrich a Berlino. Contentissimo, Heydrich disse
a Schellenberg di andare avanti con le trattative in modo da convincere
gli inglesi di quello che essi stessi volevano credere, ossia una cospirazione
in atto contro Hitler e una reale possibilit di far finire la guerra.
Questa convinzione, spieg Heydrich, sarebbe servita a tranquillizzare gli
Alleati inducendo in loro una falsa sensazione di sicurezza e lasciandoli
quindi impreparati all'attacco che il Fhrer progettava di sferrare contro
di loro.
Come effettivamente si verific, il primo ministro Chamberlain il 12
ottobre fece un discorso in cui certe frasi convinsero Heydrich che gli
inglesi stavano assicurando il loro appoggio a qualunque gruppo volesse
far cadere Hitler. In questo contesto, le avances del
capitano Schaemmel sembravano esattamente quello che il governo britannico voleva
sentire: erano pronti e desiderosi (specialmente Chamberlain) di aggrapparsi
a qualsiasi pagliuzza che offrisse la speranza di porre fine a quella
guerra che poteva rivelarsi assai costosa per la Gran Bretagna e il suo
Impero.
In effetti, qualsiasi cosa credessero gli inglesi e qualunque cosa sospettassero
Heydrich e la Gestapo, esisteva una vera cospirazione contro
Hitler da parte di alcuni generali tedeschi. Ma, come pensava Canaris,
avevano perso la loro migliore occasione, e altri progetti portati avanti in
questa ottica nel 1939 non approdarono a nulla. Chiaramente gli ufficiali
di carriera della Wehrmacht non erano capaci di organizzare in maniera
efficiente un colpo del genere. Nell'espletamento dei loro compiti militari
procedevano con la sicurezza che proveniva loro da molti anni di addestramento
e di esperienza ma, nel campo della cospirazione e della sovversione
erano dei perfetti dilettanti. Inoltre, alcuni - se non tutti - si sentivano
vincolati non solo dal loro codice di gentiluomini ligi all'etica
militare, ma dal loro giuramento di fedelt personale a Hitler.
Per tutto il resto di ottobre, Walter Schellenberg rimugin le sue idee per
far balenare un'esca allettante davanti al naso degli inglesi. Quando andava
a passeggiare a cavallo a Berlino era accompagnato da un amico, il
professore Max von Crinis, uno psichiatra dell'Ospedale della Carit. Di
origine austriaca, von Crinis era intelligente e molto cordiale. Era colonnello
medico di riserva dell'Esercito, nonch Standartefhrer delle SS.
Schellenberg ebbe un'ispirazione: fidandosi completamente dell'amico,
gli confid l'operazione in corso con gli agenti inglesi. Sorpreso e lusingato
per il fatto che l'amico riponesse tanta fiducia in lui, von Crinis si
mostr dapprima divertito, poi rimase sbalordito quando Schellenberg gli
propose di unirsi alla macchinazione come personaggio principale. Che
ne pensava di recitare la parte del braccio destro del generale che era alla
guida della cospirazione? Von Crinis sembrava ideale per un ruolo del
genere, poich aveva sia buone maniere che un portamento militare e
poteva quindi farsi passare facilmente per un ufficiale di Stato Maggiore
prussiano di stampo conservatore. Ridendo ed eccitato da questa prospettiva,
von Crinis accett: gli sembrava un'avventura davvero singolare e il
fatto che fosse stata approvata dal Fhrer in persona lo impressionava
enormemente.
Come risultato di questi nuovi sviluppi, quando Schellenberg e
Christensen si misero poi in viaggio per incontrare gli inglesi erano accompagnati
da Max von Crinis. Tutto and bene finch non ebbero raggiunto il
luogo concordato per l'incontro, il crocevia di Amhem, ma i due inglesi
non si fecero vivi. Dopo quasi un'ora di ansiosa attesa, furono avvicinati
da due poliziotti olandesi che, dopo qualche domanda preliminare, invitarono
i tre a recarsi nella pi vicina stazione di polizia. Sorpresi e irritati, i
tedeschi pensarono che il loro gioco fosse stato scoperto: evidentemente
gli inglesi e i loro collaboratori olandesi dovevano averli smascherati.
Giunti nella stazione di polizia, gli agenti si misero a
esaminare i necessaires da toeletta dei tedeschi. Appena in
tempo, Schellenberg not il tubetto di
aspirine di Christensen, che aveva ancora l'etichetta della SS Sanitat. Senza
farsi notare, spinse rapidamente avanti la sua borsa da toeletta, poi afferr il
tubetto di aspirina e se lo mise in tasca. Gli olandesi non se ne accorsero.
Poi, proprio al momento giusto, il tenente olandese Coppens entr di
corsa nella stanza. Dopo un breve colloquio con i poliziotti, cominci a
scusarsi con i tedeschi che, subito accompagnati fuori, trovarono i due
agenti inglesi che stavano aspettando in macchina. Questi presentarono le
pi profonde scuse, spiegando ai tedeschi che avevano sbagliato a un
incrocio. Schellenberg pens che si trattasse di una scusa: il nemico agiva
con prudenza.
All'Aja gli inglesi condussero i loro interlocutori in un edificio che
Schellenberg pens trattarsi del quartier generale delle spie inglesi. Seduti
intorno a un tavolo, iniziarono le trattative che, per parte tedesca, includevano
le normali richieste, la restituzione delle ex colonie, e cos via,
mentre Schellenberg sottolineava il fatto che quella fosse una necessaria
valvola di sicurezza per la popolazione tedesca in eccesso. La compressione
delle frontiere occidentale e orientale avrebbe continuato a
costituire un elemento di pericolo nell'Europa centrale. Era in effetti il grido
di battaglia e il vecchio stratagemma di Hitler relativo al Lebensraum,
ossia lo spazio vitale per la numerosa popolazione tedesca che si era gi
riversata negli Stati orientali. In cambio, la Germania prometteva il ritorno
al sistema aureo e il ritiro delle forze tedesche dall'ustria, dalla Cecoslovacchia
e dalla Polonia. Ovviamente era tutto falso, e faceva parte del
gioco recitato da Schellenberg per impressionare i due agenti nemici.
La discussione continu per pi di tre ore, finch il maggiore Stevens si
scus perch doveva chiamare Londra, ma fece ritorno quasi subito e
inform i tedeschi che aveva ricevuto l'approvazione, ma che aveva bisogno
di ulteriori istruzioni da parte di Lord Halifax. Schellenberg, se da una
parte era soddisfatto di s, dall'altra si sentiva esausto e soffriva (cos disse)
per aver fumato troppe sigarette inglesi. Adducendo come pretesto un'emicrania,
si ritir nel bagno, dove il capitano Best lo trov che si stava rinfrescando
e che stava cercando di aggiustarsi il monocolo. Best gli chiese
se lo portava sempre. Schellenberg rise chiedendogli la stessa cosa per eludere
la domanda. Tutto si svolse in un'atmosfera di estrema cordialit.
I tedeschi furono poi portati in macchina nella casa di un olandese e
furono accompagnati nelle tre camere da letto che servivano per gli ospiti.
Poi gli inglesi li condussero in un'altra casa elegante dove il capitano
Best present una donna come sua moglie. Venne fuori che era la figlia di
un ammiraglio olandese in pensione. Poi arriv l'agente di Heydrich,
Moertz (F479) e tutto il gruppo si sedette davanti a un sontuoso pasto che
includeva delle succulente ostriche.
Schellenberg si stava divertendo molto, notando quanto il suo amico von
Crinis stesse recitando bene la sua parte. I tedeschi ebbero un quadro
estremamente chiaro di come gli inglesi vedevano la guerra che, se fosse
continuata, avrebbero combattuto sino alla fine, anche dal Canada se fosse
stato necessario, qualora l'Inghilterra fosse stata invasa.
Dopo aver passato la notte nelle loro stanze, la mattina seguente i visitatori
furono portati in un'altra base inglese, situata nell'edificio della
Banca Commerciale olandese. Fu allora che i tedeschi rimasero ancora
pi stupiti per il fatto che vennero loro consegnati una ricetrasmittente e
un libro di codici con cui contattare gli agenti inglesi dell'Aja. Con lo
stesso sistema avrebbero potuto fissare il successivo incontro. Quello
stesso giorno, il capitano Best li accompagn al confine e, dopo aver loro
stretto la mano, li vide tornare nel Reich molto soddisfatti. Schellenberg
si rec trionfante a Berlino per fare il suo rapporto a Heydrich.
Ma le congratulazioni del suo capo non furono affatto entusiastiche.
Heydrich cominciava a sentire la puzza di una trappola: sembrava tutto
troppo bello per essere vero. Come era possibile che il pi vecchio e
importante servizio di spionaggio del mondo abboccasse a una trappola
del genere? A Schellenberg fu quindi ordinato di tornare a Dusseldorf e di
attendere ulteriori istruzioni: per parte sua Heydrich decise di consultare
Himmler e, se fosse stato il caso, anche il Fhrer.
Schellenberg si sent deluso poich aveva sognato un piano in grande stile,
perfino pi audace. Si proponeva di chiedere agli inglesi di condurlo a
Londra per incontrare persone pi importanti, ma Heydrich non ne volle
sapere. Un'idea del genere era troppo pericolosa: credeva anche possibile
che Schellenberg potesse essere sedotto dalla vita londinese fino a cambiare
idea e passare dall'altra parte. In ogni caso, una volta che gli inglesi
lo avessero avuto in mano loro in Inghilterra, tutto era possibile. Dal
canto suo Schellenberg aveva tanto apprezzato il gioco e il suo importante
ruolo, che la sua immaginazione correva avanti, esplorando molte nuove
possibilit.
Qualche giorno dopo, il SD a Dusseldorf stabil un contatto con gli inglesi
dell'Aja via radio e, nei giorni che seguirono, il maggiore Stevens
richiam per cercare di fissare un altro incontro. Schellenberg fu obbligato
a temporeggiare dato che non aveva ricevuto ulteriori istruzioni da Berlino.
Spinto dall'impazienza, decise di procedere di sua iniziativa e
accett d'incontrare i due agenti inglesi in un caff oltre il confine vicino
al fiume Mosa.
Uno dei pi importanti alleati del maggiore Stevens in Olanda era un
alto ufficiale del servizio segreto cecoslovacco: il colonnello Alois Frank,
che aveva ricevuto parecchi aiuti dagli inglesi. Quando incontr Stevens
in un caff di Leyden, fu sorpreso dalle rivelazioni dell'amico riguardo le
trattative in corso con i dissidenti tedeschi. Il maggiore Stevens sembrava
nutrire piena fiducia nelle persone che aveva incontrato.
Frank ascolt in silenzio mentre Stevens gli raccontava tutto sottolineando
il fatto che era in gioco la cessazione completa delle ostilit. Era
una mossa importante, e il ceco si rese conto che Stevens non stava pi
nella pelle per l'eccitazione e la speranza: si trovava nel pieno di grandi
eventi. Frank gli consigli la prudenza, suggerendo che il luogo dell'incontro
venisse spostato in un posto pi distante dal confine tedesco. Stevens
parve seccato e assicur il ceco dicendo che la sicurezza
sarebbe stata ben organizzata dal tenente Coppens. Come ha
commentato uno storico,
il maggiore Stevens si lasci imbrogliare come un bambino caduto
nelle mani dei briganti.
I due agenti inglesi incontrarono Schellenberg e i suoi uomini al caff
Backus vicino a Venlo il 7 novembre. Gli inglesi rimasero delusi nell'apprendere
che il generale dell'opposizione non era riuscito a liberarsi dai
suoi impegni a Berlino. Il maggiore Stevens sollecit i tedeschi a portare
con loro il generale il giorno dopo e Schellenberg assicur che avrebbe
fatto del suo meglio.
Ritornato a Dusseldorf, chiam urgentemente Heydrich per spiegargli la
situazione e chiedere istruzioni. Queste non erano pronte poich Heydrich
gli disse che il Fhrer aveva ora mostrato una certa freddezza per il piano.
Non ci sarebbero state visite a Londra da parte di Schellenberg o di un
falso generale, e inoltre a Hitler non piaceva incoraggiare chiacchiere su
un Putsch da parte dei suoi generali. Il Fhrer aveva in programma di partecipare
all'incontro annuale del 9 novembre alla Burgerbraukeller di
Monaco e, nel caso, Heydrich avrebbe fornito altri ordini dopo il suo rientro
a Berlino.
A Schellenberg questo doveva bastare. Avrebbe dovuto improvvisare,
sebbene non sapesse che l'intera operazione era sul punto di essere strappata
al suo controllo da un evento del tutto inaspettato.
Dalla mattina del 9 novembre, Schellenberg aveva non solo deciso di
continuare l'operazione in Olanda, ma aveva trovato anche un altro attore.
Questi era desideroso di recitare la parte del generale, il presunto
capo della cospirazione per uccidere Hitler. Il debuttante era un industriale
e, come von Crinis, ricopriva anche lui un'alta carica nelle SS, quella di
Brigadefhrer. Comunque, lasciato in Germania quest'uomo,
Schellenberg and di nuovo con Christensen a incontrare gli
agenti inglesi e, una
volta arrivato al caff di Venlo, assicur Stevens e Best che tutto era a
posto: tra poco il generale sarebbe stato disponibile a un incontro.
Ma, tornato nuovamente a Dusseldorf, lo aspettava una sorpresa, peraltro
non gradita. Heydrich, preoccupato dal fatto che Schellenberg si stesse
coinvolgendo troppo, aveva mandato Alfred Naujocks a occuparsi della
sicurezza e di altre cose. Informato per la prima volta di quello che era
in corso, Naujocks rimase stupito, e anche di pi quando il suo capo gli
disse di controllare tutta la faccenda, assicurandosi che Schellenberg non
commettesse alcuna imprudenza, come quella di partire per Londra con i
due agenti nemici.
Arrivato di nuovo a Dusseldorf, Schellenberg rimase sorpreso quando
vide apparire Naujocks con un nutrito gruppo di uomini delle SS. Ne fu
anche lusingato, pensando che Heydrich lo tenesse in gran
conto e desiderasse garantire la sua sicurezza. Quella sera,
comunque, prefer cenare
con la sua squadra, e incluse la nuova recluta che doveva recitare la parte
del generale, ricontrollando tutto il piano e ripassando le rispettive
parti.
Quella notte, Schellenberg dorm profondamente, finch non fu svegliato
bruscamente dallo squillo insistente del telefono. Chi chiamava altri
non era che Himmler in persona, il quale gli disse che c'era stata un'esplosione
nella Burgerbraukeller di Monaco la sera prima. Per uno straordinario
colpo di fortuna, il Fhrer aveva gi terminato il suo discorso e
aveva appena lasciato l'edificio, per cui era salvo, ma altri non erano stati
cos fortunati.
Le origini di questo fatto, forse il primo vero tentativo di assassinare Hitler,
risalivano all'estate di quell'anno, quando un falegname e orologiaio apparentemente
innocuo di nome Georg Elser era stato arrestato dalla Gestapo
perch comunista, e rinchiuso in un campo di concentramento. Poi, alla fine
di ottobre, era stato mandato a chiamare dal comandante del campo per essere
interrogato da due uomini in abiti civili (agenti della Gestapo), i quali lo
avevano portato in un'altra stanza per offrirgli dei soldi e la libert di una
nuova vita in Svizzera nel caso avesse collaborato.
Elser era rimasto in un primo momento sconcertato, ma poi aveva accettato,
e subito la sua vita nel campo miglior. Quindi gli stessi due
uomini erano tornati e lo avevano portato in macchina alla
birreria di Monaco,
dove gli era stato mostrato il podio da cui Hitler teneva il suo discorso
ogni 9 novembre. A Elser fu ordinato di costruire una bomba a orologeria
che sarebbe stata fissata a un palo vicino al podio e innescata per esplodere
in un momento preciso. Avevano assicurato a Elser che il Fhrer
sarebbe sfuggito all'esplosione e che sarebbe stato sano e salvo, per cui
non si trattava di un vero tentativo d'assassinio. Non c'era bisogno che
sapesse altre cose.
La sera dell'8 novembre, Elser fu condotto nella Burgerbraukeller dai
due uomini della Gestapo, portando con s la bomba a orologeria che aveva
costruito con il materiale che gli era stato fornito. Il personale della
Burgerbraukeller fu allontanato e gli uomini della Gestapo aiutarono
Elser a fissare la bomba in una cavit ricavata in un palo. Conteneva
abbastanza esplosivo da causare dei danni considerevoli.
Stranamente, Hitler se ne and presto dopo aver fatto un discorso pi
breve del solito la sera del 9 novembre. Lasci in tutta fretta l'edificio ed
era sul treno quando la bomba esplose, uccidendo e ferendo parecchi
nazisti e causando gravi danni.
Nel frattempo, Georg Elser era stato scortato al confine dalla Gestapo
che gli diede del denaro, un passaporto e - fatto questo estremamente
significativo - una cartolina della Burgerbraukeller di Monaco. Elser si
mise in tasca il tutto ed era sul punto di attraversare il confine per entrare
in Svizzera, quando i tedeschi lo arrestarono e lo portarono via. Quella
notte Hitler and su tutte le furie, affermando che il servizio segreto
inglese aveva tentato di ucciderlo, ma che la Provvidenza lo aveva risparmiato
affinch portasse a termine la sua opera. Quindi i due agenti inglesi
in Olanda dovevano essere catturati subito!
La Germania e il mondo intero appresero la stupefacente notizia che
Hitler era sopravvissuto a un attentato. Ma subito nacquero le pi disparate
congetture: chi aveva messo la bomba? E poi, perch Hitler aveva
lasciato - fatto del tutto inconsueto - cos presto la Burgerbraukeller? La
faccenda sembrava piuttosto sospetta.
Poi giunse la drammatica notizia dell'arresto di Elser, che venne descritto
come un noto bolscevico che aveva tentato di assassinare il Fhrer e, in
seguito al suo interrogatorio, si seppe quale era la sua versione riguardo
all'attentato. Questa differiva notevolmente dal racconto che abbiamo appena
riportato e che fu riferito in seguito a un agente inglese in un campo di
prigionia. Secondo il racconto pubblicato sui giornali tedeschi, Elser aveva
confessato che, come comunista, era suo compito cercare di uccidere Hitler.
Aveva confezionato la bomba interamente di sua iniziativa e i Servizi di
Sicurezza avevano rintracciato le fonti dei materiali che aveva usato. Non
c'era nessun altro coinvolto nell'attentato. Elser, secondo quanto dichiararono
i giornali, era stato catturato mentre cercava di fuggire in Svizzera.
Se tutto questo fosse stato vero, allora Georg Elser sarebbe stato processato
e giustiziato in breve tempo. Invece gli venne concessa una vita relativamente
facile in un campo di prigionia, dove venne giustiziato per
ordine di Himmler solo negli ultimi giorni di guerra. Sembrava che sapesse
troppe cose. Il complotto della bomba del 9 novembre 1939 era stato un
tentativo architettato da Hitler e dalla Gestapo per accrescere la popolarit
del Fhrer e dipingerlo come il salvatore della Germania protetto da
Dio!, come ha sostenuto uno storico. Sebbene non sia disponibile alcuna
prova certa a conferma di una delle due versioni, sembra che non ci sia
alcuna ragione di dubitare della storia che emerse dai racconti degli agenti
del SIS che sopravvissero alla guerra.
Comunque, l'esplosione di Monaco serv a risolvere definitivamente la
messa in scena organizzata da Schellenberg. Infatti Himmler ordin che i
due agenti inglesi in Olanda venissero rapiti. Naujocks e la sua squadra si
sarebbero rivelati indispensabili, poich non c'era alcun modo in cui
Schellenberg potesse portare a termine un'operazione del genere, e di
questo se ne rese conto quando and a svegliare subito l'uomo che era
addetto alla sua protezione.
Ma Naujocks, sorpreso, si disse scettico che quel lavoro potesse essere
portato a termine. Ciononostante gli ordini erano ordini, e la mattina
seguente Schellenberg part con i suoi uomini diretto a Venlo mentre
Naujocks e la squadra delle SS lo seguivano su due macchine a quarantacinque
minuti di distanza.
Avevano elaborato un piano: Schellenberg avrebbe aspettato i due inglesi
ma, una volta iniziata l'operazione, se ne sarebbe andato. Timoroso di
essere colpito, e per evitare ogni possibilit di confusione, era sfilato
davanti alla squadra delle SS prima di partire, per assicurarsi che non lo
avrebbero confuso con il capitano Best, che portava anche lui un monocolo.
La possibilit di una sparatoria doveva essere presa in considerazione,
cos come il putiferio che sarebbe sicuramente seguito a una tale, evidente
violazione della neutralit olandese.
Tutto and bene. Raggiunta la parte tedesca del confine, Naujocks disse
all'anziano funzionario della dogana di starsene alla larga. Poi port le sue
due macchine appena oltre la barriera, nascondendole dietro una costruzione
che si trovava a breve distanza dal caff Backhus. Schellenberg non aveva
portato con s il suo generale o von Crinis: non ce n'era pi alcun bisogno.
Entr nel locale e si sedette con il colonnello Christensen ad aspettare
l'arrivo degli inglesi. E aspettarono, ma dei nemici nessun segno, salvo
un numero insolito di olandesi, inclusi dei poliziotti con i cani. La situazione
cominci ad apparire molto infida, e l'ansia dei tedeschi prese a crescere.
Poi, un'ora dopo, Schellenberg vide fermarsi fuori la familiare
macchina nera americana. Alzatosi, si port sulla porta con il suo collega.
Questo era il segnale per la squadra di Naujocks. Gli uomini delle SS balzarono
fuori dalle loro macchine, lanciandosi in avanti con le pistole in
pugno. Quando Naujocks e i suoi uomini aprirono con uno strattone gli
sportelli della macchina degli inglesi, apparve il tenente olandese Coppens,
che estrasse la pistola e apr il fuoco. Le SS risposero e Coppens si
accasci a terra. Quindi Stevens e Best furono tirati fuori dalla macchina,
stupiti dalla repentinit di ci che era accaduto.
Le impressioni di Schellenberg erano confuse, e gli parve che tutta l'azione
fosse durata solo qualche secondo. Fu terrificante per lui, mentre
correva verso le macchine delle SS, essere afferrato da un uomo della
squadra di Naujocks che gli punt contro una pistola. Schellenberg pens
che fosse giunta la sua ultima ora poich l'uomo delle SS sembrava in preda
a una tale confusione da averlo scambiato per il capitano Best, proprio
come aveva temuto. Ma, improvvisamente, la canna della pistola dell'uomo
fu spostata di lato con un colpo dal suo superiore.
Tra grida e imprecazioni, i due agenti inglesi furono trascinati verso le
macchine delle SS e gettati dentro. Schellenberg riusc a riprendersi e a
raggiungere la sua vettura, allontanandosi in gran fretta e lasciando che
Naujocks lo seguisse come meglio poteva prima che gli olandesi reagissero
con maggior decisione.
Nel momento in cui la squadra di Naujocks si allontanava a bordo delle
macchine, c'erano degli olandesi che lanciavano loro degli insulti. Quando
i fuggitivi raggiunsero il funzionario della dogana tedesca, questi sembrava
scosso, e implor Naujocks di lasciargli qualche uomo per proteggerlo
da eventuali rappresaglie da parte degli olandesi. Due degli uomini
delle SS rimasero con lui.
Il gruppo delle SS torn trionfante con i due prigionieri a Dusseldorf e,
nel giro di poche ore, il governo olandese avanz forti proteste a Berlino
per l'incidente. Naujocks, forse senza pensarci, aveva portato con s il
tenente olandese ferito, che fu condotto in tutta fretta in un ospedale tedesco,
ma mor quella notte.
Il maggiore Stevens e il capitano Best furono portati a Berlino e all'inizio
interrogati separatamente da Mller, poi da Heydrich, il quale dovette usare
un interprete perch entrambi i prigionieri si rifiutavano di parlare in tedesco.
All'inizio Heydrich si limit ad avvisare i due che era perfettamente a
conoscenza del tipo di attivit che svolgevano in Olanda, dato che erano stati
seguiti e fotografati. Sorridendo, disse loro di dimenticare qualsiasi cospirazione
dei militari per uccidere Hitler, poich era una pia illusione. Disse
anche che, sebbene fossero stati catturati in territorio neutrale, erano pur
sempre spie che operavano contro gli interessi del Reich. Comunque, a causa
delle circostanze insolite, non sarebbero stati processati e giustiziati: aveva
avuto l'assicurazione personale del Fhrer su questo.
Pi tardi, Heydrich fece loro delle domande sui servizi segreti inglesi in
generale, sorprendendoli perch sembrava essere a conoscenza delle loro
operazioni sul continente. Li assicur che tutti i loro agenti erano noti e
che stavano per essere arrestati oppure tenuti sotto stretta sorveglianza: a
nostro comodo.
Heydrich voleva estorcere dai due qualche notizia utile, ma senza usare
le maniere forti: quelli non erano comunisti o spie Untermensch (subumane),
bens dei gentiluomini inglesi del servizio segreto di Sua Maest.
Perci li invit a cenare con lui e l'atmosfera miglior durante la conversazione
di carattere generale che ne segu, nella quale entrambi gli inglesi
divennero molto loquaci.
Avevano superato lo shock di essere stati rapiti con la violenza e forse
erano rimasti sorpresi e sollevati dal trattamento ricevuto una volta arrivati
in Germania. Certamente trovarono il capo dello spionaggio tedesco
molto cordiale e alquanto colto, in effetti. Per la verit Heydrich non
nutriva alcun rancore nei loro confronti, e anzi imbast un rapporto sinceramente
amichevole con il capitano Best, grazie al loro comune amore per
la musica e il violino.
Dopo la guerra, quando scrisse le sue memorie, Payne Best afferm che,
da quanto avevano detto, i tedeschi sembravano gi sapere tutto. Questo
naturalmente non era proprio vero, per quanto sia l'Abwehr che il SD
sapessero molte cose sugli agenti inglesi che operavano sul Continente.
Non si accenn affatto a tentare di attribuire il complotto della bomba di
Monaco a Stevens e a Best, e Heydrich menzion appena l'incidente.
Quando lo fece, la sorpresa sul viso dei suoi prigionieri fu evidente: l'idea
di un tiro cos sporco non sarebbe mai venuta in mente a degli uomini
addestrati secondo la vecchia scuola. Le cose in seguito naturalmente
cambiarono, come  stato rivelato recentemente quando, cio, dopo anni
di conflitto, l'organizzazione inglese del SOE prese in considerazione la
possibilit di trovare un modo per uccidere Hitler. In effetti furono preparati
dei piani piuttosto dettagliati per la sua uccisione, ma l'opinione dei
militari era che il Fhrer nazista aveva pi valore da vivo per gli Alleati.
I suoi errori madornali lo avevano reso quasi un bene prezioso, per quanto
questo possa sembrare assurdo.
Alla fine Heydrich si accomiat dai suoi prigionieri, ai quali fu riservato
un trattamento relativamente mite in un campo di concentramento
dove, come ho gi detto, incontrarono Georg Elser. Entrambi i due inglesi
sopravvissero, a differenza di colui che li aveva catturati.
 
Capitolo 13.
Il SD e il duca di Windsor.

L'attacco tedesco a Occidente, rimandato a lungo, inizi all'alba del 10
maggio 1940, e le operazioni militari si avvalsero di una grande quantit
di informazioni ottenute dall'Abwehr di Canaris e dalle spie del SD.
Entrambi questi Servizi avevano gi contribuito molto all'invasione della
Danimarca e della Norvegia il mese precedente. Heydrich da molto
tempo si era posto come obiettivo i simpatizzanti tedeschi in Danimarca,
in particolar modo le famiglie di discendenza tedesca che vivevano nello
Jutland. C'erano molte reclute, la selezione fu facile e i compiti furono
dati ai prescelti senza difficolt.
A causa della sua piccola popolazione di quattro milioni di abitanti, le
forze armate della Danimarca erano esigue, e non costituivano un problema
per la Wehrmacht, alla quale furono fornite tutte le informazioni di cui
aveva bisogno molto prima di quando ebbe luogo l'occupazione. Ogni
fortificazione di confine e installazione militare fu annotata, fotografata e
segnata su una mappa. A parte questa sorta di spionaggio, c'erano alcuni
elementi nell'esercito danese che non erano contrari a che i tedeschi prendessero
il controllo del loro paese e furono proprio questi uomini che formarono
rapidamente un Corpo Libero Danese per combattere a fianco del
nemico una volta che la nazione fu occupata.
In Norvegia le cose andarono in maniera decisamente diversa: la gente
e le forze armate si difesero pi seriamente, e gli agenti del SD ebbero pi
problemi. C'erano comunque vari metodi per sovvertire l'ordine costituito
e l'approccio morbido a volte fece miracoli.
Questo approccio fu portato avanti da vari gruppi di giovani, e da altre
organizzazioni naziste, che mandarono delle missioni amichevoli che
contenevano invariabilmente almeno una spia.
I norvegesi non erano stupidi, comunque non riuscirono mai a catturare
la gran parte delle spie tedesche. Solo di tanto in tanto veniva fermato
qualche agente, sorpreso mentre lasciava il paese con una macchina fotografica
piena di foto.
Le popolazioni francese, belga e olandese fornirono molti collaboratori
sia prima che dopo l'invasione tedesca e, una volta che i combattimenti
cessavano, un agente del SD di estrazione locale veniva
sistemato da Heydrich in ogni citt o grossa cittadina. Questi
agenti, che spesso, come si 
detto, erano del posto, si dimostravano in genere abili e
desiderosi di fornire delle risposte alle domande che venivano
loro poste dai servizi segreti.
Erano pagati per il lavoro che svolgevano e, in qualche caso, venivano
date loro adeguate ricompense oltre al denaro, come ad esempio posizioni
di potere nell'amministrazione delle forze di occupazione.
A Parigi c'erano dei politici da comprare che avevano tendenze fasciste,
uomini dell'estrema destra che si erano spesso pronunciati in favore di un
accordo con Hitler. Questi uomini non erano difficili da corrompere e
spesso fornivano preziose informazioni sui loro colleghi antifascisti, specialmente
comunisti ed ebrei. Degli individui di questo tipo erano anche
stati in Germania, dove avevano ricevuto un trattamento di tutto rispetto
ed erano state loro promesse proficue prebende quando fosse giunto il
momento giusto.
Un altro metodo che non fall mai fu il raggiro sessuale. Il SD non ebbe
mai alcun problema a trovare il tipo giusto di donne, e almeno un bordello di alta classe a Parigi era di propriet del SD cui fungeva da prestanome
un francese. Si rivel una vera miniera di notizie, un flusso costante
di pettegolezzi che venivano puntualmente riferiti all'agente di Heydrich
che teneva sotto controllo la situazione, il quale vagliava le pi utili per
Berlino, inviando i rapporti attraverso il corriere diplomatico settimanale.
Il bordello era molto popolare non solo tra parecchi politici francesi, ma
anche tra uomini d'affari e militari. Un capitano di cavalleria raccontava
regolarmente alla sua donna preferita del bordello come la sua unit stesse
facendo dei progressi nella conversione ai mezzi corazzati. Era estremamente
irritato dal fatto di perdere i suoi amati cavalli e parlava con
estrema libert. La direttrice del bordello riservava le camere migliori
nonch le ragazze pi belle ai clienti pi promettenti, e nelle stanze naturalmente
erano state installate delle microspie.
Bisogna sottolineare che questa operazione era in corso in tempo di
pace, prima del settembre del 1939. Fu necessario impiegare personale a
tempo pieno a Berlino che si occupasse del grande flusso di informazioni
che proveniva solo da questa fonte di Parigi. Naturalmente, i francesi
avevano i loro agenti del controspionaggio che dipendevano dal Deuxime
Bureau e il bordello del SD non sfuggiva alle ispezioni, di solito da
parte di un informatore della polizia in borghese. Ma la signora sapeva
perfettamente che era un informatore e ben presto, con le lusinghe, gli
carpiva la vera ragione della sua visita. Il risultato era che lei prometteva
di prestare un'attenzione speciale e di tenere sotto controllo quanto avveniva
nelle sue stanze per cogliere qualsiasi indiscrezione. Di conseguenza,
Heydrich non ebbe mai alcun problema.
Tuttavia, alcuni agenti tedeschi furono messi sotto sorveglianza dai francesi,
e qualcuno fu anche arrestato ed espulso. La stessa cosa succedeva
anche dall'altra parte, e la conclusione di queste vicende era che le questioni
venivano messe a tacere, e a volte gli scambi avevano luogo in circostanze
piuttosto amichevoli.
Heydrich ottenne un quadro molto esauriente dello stato generalmente
caotico e corrotto della politica francese: le rivalit, gli
intrighi e i complotti si susseguivano in continuazione. I
militari non stavano messi molto
meglio, dato che avevano insignificanti e sciocche diatribe a molti
livelli, che ne riducevano l'efficacia. In quanto ai soldati semplici, era largamente
noto che nel complesso i francesi erano interessati solo al vino e
alle donne, e sembrava che nutrissero scarso interesse per quello che erano
intenti a fare Hitler e i crucchi. Finch gli veniva data la sua razione
giornaliera di vino, il poilu era contento. Tutto questo confermava semplicemente
l'idea di Heydrich che la Francia come nazione non rappresentava
alcun pericolo.
Sebbene gli olandesi avessero il pi grande partito fascista d'Europa che
era guidato da Mussert, e fornissero alcuni agenti al nemico, il SD prefer
usare tedeschi che fingevano d'essere uomini d'affari o turisti. Questi si
prestavano a fare la commedia, anche se - nel primo caso - spesso erano
veri. Non vi fu alcun problema nel fare una mappa completa dell'Olanda
dal punto di vista dello spionaggio.
La stessa cosa si verific nel Belgio e nel Lussemburgo: il primo annoverava
parecchi collaboratori di destra, dei quali Leon Degrelle divenne il
pi noto e fu elevato dai tedeschi al rango di eroe della loro crociata
anticomunista durante la campagna di Russia. Uomini come Degrelle credevano
veramente nella loro causa, ma erano soldati, motivo per il quale
non erano utilizzabili da Heydrich.
In seguito ai sorprendenti successi sul fronte occidentale durante il 1940,
all'Abwehr fu ordinato di approfondire la conoscenza militare dell'Inghilterra.
Naturalmente era gi stata compiuta una buona quantit di lavoro
prima della guerra, ma i suoi schedari risultavano insufficienti per molti
versi. Pi precisamente, data l'enorme perdita di equipaggiamenti subita
dal corpo di spedizione inglese in Francia, come stava riorganizzando
le sue difese la Gran Bretagna in vista dell'invasione? Questa domanda
era di vitale interesse per i capi della Wehrmacht incaricati di preparare
dei piani dettagliati per l'assalto oltre Manica.
I tentativi dell'Abwehr di far arrivare spie in Inghilterra nel 1940 si rivelarono
un fiasco. Per quanti successi avesse ottenuto Canaris sul Continente,
tuttavia la barriera d'acqua che separava i tedeschi dal loro bersaglio
era troppo grande perch il capo dello spionaggio potesse superarla.
La sicurezza del territorio inglese fu assicurata entro un breve lasso di
tempo dopo le evacuazioni coronate dal successo da Dunkerque e da altri
posti della costa continentale.
Le coste meridionali e orientali dell'Inghilterra erano in pratica impenetrabili
per le spie. L'intera nazione era in uno stato di totale allerta, con una tensione
a un livello cos alto che dappertutto veniva riferita la presenza di paracadutisti
nemici e di spie. Con questo non si vuole affermare che fosse del
tutto impossibile far sbarcare degli agenti sulle coste inglesi usando sottomarini
o idrovolanti: infatti era impossibile controllare ogni metro della costa e
c'erano numerose insenature e zone abbastanza solitarie in cui operazioni del
genere erano fattibili. I veri problemi per Canaris iniziavano una volta che gli
agenti avevano preso terra e qui l'Abwehr si dimostr poco pi che dilettante.
La storia di questi tentativi  nota, per cui in questa sede non  il caso di
narrare i singoli episodi. Questa breve menzione dei tentativi dell'Abwehr
di infiltrare spie provenienti dal mare serve a mettere in evidenza i problemi
che avrebbe dovuto affrontare il SD di Heydrich se avesse operato
delle incursioni simili, ma non lo fece.
L'Abwehr assunse agenti non di origine tedesca, ai quali furono fornite
delle basi di appoggio procurate affrettatamente mediante il lavoro di
spionaggio, e che vennero inviati via mare in Gran Bretagna intorno al settembre
del 1940. Un uomo riusc ad arrivare a remi in canotto fin sulle
rive sassose del Kent, una delle zone dell'Inghilterra sorvegliate con pi
cura a quell'epoca. Naturalmente fu catturato e messo subito sotto chiave.
Un altro agente sbarc sulla costa scozzese e riusc a trovare la strada per
il pi vicino villaggio in cui passava la ferrovia. Qui, alla stazione, chiese
informazioni sui treni per Londra. In posti del genere gli stranieri spiccavano
notevolmente, qualunque fosse il loro paese d'origine. Arrivare
come dal nulla portando una valigia era un fatto abbastanza sospetto e, sin
dal momento in cui lo straniero era salito sul treno diretto a Londra, era
stato notato dalla polizia locale. Quando la spia si sedette sul treno Londra-Midlands-Scozia,
che si dirigeva velocemente a sud, tir fuori il suo
pacchetto di wiirstel per fare colazione, senza essersi accorto del fatto che,
prima di raggiungere il capolinea nella capitale, anche diversi poliziotti
erano saliti sul treno. Quando la spia dilettante dell'Abwehr scese alla stazione
di King's Cross a Londra, fu subito arrestata.
Questa operazione era stata portata a termine discretamente, senza clamore,
grida e interminabili ispezioni del treno alle diverse fermate, cos
com'era abitudine della Gestapo e della polizia tedesca.
Sfortunatamente per Canaris, i suoi agenti inviati per descrivere minuziosamente
e riferire i preparativi anti-invasione degli inglesi, furono catturati
rapidamente, e in alcuni casi giustiziati dopo i processi svolti nel pi
grande segreto. Sulla stampa, solo brevi trafiletti annunciavano le morti
per impiccagione o fucilazione: il primo tipo di esecuzione veniva riservato
alle spie che appartenevano alle forze armate.
Gli inglesi furono alquanto spietati al riguardo: perfino se una spia condannata
a morte era malata o ferita, veniva giustiziata: l'unica concessione
era quella di sedere su una sedia per andare incontro al Creatore.
Coloro invece che preferirono collaborare per salvare la pelle, divennero
gli strumenti del Comitato Doppia X che, attraverso il MI5, controllava
quegli agenti che avevano voltato le spalle ai loro capi e che imbrogliarono
Canaris per tutta la guerra con informazioni false trasmesse via
radio all'Abwehr.
Queste abili operazioni facevano uso di sottoagenti e spie immaginarie
impiegati da coloro che erano stati catturati: in pratica si trattava di
reti quasi totalmente inventate. Di tanto in tanto venivano inseriti dei pezzetti
di verit per dare sostanza a dati in modo tale da convincere i capi
dello spionaggio tedesco che tutto stava andando per il meglio. Il denaro
e l'equipaggiamento venivano paracadutati dalla Luftwaffe agli inglesi in
attesa. Tutto questo precedette un'operazione simile e perfino pi vasta,
diretta in seguito dall'Abwehr e dal SD in Olanda.
N Heydrich n Canaris avevano per scoperto il pi importante segreto
del nemico, nonostante la grande mole di lavoro portata a termine da
due agenti del capo del SD prima della guerra. Si riteneva infatti che le
torri-radio osservate dai tedeschi oltre la Manica dalle scogliere di Cap
Gris Nez fossero semplicemente quello che sembravano. Il capo delle
Trasmissioni del servizio segreto della Luftwaffe, il generale Martini, alla
fine concluse che quelle strutture dovevano avere a che fare con l'eccellente
sistema di controllo dei caccia, operativo durante la Battaglia d'Inghilterra.
Non furono riconosciute come torri radar di vitale importanza e
comunque si rivel quasi impossibile metterle fuori uso. Se le spie tedesche
avessero scoperto prima informazioni cos importanti, queste sarebbero
potute essere determinanti da un punto di vista militare.
A una riunione seguita all'ordine emanato da Hitler di pianificare l'operazione
Leone Marino, alla quale sia Heydrich che l'ammiraglio Canaris
erano presenti, il capo del SD ud varie proposte per aggiornare i dati
esistenti presso il servizio segreto. Per tutte quelle proposte gli sembrarono
impraticabili o, perlomeno, che per varie ragioni fosse decisamente
improbabile che potessero riuscire.
Tuttavia, come ebbe modo di scoprire in seguito, parecchie di quelle
proposte furono in effetti portate a termine dall'Abwehr, con la presunta
benedizione di Canaris. Heydrich venne anche a sapere, a tempo debito,
che l'organizzazione rivale aveva messo all'opera delle spie in Inghilterra,
con buoni risultati accertati. Questo lo sorprese, ma egli non riusc mai
a verificarne la veridicit.
Siccome non era stato sollecitato a questo riguardo, Heydrich non fece
alcun tentativo di fare altrettanto cercando di organizzare una rete di spionaggio
in Gran Bretagna in tempo di guerra, poich la sua impressione era
che i capi della Wehrmacht fossero soddisfatti dei risultati conseguiti dall'Abwehr.
Ad ogni modo, il SD si ritrov con una enorme mole di lavoro
in seguito alle successive occupazioni dei territori conquistati dall'esercito
tedesco.
I tedeschi (sia il SD che l'Abwehr) avrebbero potuto benissimo avere
successo nell'attivit di spionaggio in Gran Bretagna in tempo di guerra,
se solo avessero provveduto a pianificarla in anticipo. C'erano infatti dei
fanatici nazionalisti irlandesi e gallesi sempre impazienti di danneggiare
l'Inghilterra, che avrebbero potuto essere facilmente coltivati prima del
conflitto. I risultati ottenuti sarebbero potuti entrare in Germania attraverso
(per esempio) i diplomatici spagnoli a Londra.
La storia di Eddie Chapman  famosa. Insignificante truffatore e scassinatore
di casseforti, si trovava in prigione nelle Isole della Manica quando
arrivarono i tedeschi. Cerc subito d'ingraziarseli e fu
assunto dall'Abwehr. Chapman fu paracadutato con successo in
Inghilterra, ma solo
per consegnarsi alle autorit, cos il MI5 non ebbe alcun problema a trasformarlo
in un'abile spia doppiogiochista.
Uno stratagemma usato dagli inglesi per ingannare i controllori di Chapman
dell'Abwehr fu quello di compiere un piccolo sabotaggio alla fabbrica
di aerei de Havilland nell'Hertfordshire. Ai giornali fu passata la
notizia di un incendio che, a tempo debito, fu raccolta dall'Abwehr, che
la bevve come prova che il loro inglese stava compiendo il lavoro per cui
lo avevano addestrato e pagato. Proprio lo stesso sistema fu usato in
seguito dai tedeschi in Olanda per imbrogliare con successo l'ingenuo
capo del Servizio Operazioni Speciali a Londra.
Non privo d'interesse  un altro metodo che i tedeschi avevano trovato
fattibile in certi rari casi, messo in evidenza da uno scrittore di romanzi
sulla seconda guerra mondiale. Nel suo racconto l'Abwehr, usando pi
cervello di quanto realmente mostrasse di avere, riusc a infiltrare il suo
uomo in Inghilterra, includendolo in uno dei rari scambi di prigionieri di
guerra. Di questi scambi durante la guerra non ce ne furono pi di un paio
e, effettuati sotto l'egida della Croce Rossa Internazionale, erano controllati
da personale di nazioni neutrali come la Svezia o la Svizzera. L'avventura
merita di essere brevemente raccontata per la sua originalit e, si
potrebbe dire, anche a causa dell'ingenuit mostrata dagli inglesi.
Un soldato inglese - che possiamo chiamare Atkins - era una specie di
canaglia e, quando le pallottole cominciarono a volare durante la campagna
di Francia, fugg. Questo non  un evento insolito nel corso dei primi
combattimenti, durante i quali gli ufficiali si aspettano che perlomeno un
quarto dei loro uomini disertino: la maggior parte poi ritorna, una volta
attenuatosi lo shock della battaglia.
Nel caso del soldato semplice Atkins, la sua diserzione fu annotata nei
documenti della sua compagnia, che fortunatamente non andarono
distrutti e raggiunsero il centro di addestramento della sua unit, il Reggimento
Royal Norfolk a Norwich. Comunque, Atkins e molti altri del
suo reggimento furono coinvolti successivamente in uno scontro molto
duro e quasi tutti uccisi, anche se un gruppo ragguardevole fu preso prigioniero
e massacrato dalle ss subito dopo.
Naturalmente gli ufficiali del servizio segreto tedesco esaminarono le
carte degli inglesi morti e quelle del soldato Atkins arrivarono
all'Abwehr. Questo si verific un po' di tempo prima che una delle menti
pi intelligenti di quel Servizio decidesse di usare un prossimo scambio
di prigionieri di guerra per far entrare di nascosto un uomo in Gran Bretagna.
L'uomo scelto conosceva bene l'Inghilterra perch era stato studente
a Cambridge in occasione di un piano di scambi culturali prima della
guerra e, per un caso fortunato, aveva inoltre allacciato una relazione
sentimentale con una ragazza irlandese che lavorava nella zona.
La coraggiosa spia dell'Abwehr fu messa nel campo speciale riservato ai
prigionieri che dovevano essere rimpatriati: si trattava di soldati inglesi
troppo malandati per prestare ancora servizio in guerra. Un gruppo simile
di tedeschi era stato riunito in Gran Bretagna. Come si  detto, gli
uomini venivano esaminati e muniti di un certificato di inabilit al servizio
stilato da un gruppo di ispettori neutrali, e ogni uomo
presentava i prpri documenti personali che, nel caso del soldato Atkins (il nome del tedesco
che si era sostituito a lui era Richard Bregmann), consistevano nella
paga dell'esercito inglese e nel libretto di servizio (AB64) ovviamente a
nome del soldato semplice Atkins del Reggimento Royal Norfolk.
Ad Atkins era stata data una radiografia la quale provava che era affetto
da un inizio di tubercolosi: era stato opportunamente tenuto a digiuno
e al chiuso dai suoi istruttori dell'Abwehr, cos da sembrare
piuttosto malaticcio agli ispettori neutrali, che lo fecero
passare senza problemi.
Tutto andava per il meglio e la nave - che mostrava delle grosse croci
rosse sulle fiancate dello scafo - attracc in un porto della costa meridionale
inglese. I prigionieri di guerra malati scesero e, dopo varie formalit
e un pasto, vennero mandati negli ospedali militari, o fu loro permesso di
tornare a casa. Nel caso del soldato semplice Atkins, l'indirizzo che diede
fu quello della sua amante irlandese nel Cambridgeshire.
Fu quindi alla volta della casa della donna - un cottage isolato - che si
diresse, e la trov in casa desiderosa di ospitarlo. Di l a pochi giorni il
tedesco ricevette delle cariche di esplosivo paracadutate da un Domier nel
pi vicino campo a disposizione. Appropriatamente vestito con degli abiti
civili comprati di seconda mano nella pi vicina cittadina, si imbarc in
un intenso programma di sabotaggio dei campi di aviazione e dei depositi
di materiali.
Per un caso fortuito, le attivit del sabotatore furono interrotte bruscamente
e in modo alquanto inaspettato quando fu arrestato dalla polizia
militare come disertore del Reggimento Norfolk, e condannato a un adeguato
periodo di detenzione. L'idea  davvero divertente: una spia, nonch
sabotatore tedesco, imprigionata in un carcere militare inglese! Ma
accaddero cose anche pi singolari.
Questa  la fine della storia, ma  sufficiente a indicare un metodo per
introdurre spie in Gran Bretagna in tempo di guerra: forse l'Abwehr non
sarebbe mai riuscita a farla franca, ma il piano aveva il merito di essere
molto pi sottile rispetto a quello di scaricare semplicemente dei babbei
poco addestrati sulle spiagge inglesi.
Prima di lasciare il regno dei racconti di spionaggio, ricordiamo che lo
stesso autore riporta un altro stratagemma, questo ancora pi sulla falsariga
di quello menzionato per primo, che sia il SD che l'Abwehr avrebbero
potuto prendere in considerazione.
L'Unione Inglese dei Fascisti aveva molti membri e si dice che a una
delle riunioni londinesi di Sir Edward Mosley avessero partecipato pi di
ventimila seguaci in uniforme, che erano venuti a sentir parlare il loro
Fhrer.  vero che l'organizzazione aveva degli infiltrati del MI5 e della
Polizia Politica, come del resto ne aveva il Partito Comunista, e che la
maggior parte dei seguaci di Mosley fu messa in prigione in base alla
disposizione 18B quando scoppi la guerra, incluso il loro capo, ma non
tutti furono imprigionati, e alcuni simpatizzanti sfuggirono al carcere.
In quest'altro racconto, un fascista viene reclutato dai tedeschi per spiare
i campi d'aviazione della RAF, e la sua attivit all'inizio
non viene scoperta, anche se l'eroe - ossia il personaggio
principale di questa storia -
alla fine cattura il traditore. Ma ci troviamo ancora nell'ambito della
realt romanzata, per cui l'eroe deve sempre spuntarla. Nella vita reale, in
quelle circostanze, delle informazioni importanti raccolte da un cittadino
inglese, possono essere state facilmente passate (come indicato) al nemico
attraverso le ambasciate degli Stati neutrali ed essere trasmesse al
Reich.
L'autore dei romanzi in questione tocca anche un aspetto raramente
menzionato dai testi storici (vedi Obiettivo Inghilterra, Airlife, 1977),
usandolo per dar vigore al suo racconto che ci propone un altro piano di
sabotaggio da parte dei nazisti. Si tratta di piloti da ricognizione della
Luftwaffe che reimpiegava degli aerei della RAF catturati per sorvolare la
Gran Bretagna. Questo genere di operazione veniva compiuta scegliendo
uno dei numerosi giorni in cui gli aerei degli Alleati tornavano in patria
dopo aver effettuato incursioni sul Continente. Alcuni dei velivoli erano
danneggiati e molti volavano ad altezze differenti: era stato facile fingere
di essere uno di questi. Non appena cominciarono a sorvolare la terraferma
inglese, i piloti tedeschi se ne andarono in giro fotografando i campi
d'aviazione e quant'altro, senza essere sospettati dai sistemi di difesa a
terra. Quando poi si diressero di nuovo verso oriente, gli osservatori della
costa non ci videro nulla d'insolito, pensando che si trattasse di un
aereo degli Alleati in partenza per qualche missione.
Due sabotatori nazisti vengono recuperati nei pressi della base della RAF
di North Weald da un equipaggio della Luftwaffe che pilota un bombardiere
Vickers Wellington catturato in precedenza, che prende terra solo
per un breve momento. Questo  quanto pi o meno accadde nel Lincolnshire,
quando un Domier 217 atterr in una base della RAF e poi
decoll nuovamente. Non fu l'unico incidente di questo tipo, ma  abbastanza
singolare perch l'equipaggio era al servizio del MI6 e trasportava
un pacco di documenti segreti (Decisioni fatali, Airlife, 1999).
Tornando agli eventi storici reali, alla fine del 1940, mentre l'Abwehr
cercava di infiltrare delle spie in Gran Bretagna, tutti i quartier generali
dei Servizi di Sicurezza nazisti a Berlino cominciarono a ricevere rapporti
su cellule comuniste che operavano nei territori occupati e sui primi
brutti incidenti di personale tedesco assassinato in Francia. Secondo i
tedeschi, allora e in seguito, quelle uccisioni disgustarono la maggior parte
dei francesi, ai quali interessava soprattutto riuscire a tirare avanti in
circostanze che si facevano sempre pi difficili.
Poi cominciarono a giungere le trasmissioni della BBC che esortavano i
popoli del continente che erano stati conquistati a commettere atti di sabotaggio
e azioni di disturbo contro le truppe occupanti. Come risultato, le
misure di sicurezza gi adottate dai tedeschi dovettero essere aumentate,
e fu necessario inviare un maggior numero di agenti. Ci comport un
impiego non indifferente di risorse del SD. Heydrich fu costretto a reclutare
pi uomini e, sebbene ce ne fossero abbastanza disponibili, dovevano
per essere addestrati, e ci richiedeva tempo.
Nel frattempo era iniziata e gi finita la Battaglia d'Inghilterra, ma gli
aerei tedeschi continuavano a bombardare la Gran Bretagna, anche se
adesso in numero assai ridotto. Heydrich, che era un abile pilota e che
conosceva a fondo il caccia Messerschmitt 109, decise allora che doveva
effettuare qualche combattimento aereo di persona. L'idea stessa del capo
dello spionaggio nazista a Berlino che si reca in una base della Luftwaffe
sulla costa belga per effettuare dei voli contro la RAF sembra un po' stravagante,
ma  proprio quello che accadde.
Dopo aver appreso tutto quello che c'era da sapere riguardo le varie procedure,
inclusi i segnali di chiamata e di riconoscimento, il
Gruppenfhrer Heydrich si fece decorare un Emil con le
insegne fiammeggianti
delle ss e poi decoll con una regolare squadriglia di bombardieri della
Luftwaffe.
Questi voli portarono Heydrich sul Mare del Nord e non si trattava di
incursioni aeree sulla costa inglese o sulle basi della RAF come Manston,
ma piuttosto di normali voli di ricognizione. Dopo tre missioni di questo
tipo, a Heydrich fu perentoriamente ordinato di smettere, perch Hitler ne
era venuto a conoscenza e aveva proibito in maniera categorica
a Heydrich di decollare di nuovo su un aereo da combattimento.
Heydrich rimase deluso, ma fu quasi subito preso da tanto di quel lavoro
nuovo, che si sent soddisfatto di quello che aveva portato a termine
sino a quel momento. La sua uniforme si fregiava gi del distintivo di
pilota della Luftwaffe e, a questo, ora aggiunse quello di pilota di caccia.
La sua collezione di decorazioni era caratteristica di quel genere di assortimento
con cui i tedeschi amavano ornare le loro uniformi, un po' come
i premi di merito dei boy-scout.
La situazione, che si andava lentamente deteriorando in fatto di sicurezza
nelle terre conquistate, port non solo a un aumento della sorveglianza
da parte del SD, ma anche all'assegnazione di agenti dell'Abwehr e di
elementi della Geheimefeldpolizei, la polizia segreta d'occupazione della
Wehrmacht. Quando erano in uniforme, questi ultimi potevano essere
subito identificati dalle lettere metalliche GFP sulla fascetta che portavano
sulle spalline. Ma, nell'espletamento delle operazioni contro i vari gruppi
della Resistenza, questo personale indossava abiti borghesi e, ovviamente,
doveva avere una perfetta conoscenza delle varie lingue, per potersi
mescolare e infiltrare tra gli oppositori. In questo lavoro, un certo Hugo
Bleicher della GFP consegu molti successi.
Heydrich non aveva trascurato il suo gruppo di intercettazione radio
recentemente costituito e, dopo l'occupazione tedesca della Francia, ne
fece sistemare una base sulla costa proprio fuori dall'abitato di Calais. Era
costituita da un furgone-detector mobile e da un alloggio nelle vicinanze,
e aveva un numero di uomini sufficiente ad assicurare il servizio di intercettazione
ventiquattro ore su ventiquattro. Il suo scopo era quello di captare
le trasmissioni segrete provenienti dall'Inghilterra e dirette agli agenti
francesi e inglesi ma, una volta che la BBC cominci a diffondere questo
tipo di messaggi apertamente o facendo uso di frasi in codice,
l'impresa fu abbandonata e il furgone con il suo personale vennero utilizzati
in operazioni di pi ampio raggio.
Il piano d'invasione dell'Inghilterra non era stato abbandonato, ma solo
posticipato. Almeno questa era l'idea che Hitler desiderava dare non solo
agli inglesi, ma anche al suo popolo e alla Wehrmacht, escludendo ovviamente
le persone che si trovavano ai massimi livelli, cio coloro che sapevano
che la mente del Fhrer era rivolta adesso ai paesi dell'Est.
La parte che sarebbe stata offerta a Heydrich nella eventuale occupazione
della Gran Bretagna era stata progettata a grandi linee in seguito a una
disposizione generale data dal comandante in capo della Wehrmacht di
Hitler, il feldmaresciallo von Brauchitsch. Questi era ritenuto un membro
della gerarchia militare conservatrice della vecchia scuola, uno dei gentiluomini
non nazisti con cui il primo ministro Chamberlain e il suo
governo credevano di potersi mettere d'accordo nell'ottobre del 1939.
Ecco qui di seguito uno degli editti riguardanti il destino che si sarebbe
prospettato agli inglesi, anche se per la precisione bisogna dire che non si
sa se ne fosse stato proprio lui l'autore o se si fosse semplicemente limitato
ad apporre la sua firma a quelli che erano i desideri del Fhrer. Bisogna
tener presente, comunque, che fu von Brauchitsch a diramare, in
modo simile, i crudeli ordini di Hitler concernenti la soppressione dei
polacchi:
[...] la popolazione maschile in buone condizioni fisiche, tra i diciassette e quarantacinque
anni di et, a meno che situazioni locali non richiedano delle disposizioni
eccezionali, deve essere internata e mandata sul Continente.
Questa disposizione faceva parte della serie di ordini emessi dall'ufficio
del comandante generale del Servizio di Commissariato tedesco e diretta
alla IX e XVI Armata riunite sulla costa del Canale della Manica in attesa
di invadere la Gran Bretagna. Gli ordini firmati dal comandante in capo
della Wehrmacht scendevano nei dettagli, ed erano chiaramente unici poich
nulla del genere era mai stato pianificato prima. I piani includevano
il governo militare ed economico dell'Inghilterra, ed erano stati progettati
per saccheggiare e terrorizzare la nazione inglese.
Per mettere in atto questi piani, Hitler aveva formato uno speciale Corpo
Militare ed Economico per l'Inghilterra che doveva provvedere alla
confisca di tutto, ad eccezione degli articoli casalinghi. La Gran Bretagna
doveva essere ridotta alla miseria e a coloro cui sarebbe stato concesso di
restare a vivere sull'isola doveva essere consentita solo la pi povera delle
vite.
Naturalmente, prendere ostaggi e compiere esecuzioni sarebbe stata la
regola. L'aspetto della sicurezza - sotto lo sguardo intransingente di un
Gauleiter nato in Inghilterra ma da molto tempo germanizzato - sarebbe
stato curato da Himmler e Heydrich, che avevano gi da tempo incaricato
lo Standartefhrer delle SS, Six, di somministrare il giusto tipo di
medicina agli inglesi.
Six era, secondo William Shirer un altro singolare bandito
intellettuale. Era ritenuto un esperto di questioni
economiche e scientifiche di una
universit di Berlino. Ovviamente non ebbe mai l'opportunit di dimostrare
il suo talento come Fhrer della Sicurezza nella Grossbritan-
nienebbe la sua opportunit in seguito in Russia, dove divenne capo di
un Einsatzgruppe. Il dottor Six fu condannato a venti anni di carcere al
processo di Norimberga per i crimini di guerra di cui si era macchiato
sovrintendendo alla campagna di sterminii nei paesi dell'Est, ma fu rilasciato
dopo soli quattro anni sotto un regime di occupazione degli Alleati
incredibilmente magnanimo se paragonato a quello che era stato progettato
per la Gran Bretagna nel 1940.
In verit il nazista pi amato dai caricaturisti alleati, colui che si rivel
spietato e vendicativo come nessun altro mai, fu il Reichmarschall Hermann
Gring, un uomo che dedicava ogni grammo delle sue energie e del
suo entusiasmo a qualsiasi progetto avesse sottomano, sia che si trattasse
della persecuzione degli ebrei o dei comunisti, sia del tracciato per il suo
adorato trenino elettrico, oppure della conquista dell'Inghilterra.
Naturalmente, avendo perso la faccia dopo essersi vantato che la sua
Luftwaffe - di cui era comandante in capo - avrebbe messo in ginocchio
l'Inghilterra, indusse Heydrich a programmare delle misure di estremo
rigore contro gli inglesi, da far coincidere con l'invasione militare. L'uomo,
una volta descritto da un pilota della Luftwaffe come uno studente
grasso, gioviale e falso, riteneva che i caparbi e decadenti inglesi avessero
un gran bisogno di una lezione alla maniera nazista.
Venne stilata una lista nera di individui da arrestare o da far fuori, nonch
di organizzazioni da distruggere, da Winston Churchill al movimento
dei boy scout. Nel giorno stesso in cui Hitler decise di posticipare l'invasione,
Heydrich nomin Six capo della Sicurezza in Gran Bretagna per
combattere tutte le organizzazioni e istituzioni antinaziste, nonch qualsiasi
gruppo di opposizione in Inghilterra. Avrebbe dovuto fissare la sua
base a Londra e impadronirsi di tutti i documenti di una certa importanza.
Six era anche autorizzato a formare dei piccoli Einsatzgruppen nell'isola
se la situazione lo avesse richiesto.
Heydrich aveva gi - almeno sulla carta - assegnato sei gruppi del genere
alla Gran Bretagna. I loro quartier generali sarebbero stati stabiliti a
Bristol, Birmingham, Liverpool, Manchester, Edimburgo o Glasgow (a
seconda di dove il ponte sul Forth sarebbe rimasto intatto), e a Londra.
 interessante sapere che la Speciale Lista di Ricerca GB era stata buttata
gi in fretta da Schellenberg nel maggio del 1940, evidentemente
durante la trionfale avanzata della Wehrmacht in Francia. Da allora era
salito di grado fino a diventare il capo dell'AMT IV, la sezione del controspionaggio
dell'Ufficio della Sicurezza di Stato del Reich (RSHA), nel
quartier generale di Berlino di Heydrich.
La lista di Schellenberg comprendeva 2300 nomi, probabilmente ricavati
da qualche annuario e da vecchi elenchi del SD relativi a corrispondenti
e direttori di giornali inglesi ostili al regime nazista. In certi casi la lista
sembrava decisamente assurda e senza senso: H.G. Wells, Virginia Woolf,
J.B. Priestley, Stephen Spender, C.P Snow e Noel Coward figuravano tra
gli scrittori, e dovevano essere tutti arrestati. Altri erano economisti e
intellettuali come Bertrand Russell, ma anche profughi stranieri venivano
considerati bersagli importanti per il castigo nazista. Tra questi c'era il
presidente Benes, che si era rifugiato in Gran Bretagna, e altri come Jan
Masaryk, il pianista di fama mondiale Paderewski, e l'ex pianista di
Hitler, Hans Putzi Hanfstangel. Persino il famoso psicanalista Sigmund
Freud figurava nella lista di Schellenberg: il compilatore, a quanto pare,
non sapeva che l'uomo, ormai anziano, era morto l'anno prima.
Naturalmente, dato che i nazisti non erano riusciti a bruciare tutti i documenti
segreti prima della disfatta del 1945, i dossier del SD, e in particolar
modo la lista speciale di Schellenberg, procurarono un gran divertimento
in Gran Bretagna quando i loro contenuti divennero noti. C'erano
dei nomi come Lady Bonham-Carter, descritta in maniera alquanto pittoresca
da Schellenberg come una politica da accerchiamento.
Accanto a ogni nome nella lista era segnato il Dipartimento della RSHA che
si sarebbe dovuto occupare di loro. Churchill, ad esempio, sarebbe stato assegnato
all'ufficio del controspionaggio diretto da Schellenberg, ma la maggior
parte sarebbe stata presa in carico dall'AMT IV: la Gestapo. Schellenberg
compil anche un Informationsheft, o supplemento, una sorta di libro nero
che descriveva le organizzazioni inglesi da eliminare. Tutte le logge massoniche
dovevano essere distrutte, pi tutti i gruppi di ebrei, le scuole private e
la Chiesa d'Inghilterra, che era considerata un potente strumento della politica
imperiale inglese. Il movimento dei boy scout era incluso nell'elenco in
quanto una eccellente fonte di informazioni per il servizio segreto inglese,
e il suo capo, Lord Baden Powell, doveva esser arrestato.
Questo era il livello di informazioni raccolte da Walter Schellenberg, che
aveva una impronta scolastica e non era di nessuna vera utilit. Siccome
degli uomini come Himmler lo consideravano il cervello del controspionaggio
del SD, si pu dubitare ben poco del fatto che le sue insulse raccomandazioni
non sarebbero state accettate: quello che pensava Heydrich
della lista  un'altra questione.
Il primo ministro Churchill non nutriva alcun dubbio che il terrore sarebbe
stato sparso a profusione tra la popolazione inglese ma, abbastanza
stranamente, quando i tedeschi conquistarono una parte del territorio
inglese - le Isole della Manica - non venne attivata alcuna misura violenta.
Almeno non del livello previsto dal documento sopracitato. Infatti,
dopo il bombardamento - probabilmente dovuto a un ordine errato - dei
porti, la Wehrmacht si comport sempre correttamente. Non ci fu alcun
invio straordinario di uomini del SD o delle ss per compiere deportazioni
ed esecuzioni, e all'amministrazione delle isole fu concesso di continuare
il suo lavoro sotto la sorveglianza del comandante militare tedesco.
Schellenberg fu nuovamente messo all'opera in seguito alla caduta della
Francia, nel giugno del 1940, quando Hitler pens che sussisteva
un'opportunit di tirare dalla sua parte il duca di Windsor. Infatti, da
quando aveva incontrato i Windsor negli anni Trenta, Hitler aveva avuto
l'impressione che subissero il suo fascino, o che almeno provassero molta
simpatia per lui e per la causa nazista.
Il Fhrer aveva fatto sfoggio delle sue migliori maniere quando aveva
ricevuto questi Reali. Una fotografia lo ritrae mentre tiene la mano di
Wally Simpson e le fa un profondo inchino. Come gli capitava di solito,
Hitler aveva visto nella cortesia dei suoi ospiti stranieri ad ascoltare i suoi
discorsi un assenso a tutto quello che andava dicendo. La cordialit e la
comprensione mostrate dal duca e dalla duchessa di Windsor lo convinsero
a considerarli dei suoi alleati, al contrario della loro famiglia e del
governo di Londra.
Il duca - cos credevano Hitler e i suoi seguaci - era stato invogliato
all'amicizia con i tedeschi dal meschino trattamento che aveva ricevuto in
Inghilterra. Se gli eventi avessero preso un certo corso, il duca avrebbe
potuto essere persuaso ad agire favorevolmente nei confronti della causa
di Hitler e avrebbe perfino potuto riguadagnare il trono inglese con l'aiuto
dei nazisti. Quando la Gran Bretagna parve prossima alla sconfitta, idee
del genere sembrarono abbastanza plausibili, sebbene sia difficile sapere
quanto seriamente Hitler possa essersi immaginato Edoardo di nuovo re
d'Inghilterra. Alla fine dell'estate del 1940, tutto questo non era approdato
a nulla, e difficilmente Edoardo avrebbe potuto essere persuaso a salire
nuovamente sul trono di una terra privata della maggior parte della sua
popolazione maschile.
Ma a giugno, quando la Francia croll e la Wehrmacht sembrava in pieno
trionfo, Walter Schellenberg fu mandato a chiamare da von
Ribbentrop, che gli rifer entusiasticamente l'idea del Fhrer. Ora, noi conosciamo
la natura della fuga del duca di Windsor nel sud della Francia e di
l in Spagna e poi in Portogallo. Le rivelazioni mettono in risalto una seria
inosservanza di quelli che erano i suoi doveri, anche se l'ipotesi che
Edoardo fosse un traditore sembra alquanto forzata.
L'ambasciatore tedesco a Madrid, Eberhard von Stohrer, invi un cablogramma
a Berlino, riferendo che il ministro degli Esteri spagnolo aveva
chiesto consiglio su come comportarsi con il duca e la duchessa. Lo spagnolo
si era rivolto ai tedeschi, poich si chiedeva se i suoi amici fossero
interessati a trattenere il duca, supposto che Edoardo fosse diretto in
Inghilterra. Ma gli inglesi preferivano che rimanesse all'estero e iniziarono
una battaglia che and per le lunghe per convincere Edoardo ad accettare
la carica di governatore delle Bahamas.
Von Ribbentrop rispose subito, suggerendo che sarebbe stato opportuno
che i Windsor fossero trattenuti per un paio di settimane, avvertendo
comunque che l'idea che rimanessero un po' come ospiti non doveva
ovviamente sembrare provenire da Berlino. Di conseguenza il ministro
spagnolo ricevette i Windsor, riferendo poi il contenuto delle loro conversazioni
ai tedeschi.
Sembra che Wallis Simpson rifiutasse nel modo pi categorico di recarsi
a Londra finch non fosse stata ammessa nella famiglia reale, e al duca
non fosse stata data una posizione importante e consona al suo stato. In
caso contrario, Edoardo intendeva sistemarsi nel castello che gli era stato
offerto dalla Spagna.
Il duca, come rifer von Stohrer a Berlino, si era detto contrario a Churchill
e contrario alla guerra. Questo portava acqua al mulino dei nazisti:
esattamente il tipo di affermazione che confermava l'opinione di Hitler
sui Windsor, che continuarono il loro viaggio recandosi a Lisbona in
luglio.
Il fatto che si supponeva che egli fosse un ufficiale dell'Esercito inglese in
servizio attivo sembrava essere sfuggito completamente al duca. Dopo lo
sfondamento tedesco a maggio, si era comportato come una persona libera
da ogni vincolo militare, ed era tornato al genere di vita che amava di pi.
A Lisbona, l'ambasciatore tedesco venne ben presto a sapere che a
Edoardo era stato offerto un incarico nelle Bahamas: notizie del genere
erano facili da ottenere grazie alla mancanza di riservatezza della coppia.
Il diplomatico tedesco rifer anche a Berlino come i Windsor stessero tergiversando
sulla cosa nella speranza che venisse fuori qualcosa di meglio.
Il duca, come venne inoltre a sapere von Ribbentrop, era un convinto
sostenitore di un accomodamento pacifico con la Germania, e credeva che
qualche violento bombardamento avrebbe persuaso il suo paese a sollecitare
la pace.  convinto che, se fosse rimasto lui sul trono, la guerra si
sarebbe potuta evitare.
Se una simile affermazione fosse stata portata a conoscenza degli inglesi
mentre stavano subendo le incursioni degli aerei tedeschi, molta se non
tutta la comprensione mostratagli in precedenza sarebbe svanita. Se quello era veramente ci che credeva - ossia che gli inglesi avrebbero ceduto
se sottoposti a qualche attacco aereo - allora Edoardo dimostrava quanto
poco conoscesse il suo popolo e quanto fosse stato inadatto a sedere sul
trono nel 1936.
Ma questa era una grande notizia per von Ribbentrop, che si affrett a
ottenere l'approvazione di Hitler per impedire in qualche modo che il
duca e la duchessa salpassero da Lisbona. Avrebbero dovuto essere riportati
in Spagna, preferibilmente dagli spagnoli stessi, e forse era opportuno
che il duca venisse internato in quanto ufficiale inglese. Il primo
ministro inglese, Winston Churchill, era sempre pi irritato con il duca.
Nel frattempo, von Ribbentrop voleva che Edoardo fosse informato del
grande desiderio della Germania di fare la pace con l'Inghilterra. Saremmo
pronti ad assicurare a lui e a sua moglie una somma che gli consentirebbe
di condurre una vita adatta a un re. Per conferire poi un carattere
d'urgenza alla sua idea, von Ribbentrop disse a Hitler che aveva avuto
un'informazione secondo la quale il servizio segreto inglese progettava di
sbarazzarsi del duca non appena avesse raggiunto le Bahamas.
Di conseguenza, con l'approvazione di Hitler, gli spagnoli furono coinvolti
in una macchinazione per trattenere il duca finch i piani dei nazisti
che lo concernevano non fossero giunti a maturazione. Un buon amico e
alleato del generale Franco avrebbe dovuto invitare i Windsor a tornare in
Spagna per una battuta di caccia e qui, al momento giusto, al duca sarebbe
stato rivelato il piano che era stato preparato dagli inglesi per sbarazzarsi
di lui.
Miguel Primo de Rivera era un vecchio amico del duca e and a trovare
i Windsor il 16 di luglio. Torn quindi in Spagna per riferire ci che
aveva scoperto al suo ministro degli Esteri, il quale lo
rifer a von Stohrer, che a sua volta inform Berlino.
Churchill - cos venne a sapere Hitler
- aveva detto al duca di partire subito per assumere il suo incarico nelle
Bahamas, altrimenti sarebbe finito davanti alla corte marziale.
Il fatto che tali particolari venissero a conoscenza di Hitler, dimostra la
totale mancanza di sicurezza che circondava i Windsor, i quali non solo
parlavano liberamente, ma erano assistiti da personale portoghese, tra il
quale c'erano alcuni uomini al soldo dei tedeschi. Sebbene non fosse un
traditore nel vero senso della parola, Edoardo chiacchierava con gli amici
in maniera piuttosto imprudente, esprimendo critiche sul suo paese e
sui suoi uomini politici, cosa che sembrava mettere in dubbio la sua
fedelt alla Gran Bretagna. Stando cos le cose, gli spagnoli accettarono
di agire in vece dei loro amici tedeschi e avvertirono il duca di non andare
nelle Bahamas se non voleva essere assassinato dalla sua stessa gente.
Dalla successiva visita di de Rivera ai Windsor il 22 di luglio scaturirono
indiscrezioni ancora pi significative che raggiunsero ovviamente
Hitler. Fu riferito che il duca aveva detto di essere ora pi che distante dal
re e dal governo inglesi, che suo fratello George era uno sciocco e sua
moglie la regina una donna scaltra che stava tramando con successo degli
intrighi contro di lui, ma ancora di pi contro sua moglie Wallis. Stava
anche pensando di fare una dichiarazione pubblica con la quale prendere
le distanze dalla politica inglese, rompendo definitivamente con suo fratello.
I Windsor sembravano comunque ansiosi di tornare in Spagna.
De Rivera pareva non aver capito che in quei colloqui stava agendo
come uno strumento dei tedeschi, e tent l'impossibile quando afferm
che loro (i tedeschi) avrebbero quasi certamente voluto che il duca avesse
un ruolo importante nella guerra e che perfino potesse risalire sul trono.
Il duca rimase apparentemente stupito nell'udire quest'ultima affermazione,
sapendo benissimo che ci era impossibile.
Gli spagnoli fecero i loro preparativi: i Windsor dovevano essere scortati
segretamente in Spagna, dove sarebbero stati alla merc dei tedeschi. Al
SD (cio a Schellenberg) fu ordinato di portare la coppia in Germania.
Perci lo Standartenfhrer vol a Madrid negli ultimi giorni di luglio per
avere dei consigli da von Stohrer.
Sebbene il piano fosse stato ordito da Ribbentrop, nessuno dei preparativi
sfugg all'attenzione di Heydrich, che non nutriva una grande stima
per il ministro degli Esteri, ma fu obbligato a permettere al suo uomo di
partire per seguire l'operazione, dato che si trattava di un ordine del Fhrer.
Heydrich avvert Schellenberg di stare doppiamente attento, perch
sapeva che il servizio segreto inglese era molto attivo in Spagna e in Portogallo.
Oltre a questo c'era poco che potesse fare, perch von Ribbentrop
impieg i suoi agenti, e inoltre aveva persuaso gli spagnoli a fornire degli
uomini della polizia segreta per l'operazione.
Schellenberg ascolt mentre von Stohrer esponeva alcuni suggerimenti
circa il modus operandi del piano, inclusa la necessit di non far nascere
nel duca alcuna sensazione di fuga e di coercizione, e soprattutto convincerlo
che gli spagnoli stavano veramente cercando di aiutarlo a sfuggire
agli assassini inglesi. Per avvalorare la cosa, von Stohrer sugger un'adeguata
manovra per spaventare il duca, che doveva essere attribuita al servizio
segreto inglese.
In preda a una totale stupidit, Schellenberg accondiscese, andando nella
villa dove risiedevano i Windsor per nascondersi tra gli alberi dopo il
tramonto, da dove fece gettare ai suoi agenti dei sassi contro le finestre,
prima di dar avvio a delle dicerie tra i servitori secondo le quali i colpevoli
erano degli agenti inglesi che tentavano di intimorire gli ospiti. Altre
brillanti idee, come quella di sparare dei colpi in aria, non furono portate
avanti.
Sempre pi seccato, Churchill mand un vecchio amico del duca, Sir
Walter Monkton, dai Windsor perch li convincesse ad accelerare la loro
partenza. Schellenberg rifer l'arrivo dell'inviato a Lisbona il 30 luglio, lo
stesso giorno in cui von Stohrer invi urgentemente un cablogramma a
Berlino dicendo che uno dei suoi agenti aveva scoperto che i Windsor
intendevano partire per le Bahamas il 1 di agosto. Inoltre il duca, secondo
un amico banchiere portoghese, aveva espresso il desiderio di incontrare
Hitler.
Von Stohrer si rese conto che era urgente accelerare le cose, poich sembrava
che il tempo stesse stringendo. Poi von Ribbentrop venne a sapere
che, nonostante fosse rimasto impressionato dagli avvertimenti degli spagnoli,
il duca intendeva ugualmente partire per le Bahamas, ma stava tentando
di nascondere la data della partenza.
Spinto dall'urgenza, von Ribbentrop invi un lungo cablogramma che
descriveva con dovizia di particolari la posizione tedesca, e in cui affermava
di sperare che von Stohrer avrebbe convinto il banchiere ad andare
dal duca a riferirgliela per convincerlo alla fine ad agire come necessario.
Ricevuto il cablogramma poco prima di mezzanotte, von Stohrer fu
costretto a svegliare il portoghese nel mezzo della notte. Il banchiere fece
la sua parte il giorno dopo, riferendo al duca tutte le opinioni dei tedeschi.
La risposta che ebbe sembr molto favorevole. Tuttavia, con grande
costernazione dei tedeschi, i Windsor partirono da Lisbona quello stesso
giorno sulla nave di linea americana Excalibur.
Cos ebbero fine i tentativi tedeschi di tirare dalla loro parte l'amico
duca di Windsor, che continu pervicacemente a frequentare i suoi amici
a New York, godendo dello stile di vita fantasticamente dispendiosa a cui
lui e la moglie erano abituati. Se poi il duca fosse ancora, pure solo simbolicamente,
un ufficiale dell'esercito inglese,  ancor oggi un bel dilemma.
Era - bisogna presumere - il governatore delle Bahamas. Non che
facesse qualche differenza: non indossava pi l'uniforme, che era stata
abbandonata dall'altra parte dell'Atlantico.
Schellenberg rifer cupamente ai suoi superiori a Berlino che era stato
fatto tutto il possibile per impedire la partenza dei Windsor, ad eccezione
dell'uso della forza fisica. Il fratello di Franco, che era ambasciatore a
Lisbona, aveva fatto appello alla coppia; l'automobile che trasportava i
loro bagagli era stata sabotata; infine aveva fatto spargere la voce di una
bomba a bordo della nave, il che aveva costretto la polizia portoghese a
far ritardare la partenza mentre veniva compiuta una ricerca accurata.
Schellenberg ebbe parole di biasimo per Sir Walter Monkton, gli spagnoli,
e le capacit mentali del duca.
Si dice che la duchessa mantenesse dei contatti con amici e agenti di
Hitler conosciuti, e che suo marito avesse usato un confidente a Lisbona
per fargli sapere il momento in cui si sarebbe reso necessario per lui
usare la sua influenza per tentare di assicurare la pace tra la Gran Bretagna
e la Germania.
Non c' alcun dubbio che il duca considerasse i tedeschi fratelli di sangue,
stante l'origine della stirpe reale inglese. Comunque, quando vi
furono varie voci poco edificanti in seguito alla scoperta dei documenti
tedeschi alla fine della guerra, il duca (nel 1957) dichiar infine attraverso
il suo avvocato di rifiutare la versione dei fatti accaduti nel 1940 data
da von Ribbentrop, confermando la sua totale fedelt alla Gran Bretagna.
 certo comunque che sia Hitler che von Ribbentrop abbandonarono tutte
le loro grandi speranze. Probabilmente avevano maturato la convinzione
che non sarebbero riusciti a guadagnare la Famiglia Reale alla loro
causa attraverso i Windsor.
La creazione del Dipartimento delle Operazioni Speciali (SOE) a Londra
per appoggiare il sogno di Churchill di infiammare l'Europa port a
sostenere le reti della Resistenza nel continente, soprattutto in Francia. A
parte il fatto che accadde molto poco durante i primi mesi di occupazione
tedesca, la stragrande maggioranza delle popolazioni conquistate desiderava
soltanto continuare a tirare avanti alla meglio. Volevano tenere la
testa bassa e confidare che il nemico li avrebbe lasciati in pace.
Per parte loro i tedeschi fecero del loro meglio per mantenere buone
relazioni con la gente, mentre dietro le quinte venivano fatti dei passi per
dirottare la necessaria produzione economica sui bisogni del Reich. I
comunisti erano alquanto forti in Francia, e le loro cellule vennero mantenute
dopo l'occupazione in attesa di ordini da Mosca. Solo in seguito
all'inizio dell'Operazione Barbarossa nel giugno del 1941 questi comunisti
cominciarono una concreta attivit di sabotaggio e uccisioni contro i
tedeschi.
Le forze tedesche della SIPO lavoravano per catturare le loro prede in
mezzo alla Resistenza soprattutto mediante gli infiltrati anche se, una volta
che la fornitura di radiotrasmittenti cominci a fluire in una certa quantit
dall'Inghilterra, i furgoni-detector ebbero sempre pi lavoro. Il loro
personale divenne assai esperto nel rintracciare segnali illegali.
Heydrich aveva un esperto di trasmissioni radio che lo consigliava in
materia, e fu cos che in seguito fu molto usato il sistema di una centralina
di ricezione e controllo radio. Si risparmiava una grande quantit di
tempo e di fatica se ai gruppi-detector venivano assegnate certe zone in
cui aspettavano a volte per giorni e giorni di seguito prima di essere mandati
in un particolare distretto in cui erano state scoperte delle trasmissioni
non autorizzate.
A volte questi segnali provenivano da gruppi armati, e ne risultavano
sparatorie, con perdite di uomini da entrambe le parti. C'era quindi bisogno
che speciali squadre di agenti del SD fossero continuamente in allerta
e fornite di ogni genere di armi, quando erano in corso operazioni del
genere. Alcuni di questi uomini erano francesi, perfino russi, e in molti
casi la polizia francese cooperava, e altrettanto faceva l'Esercito tedesco.
Quando venivano presi dei prigionieri, il trattamento loro riservato era
solitamente duro: n la Gestapo n la polizia ausiliaria francese della Milice
trattavano gentilmente i prigionieri durante gli interrogatori. In qualche
occasione, i tedeschi e i collaborazionisti catturati dalla Resistenza, venivano
poi ritrovati giustiziati.
La Milice divenne la pi odiata, sia per la sua slealt che per la sua crudelt.
La guerra tra i patrioti e quelli che davano loro la caccia non era un
affare da gentiluomini. Entrambe le parti mostravano un'estrema crudelt.
Le donne che avevano stretto rapporti con il nemico - e pi di qualcuna
lo fece - non dovettero aspettare fino alla Liberazione del 1944 per
essere punite con la rasatura a zero dei capelli e con percosse. Un pilota
di un bombardiere della Luftwaffe si fidanz con una ragazza francese; il
padre non fece alcuna obiezione, e i due divennero amanti. Una sera
quando l'aviatore si present, il francese gli disse che la figlia era scomparsa
e, dopo pochi minuti, un biglietto breve ma chiaro fu fatto scivolare
nella cassetta delle lettere: la Resistenza si era messa in moto. La ragazza
non fu mai pi rivista.
Il pi grande pericolo per chiunque indulgesse in attivit antitedesche
era la mancanza di sicurezza, perch il tener la bocca chiusa non riusciva
molto facile ai francesi. Il SD e gli altri servizi tedeschi ottenevano successi
contro gli oppositori e i loro sostenitori troppo spesso grazie proprio
a questo, oltre naturalmente grazie a coloro che tradivano. Tuttavia, solo
alla fine dell'occupazione spuntarono molti membri della Resistenza. I
veterani erano in verit molto pochi al confronto, estremamente coraggiosi
e del tutto consacrati alla Francia.
Il movimento della Resistenza, nel suo complesso, come si rese ben conto
Claude Dansey a Londra, era un ostacolo all'opera del MI6. Le sue attivit,
specie nel caso dei sabotaggi, suscitavano un vero vespaio perch i
tedeschi rispondevano con violente rappresaglie. Gli agenti che si erano
abituati a una relativa sicurezza e a delle discrete coperture e riuscivano a
raccogliere materiale da far pervenire al servizio segreto a Londra, si ritrovavano
cacciati fuori dai loro nascondigli a causa delle ricerche e delle retate
dei tedeschi, quando poi non venivano presi e spesso fucilati come ostaggi.
Questa situazione non favoriva l'attivit di spionaggio, e c' poco da
meravigliarsi se Dansey e il MI6 in generale guardassero di traverso i dilettanti
e, di norma, ordinassero ai vari agenti di tenersi alla larga da loro.
Heydrich riceveva regolari rapporti da tutti i comandanti del SD nei territori
occupati, ma faceva loro visita raramente. Fecero eccezione i paesi
dell'Est, dove in Cecoslovacchia e in Polonia sorsero problemi particolari
concernenti le attivit sovversive, dopo che erano stati adottati i soliti
provvedimenti standard. Fu proprio in Polonia che il SD si un ai servizi
segreti militari per tentare di penetrare nella zona sovietica.
Durante una conferenza a Cracovia, Heydrich avanz l'idea che il modo
migliore per conseguire dei progressi al di l della linea di demarcazione
con i sovietici, fosse quello di usare i polacchi. Il responsabile del servizio
segreto dell'Esercito era il Brigadefhrer Gehlen, un esperto dei paesi
dell'Est, e dei sovietici in particolare. I suoi documenti e i suoi servizi
sarebbero stati successivamente messi a disposizione degli americani
durante la Guerra Fredda.
Come si  gi detto, n il SD n l'Abwehr erano riusciti a penetrare a sufficienza
i segreti militari ed economici dei sovietici. Fino alle settimane
immediatamente precedenti l'Operazione Barbarossa non fu tentata
un'operazione pi grande e combinata per fornire alla Wehrmacht e alla
SIPO un quadro pi esauriente della situazione. Anche Gehlen aveva creato
dei contatti con elementi polacchi violentemente antisovietici, tra i quali
c'erano non solo dei comuni ufficiali dell'Esercito, ma anche del personale
facente parte dei servizi segreti costituiti nel 1939.
Si concord quindi di formare un gruppo congiunto comprendente degli
ufficiali polacchi, che avrebbero potuto dirigere le loro spie nell'Est,
anche se tutto sarebbe stato controllato dal personale tedesco. Tuttavia,
nonostante questa collaborazione con l'Esercito, Heydrich manteneva le
distanze, visitando raramente la nuova centrale di spionaggio.
Era convinto, come il Brigadefhrer Gehlen, che i sovietici avessero gi i
loro agenti all'opera nelle zone della Polonia occupate dai tedeschi. Per neutralizzarli
era necessario mantenere una stretta vigilanza su entrambi i fronti,
usando agenti del controspionaggio del SD, della Gestapo,
dell'Abwehr e della GFP.
Questo fu l'unico periodo in cui il SD e l'Esercito cooperarono per il
bene di entrambi. I successi comunque furono lenti ad arrivare e, quando
giunsero, fu grazie all'uso di agenti provocatori polacchi che venivano
impiegati allo stesso modo dei francesi a Occidente.
Come succedeva nei campi di concentramento e altrove, i tedeschi non
disdegnavano di usare gli ebrei nei lavori essenziali, e un ebreo stipendiato
dai tedeschi divenne molto bravo nello stanare le spie sovietiche. In
realt, l'uomo veniva spesso pagato in generi alimentari e, naturalmente,
era provvisto di un lasciapassare di identificazione.
Nonostante occasionali casi di fraternizzazione tra soldati tedeschi e
sovietici nelle zone di confine, entrambe le parti continuarono a nutrire
reciprocamente parecchia diffidenza. Accadde poi che i tedeschi ebbero
la fortuna che parecchi disertori russi entrarono nella zona da loro occupata
dopo il settembre del 1939. In massima parte si trattava di soldati
semplici, che furono per in grado di fornire molte informazioni sui
reparti e sulla dislocazione dei sovietici prima che venisse loro concessa
una libert limitata. Rappresentavano comunque un rischio perch i tedeschi
non potevano mai essere sicuri che fossero dei veri disertori. Alla
fine furono tutti mandati in Germania come prigionieri, con una eccezione:
un maggiore che si rivel estremamente prezioso sul momento e
anche in seguito quando venne usato per interrogare i prigionieri russi nel
corso della guerra che scoppi di l a poco.
Dopo che fu dato il preallarme a tutte le unit tedesche per la grande
operazione che doveva iniziare il 22 giugno del 1941, le misure di sicurezza
furono intensificate. La polizia militare era dappertutto, e un'area di
dieci miglia alle spalle della zona di attacco venne interdetta a tutti i civili
e al personale non strettamente necessario. Il Brigadefhrer Gehlen
aument il numero dei sabotatori polacchi, perdendone molti. Alcuni vennero
catturati, altri - quasi certamente comunisti - disertarono portando
preziose informazioni ai sovietici. Era stato rischioso usarli, ma i tedeschi
sentivano di non avere alternative. Alcuni molto coraggiosi riuscirono a
riguadagnare il settore tedesco, di solito quelli che avevano una migliore
conoscenza del posto. Da questi elementi si riuscirono a ottenere molte
informazioni sulla dislocazione delle truppe sovietiche.
Il sequestro dei due agenti segreti inglesi da parte del SD nel novembre
del 1939 fu preceduto il mese prima da una decisiva fuga di informazioni
proveniente dall'interno del Reich stesso.
L'ambasciata inglese a Berna fu informata del fatto che Hitler progettava
di sferrare un attacco in Occidente il 12 di novembre. L'informazione,
che era esatta, proveniva dal cuore del quartier generale della Wehrmacht
a Berlino. Lo scetticismo inglese sembr giustificato quando la data pass
e non si verific alcun attacco; Hitler era stato infatti costretto a posticipare
i suoi piani per varie ragioni. Sebbene anche i diplomatici belgi e
olandesi fossero stati avvertiti, potevano fare ben poco anche nel caso in
cui ritenessero vera la notizia. I belgi in particolar modo stavano molto
attenti a non offendere il Fhrer mobilitando delle truppe per difendere
i loro confini.
Poi, sia il governo danese che quello norvegese furono avvertiti del piano
di Hitler di invadere i loro paesi alla fine del marzo del 1940. L'evento
doveva aver luogo il 9 di aprile, e i danesi avrebbero dovuto essere
colti di sorpresa.
Poi gli inglesi e i francesi vennero a sapere del nuovo piano di attacco in
Occidente programmato dai tedeschi per il 10 maggio.
Tutte queste informazioni di carattere estremamente riservato furono
riferite da un tedesco che viveva in Svizzera e che si faceva passare per
un innocuo editore. Rudolf Rssler era un protestante liberale cresciuto in
Baviera. Alcuni amici che si era fatto durante la prima guerra mondiale,
avevano ottenuto delle promozioni nella nuova Wehrmacht di Hitler, sebbene
non condividessero le idee del nuovo capo della Germania. Essendo
antinazista, Rssler segu il consiglio di un comunista svizzero ed emigr
a Berna, da dove mantenne contatti con il personale militare di Berlino.
Nel maggio del 1939, due di questi contatti, ora entrambi generali, fecero
una vacanza in Svizzera, passando a trovare Rssler per consegnargli
una ricetrasmittente, dei codici e dei segnali di chiamata, nonch per fornirgli
i dettagli dei piani di Hitler relativi a una guerra di
conquista. Rssler venne a sapere che otto tedeschi antinazisti si trovavano tra il personale
dell'Esercito a Berlino, e altri due nel quartier generale della Luftwaffe.
Rssler ricevette altre informazioni da questi militari tedeschi direttamente
via radio, ma non le comunic mai alle ambasciate degli Alleati.
Le pass invece al servizio segreto svizzero e, siccome anche il comandante
dell'Esercito di quel paese neutrale era antihitleriano, egli fu sicuro
che i dati avrebbero raggiunto il posto giusto. Il generale Masson, capo
del servizio segreto svizzero, messo subito al corrente, prese i provvedimenti
del caso.
Tuttavia gli Alleati sembravano del tutto indifferenti alle
notizie stupefacenti che provenivano da questa fonte, cos
Rssler si rivolse al suo
amico comunista per avere dei consigli: ci si verific non molto tempo
prima che Mosca mostrasse interesse per questa fonte. Rssler divenne
Lucy, il capo della rete che da allora in poi invi tutto quello che veniva
a sapere dall'interno del Reich ai sovietici.
Tra i collaboratori di Rssler c'era un inglese, Alexander Foote, che aveva
combattuto con la Brigata Internazionale - di connotazione comunista
- nella guerra civile spagnola. Prima del giugno del 1941, Lucy aveva
passato a Stalin parecchi dettagli dell'Operazione Barbarossa, ossia
l'attacco all'Unione Sovietica.
Nell'agosto del 1941 l'invasione tedesca si stava spingendo sempre pi
a fondo nella Russia occidentale: quando le truppe tedesche presero Smolensk,
trovarono una cassaforte contenente dei documenti che provavano
che il nemico aveva saputo dei piani di Hitler in anticipo. Un'informazione
del genere poteva provenire soltanto dalla stessa Wehrmacht.
Al Brigadefhrer delle SS Walter Schellenberg fu affidato il compito di
scoprire la fonte della fuga di notizie. Deducendo che le informazioni
dovevano essere trasmesse via radio dalla Germania, inizi subito a mettere
sotto torchio le unit di trasmissione del SD per tentare di scovare il
trasmettitore traditore. Non era un lavoro semplice, poich l'etere era pieno
di una quantit di segnali assolutamente leciti. In quel periodo il suo
capo, Heydrich, era sempre pi preso dalla politica e dal controllo delle
popolazioni dei territori occupati ma, ad ogni modo, il vecchio studente
di legge era ora a capo del controspionaggio del SD.
Tuttavia, nonostante gli sforzi, il SD non riusc a localizzare la fonte delle
informazioni che venivano inviate via radio alle spie nemiche. Spessissimo
l'Armata Rossa, nonostante subisse enormi perdite, parve capace di
sfuggire alle tenaglie predisposte dai tedeschi. Una cosa, per, scopr
Schellenberg: le informazioni passavano attraverso la Svizzera, probabilmente
con l'aiuto di quel servizio segreto.
Per esserne certo, Schellenberg propose a Hitler di preparare una trappola:
si doveva ordire a Berlino un piano con cui sarebbe sembrato che
Hitler stesse progettando di invadere la Svizzera. Delle truppe si radunarono
effettivamente intorno a Monaco e l'astuto ufficiale del SD and a
Berna, dove incontr il generale Masson. Questi scopr il proprio gioco
facendo parecchie domande riguardo alle divisioni che si stavano raccogliendo
nella Baviera. Era ovvio che lo svizzero era stato avvertito. A quel
punto Schellenberg chiese sfacciatamente a Masson di rivelargli i nomi
dei traditori all'interno dell'Esercito tedesco, ma lo svizzero rifiut.
Schellenberg fece allora presente che quel comportamento non solo era
seccante per lui, ma costituiva anche un pericoloso affronto a Hitler, dato
che era ormai chiaro che quelle informazioni segrete venivano riferite a
Mosca via radio dalla Svizzera.
Gli ufficiali della Wehrmacht che cospiravano contro il regime nazista
erano stati molto prudenti. Schellenberg fall nel compito che gli era stato
affidato, ma ebbe successo quando, con l'altro Servizio di Sicurezza
nazista, quello della Gestapo, distrusse la grande rete chiamata Orchestra
Rossa, alcuni membri militari della quale - facenti parte della Wehrmacht
- potevano essere stati tra coloro che avevano passato a Lucy le
informazioni segrete.
Rudolf Rssler non fu mai individuato dai tedeschi: trascorse il resto
della sua vita in Svizzera, dove mor nel 1958. Si dice che la sua rete di
spionaggio sia stata la migliore della seconda guerra mondiale, sebbene
alcune - o forse molte - delle sue informazioni potrebbero essere state
ricavate dal MI6 tramite intercettazioni.
 
Capitolo 14.
"Operazione Polo Nord".

Un ufficiale di fanteria inglese della Divisione Highland, arrivando in
Olanda dal fronte sudoccidentale alla fine del 1944, registr queste osservazioni
sulla gente del posto nel suo diario:
Gli olandesi hanno certo un altissimo livello di vita, a nostre spese. In ben due guerre
abbiamo salvato la loro libert e speso molti soldi in armamenti, mentre loro hanno
investito il loro danaro in kloosters (una sorta di lussuosi granai), scuole e case.
Come nazione sono grassi, ricchi e pigri. Io spero solo che facciano fronte alle loro
responsabilit dopo la guerra, e si accollino la loro parte per fornire le guarnigioni
per il controllo della Germania e del Giappone, invece di lasciarne il peso tutto a noi.
Alloggiato presso una famiglia olandese, apprese del suo ospite che erano
state soprattutto la slealt e la quinta colonna ad averli sconfitti nel
1940. I tedeschi avevano generosamente offerto 20.000 aiuti prima della
guerra. Gli olandesi avevano accettato, realizzando troppo tardi che la
maggior parte erano spie. L'Olanda si era cos riempita di tecnici tedeschi,
e l'olandese ne aveva assunti sette, ma poi li aveva licenziati tutti nel
1937. Questo gli aveva causato dei problemi con il governo, che aveva
paura di offendere il suo potente vicino. L'esercito olandese era marcio
fino al midollo, inefficiente, mal pagato, male addestrato e corrotto, e i
suoi uomini venivano nominati ufficiali sulla base di una educazione di
scuola secondaria.
Per quanto ci fosse del vero in tutto questo, tuttavia gli olandesi soffrirono
sempre di pi sotto l'occupazione tedesca, e nel 1945 stavano
morendo di fame. Ma, all'inizio, per gli uomini di Heydrich c'era stato
molto poco da fare. La popolazione rimase in gran parte passiva, e ci furono
pochi incidenti. Il portare addosso dei distintivi patriottici color arancione
non significava affatto essere dei sovversivi, e gli occupanti erano
in una certa misura attenti a trattare gli olandesi come fratelli di sangue e
mostrare il lato pi benevolo del nazionalsocialismo.
Le questioni di competenza dei servizi segreti rimasero in uno stato di
quiescenza. La famiglia reale olandese e parte del governo erano fuggiti
in Gran Bretagna, non lasciandosi dietro alcun nucleo di resistenza o servizio
segreto organizzato per coordinare quanti si trovavano sotto il tallone
del nemico. In effetti, gli ufficiali del servizio segreto olandese che
rimasero in Olanda erano noti ai tedeschi, i quali strapparono
loro la prmessa di ritirarsi a una vita pacifica, promessa
alla quale per la maggior
parte gli olandesi furono fedeli.
Ma, a Londra, alcuni ufficiali desiderosi di continuare la guerra dalla
Gran Bretagna, formarono una nuova sezione dei servizi segreti. Per fare
ci avevano bisogno dell'aiuto degli inglesi, che fu prontamente concesso,
anche se gli olandesi dovettero subire delle restrizioni. Gli inglesi
infatti, continuarono a mantenere il controllo delle operazioni, inizialmente
attraverso il MI6.
Gli olandesi non avevano mezzi sufficienti per iniziare delle operazioni
su vasta scala dall'altra parte del mare, e il servizio segreto britannico
aveva subito un grave scacco con la perdita delle basi sul Continente,
nonch di agenti chiave come Stevens e Best. Come abbiamo gi detto, in
quel periodo il MI6 non era nelle migliori condizioni, sebbene uno storico
abbia affermato che il Servizio abbia portato a termine un brillante lavoro
dal 1940 al 1945. Se tale pu dirsi il lavoro svolto in Olanda,  una questione
ancora aperta.  ben vero che i suoi successi non sono mai stati
annunciati a suon di tromba, ma questo era sempre stato il modo di fare
del Servizio Silenzioso. Almeno cos  stato fino ai tempi pi recenti. I
ripetuti fallimenti in Olanda che costarono tante vite ai coraggiosi olandesi
sembra, secondo le prove raccolte, che debbano essere attribuiti al
SOE.
Gli ordini secondo i quali il MI6 doveva cooperare e assistere sia il SOE
che le neonate reti dei servizi segreti alleati, furono accettati da Steward
Menzies e da Claude Dansey con riluttanza e, nel caso di quest'ultimo
almeno, il MI6 si comport cos astutamente che, mentre sul campo si
manteneva a una certa distanza dagli altri Servizi, faceva in modo di sorvegliare
e controllare le loro attivit.
Il fatto stesso che, inizialmente almeno, sia il SOE che i dipartimenti dei
servizi segreti degli Alleati fossero costretti a fare affidamento sulle
comunicazioni del MI6, li mise in pericolo: Claude Dansey sapeva tutto
delle attivit dei nuovi arrivati, ma non si verificava il contrario. Inoltre,
si dice che Dansey sia stato responsabile della distribuzione delle reti vitali
del SOE in Francia, servendosi di un noto agente che faceva il doppio
gioco e che lavorava per il SD.
Nasce allora la domanda: Dansey fu anche responsabile del sabotaggio
delle operazioni del SOE in Olanda? Le autorit olandesi fecero ricadere
sugli inglesi la responsabilit della perdita dei loro elementi, tutti agenti
del SOE, insinuando che gli inglesi stessero portando avanti un astuto doppio
gioco contro il nemico. Se fu cos, allora, quasi certamente, la mente
direttiva di tutto questo fu Dansey. Comunque, l'idea che gli inglesi
(attraverso il MI6) tentassero di imbrogliare i tedeschi facendo credere
loro che l'Olanda era l'obiettivo dello sbarco degli Alleati - verificatosi
poi in Normandia - sembra molto improbabile. La causa dei disastri del
SOE nelle sue operazioni in Olanda sembra sia stata dovuta semplicemente
alla sua incompetenza.
Era consuetudine del MI6 usare agenti nativi dei paesi a cui mirava. In
quanto all'Olanda, il Servizio fece ricorso a un giovane tenente di Marina
olandese, che si era distinto durante l'evacuazione di Dunkerque.
Ovviamente, il MI6 sprec ben poco tempo a ricostruire la rete olandese,
e fece rientrare il tenente Van Hamel nel suo paese lanciandolo con il
paracadute in agosto. Il bel giovane olandese si dimostr coraggioso e del
tutto affidabile e, nel giro di poche settimane, aveva gi creato una rete di
spionaggio che includeva persino un uomo della Luftwaffe che egli aveva
conosciuto prima della guerra.
Il tedesco si mostr dispiaciuto per l'invasione dell'Olanda e cominci
a passare delle informazioni. Van Hamel oper sotto il naso dei tedeschi,
mandando rapporti a Londra via radio, ma da ottobre la tensione cominci
a farsi sentire, e allora egli chiese ai suoi capi inglesi di mantenere la
promessa di farlo tornare in Inghilterra. All'inizio essi si rifiutarono di
farlo, ma Van Hamel insistette finch il MI6 non fiss il luogo dell'incontro
presso un lago che si trovava a una certa distanza da l: sarebbe stato
preso a bordo da un idrovolante.
Hamel vi and in bicicletta con due amici, portando con s la sua borsa
al cui interno c'era la radio e, raggiunto il lago, lo perlustr in attesa del
velivolo. Notati da un poliziotto del posto che intim loro il Chi va l?,
i tre spiegarono che erano l per osservare gli uccelli, una risposta che non
soddisfece l'agente, che li tenne sott'occhio.
Passarono tre giorni prima che un idrovolante della Aeronautica Militare
dell'Olanda libera arrivasse di notte per recuperare l'agente, ma i tre
erano gi sotto custodia. Quella fu una dolorosa lezione per gli inglesi che
dovettero imparare che non si doveva cercare alcun aiuto da parte delle
polizie dei territori occupati, il cui compito principale, in molti casi, sembrava
essere quello di collaborare con il nemico.
Il poliziotto olandese aveva fatto rapporto al suo superiore, il capo della
polizia del luogo, un simpatizzante nazista, che non aveva perso tempo a
chiamare la SIPO e i militari. Per cui, quando l'aereo olandese si avvicin
per ammarare sul lago, fu improvvisamente illuminato da un riflettore e
fu bersagliato da un nutrito fuoco. L'apparecchio venne danneggiato e l'equipaggio
riusc a malapena a fuggire e a fare ritorno in Inghilterra.
Con le tre spie in mano ai tedeschi, fu iniziata una ricerca della borsa che
Hamel era stato visto portare con s, che alla fine fu trovata da un poliziotto
olandese e consegnata ai tedeschi. Il capo tedesco della SIPO, Josef
Schreieder, informato dell'accaduto, era rimasto scioccato dal fatto che
una banda di spie inglesi avesse potuto operare liberamente per settimane
sotto il suo naso. Autorizz i suoi uomini ad usare metodi severi per interrogare
il capobanda Van Hamel, ma questi non riuscirono a sapere nulla.
Il giovane tenente di vascello continu a ripetere che lui era solo un
patriota che faceva il suo dovere per la regina e il suo paese.
Gli ufficiali dell'Abwehr incaricati del caso furono impressionati dalla
sua capacit di sopportazione e dalla sua forza d'animo, e forse rimasero
sfavorevolmente colpiti dai metodi duri a cui ricorsero le SS e la Gestapo.
Come gli inglesi, sapevano probabilmente che le percosse e le torture non
erano il modo migliore per ottenere la verit. Ma Schreieder era sotto
pressione e imbarazzato per il fatto che l'olandese fosse processato senza
che si fosse riusciti a fargli rivelare i suoi segreti. Inoltre, questo punto gli
fu fatto notare dagli ausiliari della giustizia, ma Van Hamel era chiaramente
colpevole e fu condannato a morte. Di nuovo il suo coraggio
La spia olandese del MI6,
impression gli ufficiali dell'Abwehr, che si dice fossero usciti dall'aula
pieni di disgusto quando era stato comunicato il verdetto.
Non era stato un episodio felice per il SD, che non era riuscito a individuare
la spia prima che informazioni importanti fossero trasmesse in
Inghilterra. In verit, se non fosse stato per il poliziotto olandese, Hamel
e i suoi complici avrebbero potuto non essere mai presi. N aveva brillato
l'Abwehr, ma il suo miglior segugio, il maggiore Herman Giskes, fece
allora il massimo per salvare la reputazione dei tedeschi.
Nonostante la lunga esperienza, il MI6 aveva mandato Van Hamel in
Olanda con dei documenti falsificati male, e la data di nascita indicata
sulla carta d'identit risultava essere il 29 febbraio del 1915! Qualsiasi
utile collaborazione con la nuova sezione Olandese del SOE fu rovinata
dall'incompetenza di quest'ultimo. In seguito, gli agenti olandesi sopravvissuti
che si recarono in Inghilterra, rimasero disgustati dal comportamento
dei loro compatrioti adagiati in stili di vita di tutto riposo a Londra,
divisi tra di loro, e che non portavano a termine nulla di concreto. Erano
solo dei meschini burocrati, dediti a formare dei piccoli regni personali.
Le lagnanze degli agenti furono abbastanza rumorose da farli punire
inviandoli in Scozia. Ma il generale dilettantismo e la mancanza di sicurezza
nella sezione olandese del SOE continuarono fruttando grossi vantaggi
ai tedeschi. Ci fu di buon auspicio per Schreieder e Giskes.
Allertati al massimo e aiutati da alcuni olandesi desiderosi di vendere i
loro servizi in cambio di denaro, la SIPO e l'Abwehr erano pronti a ricevere
altri agenti quando il MI6 e il SOE continuarono le operazioni. La
ditta Schreieder-Giskes si rivel una collaborazione molto insolita tra il
SD e l'Abwehr, ma procur grandi vantaggi reciproci. Schreieder era
come un cane che stanava la preda, e Giskes si era rivelato un investigatore
estremamente capace nel gioco del controspionaggio.
Pi cresceva la loro collaborazione, pi aumentavano le complicazioni
nel campo degli Alleati dall'altra parte del mare. Gli olandesi volevano
dirigere da s lo spettacolo rimanendo indipendenti dai loro ospiti inglesi,
ma ci era impossibile: gli inglesi non potevano permettere a un servizio
di spionaggio straniero di operare dalla Gran Bretagna senza essere
controllato, senza considerare il fatto che attrezzatura ed equipaggiamento
erano forniti tutti da loro. Se si eccettuano un po' di soldi, gli olandesi
erano arrivati in Gran Bretagna senza niente, e il rendimento del servizio
segreto olandese che era stato formato a Londra si rivel di nessun affidamento
per Dansey e il MI6, con i tre o quattro dipartimenti da cui era
composto che spesso agivano l'uno contro gli interessi dell'altro. Per dirne
una, il MI6 aveva affermato sin dall'inizio che l'Olanda, a causa del suo
territorio e della densit della popolazione, era inadatta a quegli atti di
sabotaggio e di terrorismo che il SOE cominci a promuovere con l'invio
di armi ed esplosivi.
Ma fu lo stesso MI6 a incontrare adesso dei problemi, perch i tedeschi,
in stato di massima allerta, avevano organizzato tutta una serie di sentinelle
e pattuglie lungo le insenature e la linea costiera olandesi del Mare
del Nord, e molte di queste erano costituite da WAFFEN-SS. Gli agenti che
tentavano di prendere terra con barche a motore venivano catturati. Gli
agenti erano coraggiosi ma, come in Francia, spesso non erano abbastanza
attenti in fatto di sicurezza, e gli errori commessi si rivelarono fatali.
Tuttavia, ora il SOE stava trovando il ritmo giusto, proteso com'era a stabilire
delle reti in Olanda per minare l'occupazione tedesca. Gli agenti
olandesi riponevano la massima fiducia negli inglesi, convinti che i capi
che li dirigevano da Londra non potessero essere indotti in errore. Infatti,
per quanto ci fossero dei punti deboli tra il personale olandese, la direzione
delle operazioni era sempre di competenza dei capi inglesi del SOE.
Un agente di nome Lauwens, convinto anche lui che gli inglesi fossero
imbattibili, fu preso dai tedeschi i quali, ora completamente addentro al
gioco, stavano cominciando a divertirsi. Il maggiore Giskes, dopo lunghe
e pazienti sedute con Lauwens, riusc a persuaderlo a contattare Londra.
I tedeschi avevano alla fine deciso, come gi i loro avversari molto tempo
prima a Londra, di entrare nel gioco della radio, operazione che i
tedeschi chiamarono Polo Nord o Englandspiel (il gioco inglese).
Come per gli inglesi, lo scopo di questo gioco era quello di convincere
l'avversario che il loro agente era vivo e stava bene, pronto a portare a
termine nuovi ordini. Ma, diversamente dai loro avversari inglesi,
l'Abwehr e i capi del SD in Olanda avrebbero incoraggiato ora l'invio di
armi ed esplosivi per via aerea. I velivoli della RAF sarebbero stati casualmente
intercettati da caccia notturni della Luftwaffe in loro attesa. Non
troppo spesso, comunque, poich questo avrebbe fatto scoprire il gioco.
In effetti, la RAF a tempo debito cominci a dubitare delle perdite troppo
frequenti tra gli equipaggi con compiti speciali inviati nello spazio aereo
olandese.
Il primo agente olandese, il tenente Van Hamel, fu fucilato dai tedeschi
nel giugno del 1941. Gi da prima, l'agente Lauwens aveva iniziato a
chiamare Londra usando il radiotrasmettitore comodamente sistemato dai
tedeschi nella loro sede. Una vera e propria folla di ufficiali dell'Abwehr
e del SD si riunirono intorno a lui in preda a una notevole eccitazione e
attesa, mentre aspettavano un cenno di riscontro da Londra. Quando questo
giunse, seppero di essere finalmente in contatto diretto con l'organizzazione
nemica di sabotaggio e spionaggio in Gran Bretagna.
La ditta Schreieder-Giskes era ora in affari, e i tedeschi esultavano. In
quanto a Lauwens, nonostante la difficile situazione in cui si trovava, aveva
omesso deliberatamente di trasmettere il suo segnale di controllo - vitale
per la sua sicurezza - e questo fatto non era stato rilevato dai tedeschi
che lo controllavano da vicino. Quando l'olandese lasci andare il tasto
trasmettitore, aspettando la risposta, preg che a Londra si fossero resi
conto della sua situazione, o che almeno avrebbero inviato qualche segnale
per tentare di stabilire se il loro uomo stesse operando sotto costrizione.
Comunque, l'unico segnale ricevuto da Londra pales chiaramente che
non avevano fatto alcun caso al suo avvertimento. Ma Lauwens decise
che dovevano averlo notato e che stessero bleffando. Credette che Londra
conoscesse lo stato reale delle cose.
Il gioco di inganni a quel punto entr in un meccanismo pi complicato,
poich Lauwens fu indotto dai suoi nuovi capi a continuare a chiamare
Londra, richiedendo altri agenti, armi ed esplosivi. Il SOE fu quanto mai
sollecito nel lanciare un volo dopo l'altro, agenti e casse che andavano a
finire in mano ai tedeschi in attesa. Questa situazione continu ininterrottamente
per diversi mesi, finch quelli che ricevevano tutto il bottino non
furono costretti a requisire un intero magazzino per poterlo conservare.
Furono mandati Sten a centinaia, esplosivi al plastico e detonatori, vestiti,
stivali, munizioni, derrate alimentari, nella convinzione di sostenere in
questo modo il crescente esercito di sabotatori che il soe credeva si stesse
formando e operando in Olanda. Per parte loro i tedeschi esultavano
trionfanti, mentre a Berlino Himmler e Heydrich erano eccitati dal fatto
che il grande inganno ordito nei confronti degli inglesi proseguisse implacabile.
Era mai possibile che quella fosse proprio l'organizzazione di
spionaggio che una volta era ritenuta la migliore del mondo? Come potevano
a Londra essere tanto stupidi?
I capi nazisti erano al corrente dell'operazione, che sembrava procedere
a gonfie vele, mentre il nemico, a quanto pareva, era del tutto ignaro della
verit. Gli agenti che caddero nelle mani dei tedeschi diventarono quasi
subito degli agenti che facevano il doppio gioco, e Goebbels fu indotto
a recarsi in Olanda per vedere di persona una spia nemica in carne e ossa,
anche se si trattava solo di un olandese che lavorava per Londra.
Le opportunit derivanti dall'operazione sembravano infinite,
e Heydrich avanz varie idee per sfruttare quel continuo
contatto con gli inglesi.
Si pens, per esempio, che infiltrati olandesi e tedeschi avrebbero potuto
fingersi agenti riportati in Inghilterra.
Naturalmente il Fhrer era tenuto al corrente di tutto e si sfregava le
mani con gioia ogni volta che gli veniva consegnato un nuovo rapporto
sull'ennesimo trionfo del Servizio di Controspionaggio tedesco e, al contempo,
sulla stupidit degli inglesi. Hitler naturalmente riceveva anche i
rapporti dell'Abwehr inviati dalle sue spie in Inghilterra, la maggior
parte dei quali erano poi delle invenzioni belle e buone degli inglesi.
Ovviamente, entrambe le parti si trovavano in una curiosa situazione:
ognuna giocava la propria partita convinta del successo, senza sapere di
venire ingannata allo stesso modo.
Il grande gioco che i tedeschi chiamarono Operazione Polo Nord dur
circa due anni, un lasso di tempo incredibile per un fatto del genere. Cost
molte vite al SOE prima che quelli che comandavano a Londra cominciassero
ad aprire gli occhi e a prendere in seria considerazione i numerosi
segnali e avvertimenti passati loro, alcuni dei quali da agenti che erano
riusciti a fuggire e a tornare in Inghilterra.
Almeno cinquanta agenti pagarono con la loro vita tanta incompetenza.
Durante i due anni di cui si  detto, quelli che si trovavano al comando
delle operazioni, incluso il generale Gubbins che ne era al vertice, parevano
fingere di non vedere la verit se questa non si accordava con ci
che pensavano della realt olandese.
Per esempio, una volta che i tedeschi cominciarono a catturare gli agenti
nemici, come misura temporanea li sistemarono nel dormitorio di un ex
seminario di monaci. Il luogo era relativamente confortevole, le stanze
erano fornite di letti, lenzuola, acqua calda e fredda e altra mobilia che
rendevano la permanenza abbastanza tollerabile (se si eccettuano naturalmente
gli interrogatori e la presenza delle SS di guardia fuori dalle celle
chiuse a chiave). Londra si rifiut di credere che il nemico potesse essere
cos clemente, ma l'Abwehr e il SD si erano comportati in questo modo
semplicemente perch conveniva loro e non per far stare comodi i prigionieri:
per la verit, all'inizio le spie catturate erano state sistemate nelle
stanze dell'Orange Hotel.
Quando finalmente il SOE decise di chiudere le operazioni in Olanda, il
maggiore Giskes, sapendo che era la fine, mand un messaggio conciso e
sarcastico in chiaro a Londra, che conferm negli inglesi una volta per
tutte le loro peggiori paure.
Nonostante questo grande successo, alcuni tentativi fatti da Giskes e
Schreieder per trarre in inganno il MI6 non approdarono a nulla. Una volta
che Dansey ebbe digerito la lezione, pochissimi dei suoi agenti vennero
catturati in Olanda. A dire il vero, i tedeschi non si resero mai veramente
conto di trovarsi alle prese con due diverse reti, delle quali soltanto
una era il leggendario servizio segreto inglese.
Un piccolo ma interessante vantaggio i tedeschi trassero dalla cattura di
un numero cos elevato di fucili mitragliatori Sten. Non molto preciso,
con una certa predisposizione a incepparsi, questo tipo di arma era stato
prodotto in fretta e furia dall'azienda Sterling a Dagenham nell'Essex
durante il periodo pi buio per la Gran Bretagna, quando l'esercito britannico
non aveva in dotazione armi individuali automatiche leggere.
Solo qualche centinaio di fucili mitragliatori Thompson era arrivato dall'America
mentre l'urgenza della situazione non permetteva agli inglesi
di progettare e produrre da s armi. Lo Sten non reggeva in nessun modo
il confronto, sia per qualit che per facilit d'impiego, rispetto, ad esempio,
al tedesco MP 38 o 40, o al Thompson, un fatto questo del quale i
tedeschi si resero conto subito, ma siccome era facile ed economico da
produrre, ne fecero una copia, sebbene questa versione sia stata prodotta
solo in piccole quantit. Qualche Sten di quelli catturati in Olanda fu dato
in dotazione alle unit Volkssturm nell'ultimo periodo di guerra con munizioni
calibro 9 millimetri.
 
Capitolo 15.
La morte di Heydrich.

Dalla met di maggio del 1942, la grande energia di Reinhard Heydrich
aveva cominciato a esaurirsi: aveva lavorato duramente per risolvere i problemi
dell'occupazione dei paesi dell'Occidente e dell'Est. L'iniziale successo
ottenuto con i lavoratori cechi che era riuscito a sedare gli aveva procurato
la lode e la gratitudine di Hitler. Il Fhrer si consulta solo con me
faceva notare a Schellenberg che, dopo un periodo di ostracismo, era tornato
a godere improvvisamente del suo favore, e per una buona ragione.
In realt, la posizione di Heydrich era diventata meno sicura. In primo
luogo, i suoi rapporti con Himmler alla fine si erano fatti tesi, cosa che
Heydrich attribuiva ai suoi successi in Cecoslovacchia perch credeva
che il Reichsfhrer delle SS fosse diventato geloso. Cosa ancora peggiore,
l'uomo con cui Heydrich si era alleato, il velenoso capo della Cancelleria
del Partito, Martin Bormann, gli si era rivoltato contro e stava ordendo
intrighi con Himmler.
Era impensabile, a dir poco, sospettare che venissero orditi dei complotti
alle sue spalle a Berlino mentre era occupato in pieno nel tentativo di
tenere a freno la situazione che si andava sempre pi deteriorando in
Cecoslovacchia. Qui i lavoratori avevano cominciato ancora una volta a
perdere colpi nella produzione e Heydrich vide che la sua politica stava
fallendo. Non che questo avesse importanza in una prospettiva a lungo
termine, dato che ci si sarebbe dovuti occupare dei cechi con un programma
di germanizzazione e di sterminio. Quelli che avessero avuto i
requisiti giusti in base alle corrette caratteristiche razziali, sarebbero stati
mandati nel Reich per essere poi assorbiti come tedeschi a tutti gli effetti.
Gli altri invece sarebbero stati deportati, un eufemismo tedesco per
dire che sarebbero stati annientati. Tutte le misure annunciate pubblicamente
in fatto di autonomia e concessioni erano un inganno: la nazione
cecoslovacca avrebbe cessato di esistere.
Con il pretesto di una campagna contro la tubercolosi in quel paese,
unit cliniche mobili e specialisti avrebbero infatti controllato le caratteristiche
di tutti quei cechi che fossero risultati idonei alla germanizzazione.
Ci sarebbe stato portato a termine grazie al sistema appena inaugurato
della Kennkarten, o carta d'identit.
Per opporsi all'alleanza Himmler-Bormann, Heydrich propose a
Schellenberg di inviarlo quale suo rappresentante e uomo di collegamento nel
quartier generale di Hitler. Una volta l, avrebbe tenuto sottocchio lo
svolgersi degli eventi e avrebbe potuto sventare ogni complotto, ma questa
mossa non sarebbe mai stata attuata.
In Germania, durante la guerra, il lavoro del servizio segreto nazista
aument a causa del notevole afflusso di lavoratori stranieri. Sebbene
questi fossero stati vagliati prima che fosse loro permesso di entrare nel
Reich, bisognava comunque controllarli. Ovviamente, con il procedere
della guerra e con un numero sempre crescente di lavoratori forzati e di
specialisti stranieri divenuti parte della popolazione tedesca, si rivel praticamente
impossibile tenerli tutti sotto sorveglianza.
Di conseguenza, sia la Gestapo che il SD fecero ricorso al metodo ampiamente
collaudato degli Uomini-V, sottoagenti fidati sui quali si poteva
sperare di contare perch riferissero ai responsabili qualsiasi cosa sospetta.
Ne risult solo qualche sporadico arresto, soprattutto perch la maggior
parte dei lavoratori stranieri aveva lasciato la famiglia nel proprio
paese, e sapeva che sarebbero state compiute delle rappresaglie se avessero
commesso qualche infrazione nel Reich.
Ci fu un aspetto della faccenda, comunque, che cre problemi, cio la frequentazione
di donne tedesche da parte di lavoratori stranieri (soprattutto francesi).
I francesi avevano la reputazione di essere grandi amanti e in alcuni casi
le donne tedesche si fecero coinvolgere a proprie spese. L'incarcerazione era
automatica per qualsiasi donna del Reich che avesse avuto rapporti sessuali
con un lavoratore straniero. Comunque, la cosa, difficile da prevenire, si verific
spesso, a volte senza che le autorit ne venissero a conoscenza.
Dai lavoratori stranieri venivano commessi dei crimini anche di altro
tipo, sebbene in quantit molto ridotta. I colpevoli venivano processati
per direttissima, e se c'erano coinvolti dei tedeschi, anche questi venivano
puniti severamente. Sebbene di questi fatti si occupasse di solito la
polizia civile, a volte veniva fatta intervenire la Gestapo e/o il SD, come
nel caso in cui potevano esserci implicazioni pi vaste a livello militare o
politico. Ma questi erano casi rari.
Una volta, un lavoratore belga impiegato nel Wiirttemberg divenne il principale
sospetto quando fu causato un danno a del materiale rotabile che trasportava
munizioni. L'uomo fu sorvegliato dal CID (Dipartimento d'investigazione
criminale) tedesco ma, quando alla luce non venne nulla, i poliziotti
si arresero. Di conseguenza avvertirono la Gestapo e il SD, che assunsero
il caso, e le due agenzie coordinarono i loro sforzi. Le cose presero una piega
pi seria quando scoppi un incendio negli stessi raccordi ferroviari e si
evit solo per un pelo un'esplosione. Se ci si fosse verificato tra le munizioni
accatastate, avrebbe potuto essere una catastrofe per tutta la zona.
Al belga fu concesso di conservare il suo lavoro, che era quello di portare
le munizioni ai raccordi. Ovviamente aveva l'opportunit di compiere
dei sabotaggi, ma quando gli fu assegnato un compagno (fornito dalla
Gestapo), sembr prevalere in lui la cautela: probabilmente aveva indovinato
di essere stato messo sotto stretta sorveglianza.
Heydrich prese parte a missioni di combattimento con la Luftwaffe.
Il reparto della Polizia di Sicurezza nazista a Parigi.
Dopo che furono trascorse parecchie settimane senza che si verificasse
nessun altro sabotaggio, la Gestapo richiam il suo uomo e... subito scoppi
un altro incendio. Il belga fu arrestato e sottoposto a interrogatorio,
ma non rivel nulla. Comunque forn un indizio quando disse che suo fratello
era arruolato in un'unit che combatteva sul fronte russo, e che aveva
sofferto terribilmente. Inoltre, non desiderando vedere i suoi genitori
in Belgio, suo fratello aveva trascorso con lui in Germania il periodo di
licenza. Le autorit conclusero che il soldato straniero scontento fosse lui
il sabotatore, e una serie di accertamenti rivelarono che l'uomo aveva
concluso un lungo congedo per motivi di salute in Germania. Fu richiamato
dalla Russia e, dopo aver reso una piena confessione, fu fucilato.
Divenne compito sia della Gestapo che del SD controllare l'opinione della
gente in Germania, sorvegliarne in genere l'umore e arrestare chiunque
spargesse chiacchiere nocive o facesse discorsi disfattisti. Ma era compito
particolare del SD fornire rapporti che venivano fatti circolare in un
ambito molto ristretto tra i capi nazisti, tra cui Hitler e soprattutto Goebbels,
il cui compito principale era quello di plasmare l'opinione pubblica.
Questo lavoro del SD continu fino alle ultime settimane di guerra.
Ci fu un altro particolare nella vita della Germania durante la guerra che
certamente caus dei problemi alle autorit e in particolar modo mand in
collera Goebbels, coinvolgendo il servizio interno del SD. Era la trasmissione
sovversiva fatta dai servizi tedeschi della BBC, nota come propaganda
nera (vale a dire menzogne, paragonate alla bianca verit). In
realt, una certa quantit di questo materiale astutamente artefatto era la
pura e semplice verit che veniva nascosta ai tedeschi. Nonostante le multe
e la fabbricazione di apparecchi radio a uso domestico
(Volksempfangen), progettati per ricevere soltanto le stazioni
del Reichssender, alcuni
tedeschi riuscivano ad ascoltare Londra, sebbene furono molto pochi
quelli che ebbero il coraggio di divulgare quello che sentivano.
Le notizie e i discorsi nei programmi tedeschi della BBC per
il Reich erano distinti dai programmi speciali trasmessi da
Caversham dagli altri
dipartimenti guidati dalle abili mani dell'esperto tedesco
Sefton Delmer. I suoi programmi erano spesso bizzarri, sebbene
avessero un intento
serio. Dei programmi specifici venivano diffusi per i differenti reparti della
Wehrmacht ed  ovvio che, nonostante le conclusioni tratte da Hitler
riguardo al grave danno causato alla Germania dalla propaganda inglese
durante la guerra precedente, e tutti gli sforzi di Goebbels nel corrente
conflitto, i tedeschi erano rimasti molto indietro in termini di diffusione
radiofonica di propaganda diretta agli inglesi.
I pezzi trasmessi attraverso Radio Amburgo e Radio Brema che presentavano
Il Signor Haw-Haw non riscossero pi interesse dopo il 1940,
mentre la musica da ballo di Charlie e la sua orchestra, che includeva
canzoni con testi di propaganda, pu essere considerata rozza e infantile,
anche se la musica di per s era piacevole e comprendeva motivi popolari
inglesi e americani.
Uno dei pi assurdi e controproducenti tra i primi tentativi in questa
direzione risult alquanto ridicolo poich la classica Avanti soldati cristiani
veniva fatta interpretare da un cantante che, piuttosto comicamente,
sfoggiava un inglese con un marcato accento tedesco. Le rozze canzoni
di propaganda a un certo punto sembrarono aver stufato persino chi le
produceva ma, come  gi stato detto, neppure i cambiamenti furono troppo
efficaci.
C'era una sostanziale differenza tra tutto questo e i ritagli presi dai giornali
tedeschi che, scelti parola per parola, aggiustati e ricomposti, venivano
propinati agli ascoltatori del Reich e dei Servizi. Gli
equipaggi dei sottomarini tedeschi, preoccupati perch i loro
compatrioti nei paesi e nelle
citt colpite dai bombardamenti venissero a conoscenza di eventi del
genere attraverso la BBC, si unirono naturalmente alla propaganda nera. I
piloti della Luftwaffe potevano ascoltare sorprendenti rapporti sulle loro
rispettive unit e sugli equipaggiamenti, trasmessi non solo da esperti
inglesi che dimostravano di essere in possesso di dati esatti che avevano
ottenuto da prigionieri di guerra, ma anche da ex aviatori della Luftwaffe,
qualcuno dei quali era stato con successo trasformato dagli inglesi.
La stazione radio inglese Soldatensender Calais mescolava programmi
di questo genere con musica da ballo della migliore qualit e swing per
catturare l'attenzione del pubblico e dei componenti dei servizi segreti
della Germania, e anche se questi smentivano o ridevano, riconoscevano
quegli elementi di verit che vi erano inclusi.
Goebbels poteva fare molto poco al riguardo. I tentativi di disturbare le
trasmissioni fallirono poich le radio erano particolarmente potenti.
Comunque, l'aspetto pi preoccupante per il morale e il buon ordine dei
tedeschi fu il lancio da parte degli aerei della RAF delle tessere annonarie
false. Tutta una serie di severe punizioni relative all'uso di queste carte
non serv a prevenirne l'uso, e l'idea principale che stava alla base dell'iniziativa
inglese era quella di creare dei problemi al sistema di razionamento
del cibo in Germania.
Va detto che queste tessere funzionarono a meraviglia perch erano delle
copie esatte di quelle originali usate nel Reich. Perfino la carta era stata
copiata cos bene da apparire perfetta. Gli inglesi avevano
usato una tipografia privata scelta appositamente, la cui
bravura era certamente pari a
quella dell'artista usato da Heydrich nell'affare Tukacevskij alla met degli
anni Trenta. Quando poi le autorit tedesche, esasperate, cambiarono il
disegno e il formato delle tessere annonarie - cosa che furono costretti a
fare e che ovviamente cost altri soldi e problemi - gli inglesi fecero altrettanto.
Le nuove tessere autentiche piovvero sulla Germania, come cortese
concessione della RAF, in un lasso di tempo relativamente breve.
Una famiglia catturata e arrestata dal SD con tessere di questo genere,
protest che erano state appena date loro dall'ufficio che si occupava della
distribuzione delle razioni. Quando gli agenti del SD controllarono,
appurarono che era vero. Confusi, i funzionari del Partito si recarono
presso il fornitore e, dopo un esame attento e penoso, scoprirono che in
qualche modo una grossa quantit di tessere false era stata mischiata con
quelle vere. Il mistero non venne mai risolto nonostante una lunga e rigorosa
ricerca.
In un altro caso, la moglie di un ufficiale del Partito fu colta sul fatto
mentre usava una tessera falsa che aveva ancora il fango sopra, essendo
arrivata a seguito di un'incursione degli aerei inglesi. L'ufficiale chiese
che sua moglie fosse perdonata, ma la donna fu condannata a sei mesi di
carcere. Lui allora rassegn le dimissioni dal Partito e si arruol nella
Wehrmacht.
Non era stato troppo difficile per gli inglesi mettere le mani su alcuni
campioni delle vere tessere annonarie, nonch su altri documenti come le
carte d'identit e le molte variet di permessi di viaggio e di lavoro di cui
abbisognavano gli stranieri in Germania. Alcuni elementi avevano lavorato
attivamente per Londra, facendo arrivare i campioni in Inghilterra
attraverso gli Stati neutrali.
I tentativi da parte di Himmler di allargare le attivit delle SS al di l dell'Atlantico
non approdarono praticamente a nulla, perch l'FBI di Herbert
Hoover si dimostr molto attenta nei confronti dei pericoli derivanti dallospionaggio dell'Asse e del Giappone. Tutto il personale delle ambasciate
e dei consolati interessanti fu controllato, mentre i collegamenti da
Berlino con il Bund tedesco-americano non furono continuati. Heydrich
aveva varie idee circa le operazioni di raccolta delle informazioni da parte
di elementi indipendenti del SD negli Stati Uniti, ma queste non furono
incoraggiate per varie ragioni: tra queste la pi grande era la sua quasi
totale preoccupazione per i paesi dell'Est.
Non appena i piani per l'Operazione Barbarossa divennero
noti, Heydrich intensific le sue attivit per ottenere delle
informazioni nei territori
occupati dai sovietici, e queste presupponevano un aumento di agenti
nei Balcani. La Jugoslavia e la Bulgaria furono i due paesi in cui il SD
tent di reclutare delle spie adatte, ma i tentativi si rivelarono in gran parte
vani. Heydrich dovette fare affidamento sui suoi polacchi e su qualche
ceco, ma nel secondo caso sapeva della loro propensione per Mosca, per
cui doveva stare molto attento. Infatti, il caso della Cecoslovacchia era
fastidioso, e aveva bisogno di un trattamento speciale.
L'idea di distruggere lo Stato cecoslovacco e ridurlo a un paese vassallo
adatto soltanto a servire la produzione bellica tedesca, era stata di Hitler.
L'odio puro e semplice produsse una successione di misure brutalmente
repressive che traumatizzarono la popolazione e che, per ironia della sorte,
portarono alla morte di Heydrich.
Nonostante la feroce determinazione e l'indifferenza per i diritti degli
altri, Hitler - e in verit Goebbels - erano assai sensibili all'opinione
degli stranieri. Il barone Konstantin von Neurath, un diplomatico, fu scelto
come cosiddetto protettore; ma il vero potere fu conferito
al Brigadefhrer delle SS Karl Hermann Frank, un tedesco-ceco
che nutriva un
grande odio per la cultura e la popolazione ceche. Dietro Frank si celava
il potere ancora pi grande di Heydrich e Himmler.
I tedeschi erano rimasti impressionati dalle massicce fortificazioni che
avevano aggirato durante la crudele occupazione del paese. C'erano dei
grossi bunker di acciaio e cemento armato, alcuni dei quali furono usati
per addestrare le truppe paracadutiste alle quali era stato assegnato il compito
di prendere i forti belgi di Eben Emael nel maggio del 1940. Hitler
aveva desiderato ardentemente le grandi fabbriche di armi da guerra di
Pilsen, ed era stato a causa del rifiuto da parte del governo ceco di prestare
attenzione agli avvertimenti del tenente colonnello Moravec che i
tedeschi erano riusciti a catturare intatti 600 carri armati e 1000 aerei.
Ancora peggiore, e quasi incomprensibile,  il fatto che i
tedeschi fossero riusciti a impossessarsi anche di tutta la
riserva d'oro della Banca
Nazionale Cecoslovacca.
Gli inglesi avevano facilmente riconosciuto l'importanza di mantenere
una sorta di quinta colonna all'interno del bastione orientale di Hitler.
Erano rimasti impressionati dai cechi e fecero tutti gli sforzi possibili per
appoggiare Moravec e i suoi uomini. Quando il generale ebbe la sua
modesta casa nella periferia del sud di Londra distrutta da una bomba, gli
inglesi gli fornirono una sistemazione migliore in citt.
Un anno dopo il suo esilio dalla Cecoslovacchia, il tenente colonnello
Moravec aveva ristabilito dei contatti con gente fidata nella sua patria, e
cos diede inizio a un programma di sabotaggio contro gli occupanti tedeschi.
Nonostante le prove fornite dalla Gestapo che il capo provvisorio del
governo ceco, il generale Elias, fosse in contatto con Londra, Hitler si
astenne dal fare qualsiasi cosa. Il gruppo di Elias avrebbe continuato a
essere tollerato. Faremo poi i conti con il movimento di resistenza e le
personalit ceche che si sono compromesse, disse Hitler. Von Neurath,
nonostante i ripetuti tentativi di minare la sua autorit attraverso Frank, fu
mantenuto al suo posto da Hitler, come semplice figura di copertura e per
ragioni tattiche.
Nel frattempo, la verit nascosta nel guanto di velluto dei nazisti si era gi
manifestata, per quanto celatamente, poich Himmler aveva dato il via a una
campagna criminale e disumana per annientare la nazione ceca, che vantava
solo ventidue anni di vita, mediante la germanizzazione. Il rapimento di
bambini che fece seguito alle disgustose atrocit commesse a Lidice nel
1942 come rappresaglia per l'assassinio di Heydrich, fu semplicemente una
parte di un processo che Himmler aveva gi cominciato due anni prima.
Il Reichsfhrer delle SS aveva ordinato che venissero esaminati i documenti
di nascita dei bambini cechi idonei al suo programma di arianizzazione.
Le richieste da parte di alcuni capi nazisti di eliminare il Protettorato
della Boemia-Moravia (Bhmen-Mahren) furono respinte da
Hitler che riteneva che ci avrebbe disturbato il suo impegno nella guerra:
sembrava assurdo fomentare la resistenza e la ribellione in un popolo
tanto utile al Reich. Di conseguenza, anche se Himmler fece i passi iniziali
per l'assimilazione alla Germania della Cecoslovacchia e della sua
gente, la fase finale doveva essere rinviata almeno per tutta la durata della
guerra, per quanto Hitler avesse acconsentito nell'estate del 1940 a dare
inizio al primo stadio.
Nel maggio del 1941, Goebbels ebbe a registrare nel suo diario quanto
il Fhrer fosse soddisfatto dei cechi per il loro impegno nella produzione
di materiale bellico. Non era stato riferito nemmeno un caso di sabotaggio.
Quello che i cechi producevano era di buona qualit, funzionale, resistente
e solido. Si erano dimostrati dei grandi lavoratori, totalmente affidabili.
Un acquisto prezioso per noi, annot Goebbels.
Nel periodo che va dalla totale occupazione nel 1939 della Cecoslovacchia
al 1941, la Gestapo, il SD e la polizia civile tedesca, pi altre unit ausiliarie,
avevano portato via sui carri ferroviari migliaia di sospetti. Ma poi avevano
alleggerito la loro azione in vista della politica di riconciliazione del
Fhrer, onde mantenere tranquilli i lavoratori cechi. Per la verit non  che
si stessero verificando problemi in questa provincia nazista, a parte i bisticci
e le lotte intestine tra gli stessi esponenti nazisti locali.
Questa situazione non era naturalmente molto soddisfacente per i cechi e
gli inglesi a Londra. Avere un paese sotto il giogo nazista, che a quanto pareva
collaborava in pieno alla produzione di materiale bellico da usare contro
gli Alleati, e una popolazione che sembrava essersi adagiata a vivere sotto il
dominio del nemico, era una vera iattura. Bisognava fare qualcosa.
I sovietici, come gli inglesi, avevano ordinato ai loro agenti di astenersi
dal compiere dei sabotaggi veri e propri, limitando le loro attivit alla raccolta
di informazioni. Le spie di Mosca operavano abbastanza tranquillamente
nel senso che i tedeschi non riuscivano a catturarle e, sebbene non
avesse avuto luogo nessuna effettiva collaborazione, i sovietici erano a
conoscenza della presenza degli agenti anglo-cechi. In un esiguo numero
di casi, alcuni agenti cechi riuscirono a servire sia Londra che Mosca,
tenendo ben presente che tutte le questioni che riguardavano in qualche
modo la Russia, venivano puntualmente riferite a Mosca da Kim Philby,
del MI6.
In Gran Bretagna, i tremila soldati della Brigata Ceca erano stati alloggiati
intorno alla fonte di acque termali di Leamington, vicino a Warwick,
dall'ottobre del 1940. Erano scappati dalla loro patria nel 1939, poi erano
stati inseguiti dai tedeschi attraverso la Francia l'anno successivo, ed erano
riusciti a raggiungere l'Inghilterra giusto in tempo per vedere i loro
nemici trionfare al di l della Manica e la Luftwaffe bombardare la Gran
Bretagna.
Non sapendo se avrebbero mai pi rivisto la loro patria, questi cechi -
come tutti gli altri rifugiati (polacchi, belgi, francesi, olandesi ecc.) -
data la situazione disperata, cominciarono ad avere il morale a terra.
Sebbene ci fossero ancora delle speranze dopo il fallimento di Hitler di
soggiogare definitivamente la Gran Bretagna con un'invasione, l'incapacit
degli inglesi di rispondere ai colpi salvo alcune incursioni aeree
di poco conto, port a una situazione scoraggiante. Poi tra i soldati cechi
si sparse un notevole malcontento nei confronti dei loro ufficiali, che
venivano visti come fascisti e antisemiti, molto simili ai tedeschi. Questo
malcontento crebbe fino a diventare quasi un ammutinamento, e a un
certo punto vi fu un gruppo di 480 uomini che si rifiut di obbedire agli
ordini.
Questa rivolta non soltanto scosse i loro capi, ma fece scattare un campanello
d'allarme nel Dipartimento della Sicurezza inglese MI5, dove si sospettava
da tempo che nelle unit ceche si fossero infiltrati degli agitatori comunisti.
Che un certo numero di cechi fosse ben disposto nei confronti dell'URSS
era innegabile, ma come del resto lo erano anche molti inglesi, che
indossassero o meno l'uniforme. La stessa cosa si verific in Cecoslovacchia,
soprattutto dopo il ruolo fondamentale avuto da Chamberlain nel firmare
la perdita dell'indipendenza dello Stato cecoslovacco nel 1938.
Come mantenere alto il morale delle loro forze relativamente esigue in
Gran Bretagna, era diventato un problema per i vari governi alleati in esilio.
Sembra che non ci fosse alcuna prospettiva immediata di rimandarle
in Europa a combattere contro i tedeschi, e in verit sembrava che non ci
fosse possibilit di fare alcunch: solo gli aviatori, dopo essere stati sottoposti
a un periodo di riaddestramento, riuscirono a rispondere ai colpi
del nemico. Dietro insistenza degli inglesi, gli ammutinati cechi furono
separati e trasferiti in unit del genio come lavoratori comuni.
Problemi simili colpirono i polacchi, molti dei quali erano stati sistemati
in Scozia. Ma il loro generale Sosabowski li organizz piuttosto efficacemente
facendone arruolare volontariamente molte centinaia in una
brigata polacca di paracadutisti. Comunque queste truppe, come quelle
che furono addestrate nella fanteria e nelle unit corazzate, avrebbero
dovuto aspettare a lungo prima di poter entrare in azione in Normandia e
in Italia. Nelle unit ceche esistevano dei problemi particolari: molti degli
uomini avevano un alto livello di istruzione e si erano arruolati volontari
per combattere sacrificando ogni cosa, e i loro ideali erano basati sulla
speranza di una societ migliore.
L'imminente invasione della Russia incit il presidente in esilio Benes a
tentare di rinsaldare urgentemente i suoi legami con il cosiddetto esercito
della patria in Cecoslovacchia. L'unico modo per farlo era quello di
inviare dei gruppi di agenti di collegamento con il paracadute. Alcuni
volontari cechi furono addestrati a essere paracadutati dagli istruttori della
RAF nell'aeroporto di Ringway, a Manchester.
A causa di un errore di rotta, il primo agente inviato scese in territorio
austriaco e fu catturato dal nemico. Con sempre maggior sicurezza a causa
dell'imminenza dell'Operazione Barbarossa, il Brigadefhrer Frank
temeva una ribellione in Cecoslovacchia una volta che fosse iniziata l'invasione
dell'Unione Sovietica di Stalin. Grazie alla sorveglianza del SD,
parecchi agenti importanti, che erano stati in contatto radio sia con Londra
che con Mosca, furono arrestati, e reti costruite con molta cura furono
distrutte dalla SIPO tedesca. Durante un'incursione, due cechi furono
sorpresi mentre stavano trasmettendo messaggi. Uno apr il fuoco con una
pistola permettendo cos al suo compagno di scappare scivolando gi lungo
il cavo dell'antenna della radio, anche se questo gli cost un dito della
mano. Il suo amico fu trascinato via dalla Gestapo per essere torturato
nel palazzo Pecek.
Abbiamo individuato con successo una banda di spie, trasmise Frank
per telescrivente a Heydrich a Berlino. Non sono comunisti, ma erano al
servizio dell'URSS. Erano stati trovati molti ricetrasmettitori, ma questi,
sugger Frank, erano solo la punta dell'iceberg: ce n'erano altri. Parecchie
organizzazioni stavano operando contro il Reich e, siccome non erano
state ancora scoperte, rappresentavano un pericolo.
Frank aveva richiesto che gli fossero concessi maggiori poteri, scavalcando
von Neurath, al fine di sottomettere i cechi con il terrore e far s che
tradissero i sabotatori. Comunque, quale che fosse la verit sulle idee e i
desideri di Frank, il fatto era che il pi importante collegamento radio, il
trasmettitore Tre Re, che era fatto funzionare dall'agente A-54, era
andato perso alla vigilia dell'Operazione Barbarossa.
Il presidente BeneS era dell'opinione che l'invasione della
Russia avrebbe segnato l'inizio della fine della Germania
nazista. Quando questa ebbe
inizio, esult, perch cap che, soltanto allargando il fronte della guerra,
si poteva sperare di ottenere la liberazione del suo paese. Il suo timore che
la Gran Bretagna si sarebbe tenuta in disparte e sarebbe stata a guardare
le due dittature distruggersi l'un l'altra, fu dissipato dall'impegno di
Churchill di aiutare l'Unione Sovietica.
Quindici giorni dopo il 22 giugno, gli eserciti tedeschi e dei loro alleati
avevano catturato oltre 600.000 prigionieri russi. Come al solito, niente
sembrava in grado di fermare la Blitzkrieg dei nazisti, e Hitler annunci
la rotta dell'Armata Rossa e il crollo definitivo del colosso sovietico. I
suoi generali erano propensi a concordare con il suo punto di vista.
Le unit Panzer e la fanteria tedesca che avanzavano alla testa, erano
seguiti a ruota dagli Einsatzgruppen delle SS (EG), dei veri e propri gruppi
di sterminio che venivano lasciati liberi di agire nelle zone conquistate
dall'esercito. Questi iniziarono la loro spaventosa opera di eliminazione
di tutti coloro che non erano ritenuti degni di entrare a far parte dell'Ordine
Nuovo di Hitler. La composizione di queste unit non  priva di un
certo interesse.
Il personale degli EG era formato da uomini provenienti non solo dai
diversi Dipartimenti della SIPO, ma anche dalle Waffen-SS, tutti volontari.
Sebbene i componenti delle unit combattenti delle Waffen-SS normalmente
non avrebbero prestato servizio in squadre del genere, c'erano
degli uomini che erano ufficialmente in quell'arma, ma che non prestavano
servizio al fronte.
Riguardo la composizione di questo tipo di unit, pu essere ritenuto
abbastanza rappresentativo il Gruppo di Azione Speciale A: 340
Waffen-SS; 172 motociclisti; 89 uomini della Gestapo; 31
amministrativi, donne
incluse; 35 uomini del SD; 41 della Polizia Criminale; 3 operatori di telescriventi;
8 operatori radio, per un totale di 890 persone, ovvero l'organico
di un grosso battaglione, ma il numero poteva variare.
Gli Einsatzgruppen erano autonomi, e in alcuni casi seguivano cos da
vicino gli eserciti d'invasione in Russia, da trovarsi coinvolti in combattimenti
con le truppe dell'Armata Rossa. Il numero altissimo di motociclisti
 un indice della loro grande mobilit: gli EG erano ben provvisti di mezzi
di trasporto propri e si spostavano in lungo e in largo nei territori occupati.
Un EG poteva variare il suo organico da un massimo di mille persone a
quello di quattrocento tra uomini e donne. L'unit principale era divisa in
Sonderkommando (SK) di venti o trenta uomini, Vorkommando, e
Teilkommando, che avevano le dimensioni di un normale plotone
della Wehrmacht.
Gli EG dovevano rendere ragione solo ai loro quartieri generali nelle
retrovie, i quali inviavano i rapporti delle azioni compiute direttamente a
Himmler attraverso uno speciale collegamento radio. In seguito, una volta
che le zone occupate erano state normalizzate, venivano costituiti dei
comandi regionali comandati da ufficiali della SIPO, e gli EG restavano a
loro disposizione. Tra i pi entusiasti assassini degli EG, c'erano quelli
reclutati sul posto in Russia e negli Stati balcanici.
Tutti i commissari politici catturati durante l'invasione tedesca venivano
immediatamente fucilati dalla polizia militare o dalle truppe della SIPO,
dietro preciso ordine di Hitler. Le vittime principali delle unit EG, comunque,
furono gli ebrei.
Ovviamente il servizio segreto di Heydrich, una volta organizzazione
esclusiva, includeva ora degli uomini che non erano nulla pi che comuni
criminali e assassini. C'era una bella differenza con i tempi
prima della guerra, quando persone come Alfred Naujocks
agivano come intraprendenti
James Bond che si infiltravano nel campo nemico. Il SD in
alcune zone era entrato a far parte di una gigantesca macchina per uccidere.
Allo stesso tempo, il potere personale di Heydrich era cresciuto cos tanto
che egli veniva generalmente considerato un uomo da temere, e da alcuni
forse era ritenuto un probabile successore del Fhrer stesso. Quale che
fosse il livello di astuzia di Himmler, questi restava per alcuni niente pi
che un capoufficio, anche tra i soldati delle Waffen-SS, il cui disprezzo
per il loro Reichsfhrer crebbe sempre pi con il passare del tempo.
Ma Heydrich lo serviva fedelmente, sebbene ritenesse che la predilezione
del suo capo per teorie e hobby strani fosse una follia. In effetti, dal
1941, Heydrich era davvero arrivato a considerarsi una forza a parte e
aveva in mente degli obiettivi che non condivise mai in nessun modo con
Himmler.
I resoconti della stampa in Gran Bretagna sulle rappresaglie naziste nell'Europa
occupata, nascosero la realt molto pi terribile delle deportazioni
su vasta scala e delle esecuzioni di massa, che non avevano nulla a
che fare con le rappresaglie per atti di sabotaggio effettuati contro le truppe
di occupazione della Wehrmacht. Intere regioni dovevano essere distrutte
e trasformate attraverso la germanizzazione, il che implic una
gigantesca ondata di moderna barbarie.
I politici alleati che vennero a conoscenza di qualcosa di questi avvenimenti
rimasero in silenzio. Mentre si poteva fare ben poco per fermare la
campagna di sterminio ordinata da Hitler contro degli innocenti, doveva
risultare ovvio che l'acquisizione di fatti del genere avrebbe fornito agli
Alleati una grandissima arma di propaganda che, se fosse stata usata
appropriatamente, avrebbe potuto smorzare il terrore nazista, dato il peso
che Hitler attribuiva all'opinione degli stranieri.
Mentre il blitz tedesco penetrava ogni giorno pi a fondo nella Russia,
Stalin si rendeva conto di avere sempre pi un disperato bisogno dell'aiuto
dei paesi occidentali: le sue prime richieste di aprire un secondo
fronte raggiunsero Londra, nonostante il fatto che gli inglesi fossero
seriamente impegnati a difendere da Rommel le loro posizioni in Medio
Oriente. La guerra nel deserto non aveva ancora costretto alla ritirata nessun
reparto tedesco di una qualche importanza. La Gran Bretagna stava
conducendo una battaglia all'ultimo sangue nell'Atlantico contro i sommergibili
tedeschi, mentre in Estremo Oriente andava profilandosi la
minaccia dei giapponesi. Stalin sugger che gli inglesi sbarcassero in
Francia, il che era del tutto fuori questione. Il capo sovietico non aveva la
minima idea delle dimensioni di un'impresa del genere.
Il servizio segreto ceco aveva intrattenuto con Mosca da molto tempo
dei legami che furono scoperti in ritardo dal MI6, che aveva trovato utili
questi contatti, avendo ancora ben presente il traditore Kim Philby. I
sovietici, dato il loro grande stato di bisogno, andarono oltre la pura e
semplice raccolta di informazioni in Cecoslovacchia: ben consapevoli
delle industrie belliche che lavoravano a pieno ritmo per Hitler, richiesero
un programma di sabotaggi.
La risposta del governo inglese fu che i tedeschi, nel lungo periodo,
avrebbero tratto beneficio da un'azione prematura in Cecoslovacchia.
Comunque Benes, dato che era in gioco il suo onore, non poteva restare
a guardare da Londra mentre i suoi compatrioti aiutavano il nemico. Non
era ancora preparato a vedere scorrere sangue dalle inevitabili rappresaglie
naziste, cos chiese a gran voce che la RAF organizzasse delle incursioni
aeree sulle fabbriche ceche che producevano materiale bellico. Questa
richiesta era quasi impossibile da soddisfare a causa della distanza e
della mancanza di quadrimotori a disposizione del Comando Bombardieri
della RAF.
Tuttavia, all'interno della Cecoslovacchia, i comunisti erano una forza di
cui bisognava tener conto: tra i lavoratori c'era la forte sensazione di essere
stati traditi dal governo in esilio e dal suo alleato inglese: i loro veri
amici potevano benissimo trovarsi a Mosca. Risultato di questo fatto fu
un'ondata di scioperi bianchi che port al calo di un terzo della produzione,
il che naturalmente allarm Hitler. Benes fu sollecitato sia da
Mosca che da Londra a continuare azioni del genere. Si trovava in una
posizione difficile poich, in un certo senso, era in competizione con gli
altri governi in esilio per ottenere il pieno riconoscimento e avere l'aiuto
degli inglesi. Fu questa insistenza ad aiutare i sovietici, che spinsero
Benes a fare visita a Moravec, ora diventato generale, per avviare il tentativo
di assassinare il nuovo capo dei nazisti in Cecoslovacchia.
Il 27 settembre del 1941 giunse da Berlino la notizia che il Signor Konstantin
von Neurath aveva chiesto al Fhrer di farlo sostituire per motivi
di salute. L'Obergruppenfhrer e generale della polizia
Reinhard Heydrich assunse l'incarico di protettore della
Boemia-Moravia. Questa fu
per Benes una notizia tremenda.
Si dice che Heydrich avesse parecchio intrigato con il suo uomo, Karl
Frank, per ottenere quel posto. A questo punto desiderava crescere di grado,
favorire le sue ambizioni, nel senso di poter comandare un impero che
si estendeva dalla costa dell'Atlantico agli Urali. Non aveva alcuna
importanza che Hitler fosse considerato l'uomo pi potente di Europa:
lui, Heydrich, era la vera potenza che stava dietro quel trono. Era stanco
di fare il lavoro sporco, di ripulire le fogne nei vasti territori conquistati
dalla Germania. Il suo capo, Himmler, era messo in ridicolo e aveva fallito
nei suoi tentativi di germanizzare l'Europa dell'Est, inoltre il nuovo
fedele paladino di Hitler, Martin Bormann, nonch il Gauleiter dell'Est
Koch, lo disprezzavano apertamente.
Gli editti di Himmler in quella regione venivano ora per la massima parte
disattesi da Koch, semplicemente sulla base del buonsenso, perch una
politica di deportazioni e di terrore si sarebbe scontrata con la sua necessit
primaria di forza lavoro. Hitler, attraverso Heydrich, progettava di
trasformare la Cecoslovacchia in uno Stato delle SS, ossia una fonte di
potere e una base economica preziose nel cuore dell'Europa.
Mentre, a prima vista, gli interessi di Himmler e di Heydrich potevano
sembrare simili, il primo aveva sottovalutato l'astuzia e le ambizioni del
suo ex allievo. Heydrich mirava a obiettivi pi vasti: non appena ne aveva
raggiunto uno, ne sognava di nuovi. Si assicur l'aiuto di Bormann per
scalzare von Neurath e tempest Himmler di richieste perch potesse succedergli.
Dalla fine del 1941 sia l'Abwehr che la Gestapo avevano preso l'abitudine
di gonfiare i loro rapporti sui sabotaggi e gli arresti per aumentare
la stima di cui godevano a Berlino, per cos dire. Heydrich, al fine di assicurarsi
il proprio futuro, diceva costantemente a Himmler e a Hitler che
si era permesso nel Protettorato che si sviluppasse una situazione pericolosa
che ora costituiva una minaccia per il Grande Reich tedesco. Queste
macchinazioni, nelle quali era coinvolto Frank, compresero probabilmente
anche finti sabotaggi, come l'incendio di centomila litri di preziosa
benzina. Il principale criminale e assassino al soldo di
Frank, Karl Boehme, era considerato uno scellerato persino
dalla Gestapo perch si era
reso responsabile dell'esplosione di un nido d'infanzia tedesco.
Frank vol da Hitler il 20 settembre per perorare la sua causa, armato di
una valigetta piena di prove che testimoniavano l'insipienza del protettore
di allora, von Neurath. Frank riteneva che il Fhrer non avrebbe avuto
scelta davanti a una crescente ondata di agitazioni e sabotaggi, se non
quella di licenziare il diplomatico. Comunque, il suo incontro con Hitler
fu inaspettatamente interrotto dall'arrivo di Heydrich che, con eccellente
tempestivit, cominci a esporre la sua versione dei fatti.
Consegn a Hitler dei documenti che elencavano i rapporti della Gestapo
e del SD comprovanti i contatti del governo fantoccio ceco con Londra
e Mosca. Ci fece infuriare Hitler, che si mise a sbraitare contro i cechi e,
con grande costernazione di Frank, nomin Heydrich Reichsprotektor,
con l'incarico di distruggere ogni resistenza in Cecoslovacchia.
Quando Heydrich telefon alla moglie Lina per comunicarle la notizia della
sua promozione, lei non parve colpita. Aveva sofferto per le relazioni del
marito con altre donne e lo vedeva raramente, ma si addolc al pensiero di
avere pi soldi e una bella casa nuova a Praga. Quella notte Heydrich and
a cena dagli Schellenberg con la sua famiglia e chiese al suo uomo fidato,
nonch avvocato, di controllare a fondo i documenti che lo
nominavano Reichsprotektor, per vedere se riportavano qualche
limitazione ai suoi poteri.
Quando l'aereo di Heydrich atterr nell'aeroporto di Praga, un gruppo di
ufficiali nazisti e una guardia d'onore attendeva il nuovo Protektor. Li
fece aspettare, dicendo a quelli che erano con lui sull'aereo di osservare
come veniva ricevuto un capo nazista. In un discorso tenuto pi tardi a
una riunione di funzionari tedeschi e cechi, disse loro della sua ferrea
determinazione di distruggere ogni opposizione e di mettere al muro
tutti gli oppositori, ma di voler premiare tutti coloro che capivano il significato
della collaborazione. A questo riguardo, propose di aumentare di
400 grammi la settimana le razioni alimentari dei lavoratori che producevano
armi. Altre misure seguirono rapidamente.
Pi di 400 persone furono condannate a morte in seguito alle nuove
incursioni della polizia, e tra queste molti ex ufficiali e
membri dell'intellighentsia. Heydrich segu la stessa linea
dei sovietici: chiunque potesse
costituire un punto di riferimento per delle eventuali cellule partigiane
doveva essere eliminato. In tutto furono arrestate tra le 4000 e le 5000 persone,
ma il processarle e interrogarle si rivel troppo lento per i gusti di
Heydrich. Cominci allora a cercare dei modi per mandare questi prigionieri
nei campi di concentramento cos che potessero essere fucilati con
pi tranquillit mentre tentavano di scappare. Fu in questo periodo che il
nuovo protettore si guadagn l'appellativo di Heydrich il Macellaio.
Gi entro il dicembre del 1941, i rapporti di Heydrich a Berlino, che erano
stampati in speciali caratteri grandi per poter essere letti facilmente da
Hitler, vantavano come egli avesse eliminato tutti i capi della resistenza,
inclusa una squadra che era stata paracadutata dai sovietici. Heydrich aveva
usato le maniere forti anche con il mercato nero: tedeschi e cechi che
facevano del commercio illegale venivano fucilati, e la loro merce confiscata
e distribuita nelle mense dei lavoratori cechi.
Heydrich us l'astuzia per blandire quei cechi che erano cos essenziali
per lo sforzo bellico dei tedeschi, invitandoli a presentare un elenco di
reclami attraverso un loro sindacato che egli riceveva nel
castello di Hradcany. Fece seguire alle sue promesse i fatti,
facendo distribuire gratuitamente
200.000 paia di scarpe attraverso i Consigli dei Lavoratori, e
aumentando le razioni di qualcuno tra il personale chiave nelle fabbriche che
producevano armi.
Sul fronte politico, Heydrich fece arrestare, processare e condannare a
morte il primo ministro Elias. La sentenza fu per posticipata perch egli
cap che l'esponente politico sarebbe stato pi utile come ostaggio per
tenere buona la sua gente.
Per la comodit della sua famiglia, Heydrich rilev un castello a circa 30
chilometri da Praga, che era stato confiscato a un magnate ebreo dello
zucchero nel 1939.
Qui sua moglie Lina cominci una nuova vita, ordinando degli ampi
restauri, incluso un nuovo bagno e una piscina. Gli operai vennero forniti
dal pi vicino campo di concentramento, e di solito si trattava di ebrei
destinati alle camere a gas.
Lina cominci a collezionare porcellane tedesche e probabilmente ricevette
dei doni dalla fabbrica di Himmler ad Allach. Considerato il crescente
odio che le sue vittime e altri nutrivano per lui, Heydrich era
alquanto imprudente riguardo la propria sicurezza. Infatti insisteva per
essere portato in citt ogni mattina su un'automobile scoperta dal suo corpulento
autista Klein, senza l'appoggio di una scorta. Himmler per insistette
perch venisse inviata una compagnia di SS a sorvegliare la residenza
di Heydrich.
In ottobre Heydrich ripet ai suoi uomini che tutti gli ebrei dovevano
essere espulsi dal Protettorato il pi presto possibile. La citt di Terezin
(Theresienstadt) doveva essere il punto di raccolta per
l'esodo. Gli evacuati sarebbero stati portati a Minsk e a
Riga, e la zona ripulita sarebbe
stata abitata esclusivamente da tedeschi. Complessivamente, quasi 94.000
ebrei cechi furono trasferiti in base al programma di Heydrich, e di questi
ne sopravvissero soltanto 3371.
Nel frattempo, a Londra, il presidente Benes fu lieto di informare il
Times che un terzo della produzione bellica effettuata per i tedeschi era
andata persa a causa di un sabotaggio che non si pu scorgere: comunque,
il materiale che era andato perduto sarebbe stato sufficiente a equipaggiare
un'intera divisione. A quel punto, considerata la nuova situazione
che si era creata nella sua patria, Benes decise in un impulso di disperazione
(cos lo defin) l'eliminazione di un capo nazista.
In un primo momento la sua scelta cadde su Karl Hermann Frank.
Benes, sotto le pressioni che gli venivano fatte dagli inglesi e dai sovietici,
si sent costretto a promuovere una qualche azione, quali che
potessero essere le ovvie rappresaglie che ne sarebbero
conseguite. Confer con
il capo del suo servizio segreto, il generale Moravec, e il risultato fu
l'Operazione Antropoide che aveva come obiettivo Reinhard Heydrich.
I cechi che si trovavano in Gran Bretagna speravano che il suo assassinio
avrebbe acceso una scintilla che avrebbe attivato le masse. In questo
Benes e i suoi collaboratori avevano torto, come ebbero modo di rendersi
conto in seguito e, secondo lo stile tipico dei politici colti in fallo, tent
pi volte di negare la sua partecipazione all'operazione. Peraltro Benes
era stato molto attento a non far registrare i suoi colloqui con il generale
Moravec al riguardo.
Siccome le informazioni che pervenivano al servizio segreto tedesco
dalla Gran Bretagna erano quasi completamente controllate dal MI5, a
Berlino non arriv alcun accenno relativo a un piano per uccidere un capo
nazista. Non che questo avrebbe fatto molta differenza, perch Heydrich
insisteva sul fatto che i cechi non dovevano aver paura del loro Protettore.
Credeva infatti che, andando a lavorare senza scorta, stesse detenendo
lui l'iniziativa psicologica.
L'Operazione Antropoide si bas su due soli volontari, un ceco e uno
slovacco, entrambi paracadutisti ed esperti di piccole armi. Per motivi di
sicurezza, la resistenza ceca venne tenuta all'oscuro del piano. I due soldati
cechi che erano stati scelti si chiamavano Josef Gabcik e
Karel Svoboda. Una volta che furono istruiti a Londra dal
generale Moravec, vennero
a sapere quanta importanza fosse stata attribuita all'operazione e
quali fossero i pericoli cui andavano incontro.
Avrebbero potuto rifiutarsi di partecipare al piano, ma
decisero di restare anche se si resero subito conto che
avevano ben poche possibilit di
sopravvivere. Comunque va detto che i cechi non erano in grado di portare
avanti l'operazione senza la collaborazione del SOE, che insisteva
affinch i due prescelti venissero ulteriormente addestrati. Durante questo
periodo, Karel Svoboda ebbe una commozione cerebrale, per cui fu escluso
dall'operazione e il suo posto fu preso da Jan Kubis.
Il servizio segreto inglese non ebbe alcuna parte in questa operazione che,
dopo la prima iniziativa ceca, fu interamente condotta dal SOE. Non  certo
se i grandi pericoli derivanti da un complotto del genere fossero chiari ed
evidenti ai capi del SOE. La reazione dei nazisti era del tutto prevedibile:
contro la popolazione ceca avrebbero avuto sicuramente luogo delle severe
rappresaglie. Sarebbe poi stato anche vanificato il lavoro che gli agenti avevano
posto in essere per tentare di ricostruire alcune reti distrutte, il che
avrebbe annullato l'obiettivo principale che avevano in mente alcune delle
persone che avanzavano dei dubbi sull'operazione, ossia la creazione di servizi
segreti dei paesi occidentali e di quelli dell'Est. Certamente il MI6 non
avrebbe mai potuto essere d'accordo su un'operazione del genere.
Poi, cosa fin troppo scontata, il bombardiere Harris, che non ricopriva
da molto tempo la carica di capo del Comando Bombardieri della RAF,
rifiut di cedere uno dei suoi quadrimotori per trasportare i due killer. Il
presidente Benes rivolse allora un disperato appello ai polacchi, ai quali
era stato dato in dotazione un quadrimotore Halifax, ma questo aereo si
schiant in Svezia dopo un'operazione sulla Polonia. Non fu possibile
trovare un aereo e un equipaggio fino al 28 dicembre, quando un Halifax
della 138esima Squadriglia Operazioni Speciali si rese disponibile.
Il generale Moravec and a prendere i suoi due agenti e li port in fretta
a Tangmere, nel Sussex dove, dopo un veloce pasto e qualche frase
d'incoraggiamento, li vide partire a bordo dell'Halifax. Sull'aereo c'erano
anche altri due gruppi di cechi, ai quali era stato dato il nome in codice
di Argento A e B. Entrambi erano rimasti frustrati dai precedenti tentativi
di usare vecchi bombardieri Whitley. L'Halifax romb via nell'oscurit,
con i serbatoi del combustibile pieni fino all'orlo e con a bordo
l'equipaggio e nove agenti cechi.
Dopo un volo lungo, freddo e scomodo, l'Halifax arriv sulla Cecoslovacchia,
ma la neve che ricopriva il paesaggio al di sotto imped all'equipaggio
di identificare con esattezza la zona in cui dovevano lanciare gli
uomini. Ciononostante gli agenti dell'Operazione Antropoide saltarono
gi alle 2,24 del 29 dicembre.
Nel frattempo, l'ex tenente di vascello che aveva recato offesa ai rigidi
ufficiali della vecchia Reichsmarine, ora teneva nella sua stretta un'intera
nazione. Heydrich aveva consolidato il suo potere assoluto sopra un
gruppo di politici-fantoccio cechi che aveva riorganizzato in sostituzione
dell'uomo che aveva in ostaggio, il generale Elias. Il nuovo primo ministro
si chiamava Kreicj, e gli fu ordinato di approvare a occhi chiusi gli
ordini di Heydrich e di farli eseguire: quando teneva le riunioni del suo
Gabinetto, tutti erano obbligati a stendere i verbali in tedesco.
Kreicj assicur la sua totale collaborazione al Reich. Questa includeva
l'accettazione delle imprese possedute dalle SS di Himmler, che presto
cominciarono a mostrare dei fiorenti profitti. Inoltre, ai lavoratori della
gigantesca fabbrica Skoda, fu ordinato di indirizzare la produzione esclusivamente
a favore delle Waffen-SS, il che fece s che Albert Speer si
lamentasse che le SS stessero trattando il Protettorato come una loro provincia
personale.
Heydrich continu a usare il metodo del bastone e della carota, proclamando
il primo maggio festa nazionale e distribuendo biglietti gratuiti per
partite di calcio, teatri, cinema e alberghi di lusso. La propaganda nazista
lo presentava come un amico dei lavoratori, mentre Goebbels annotava:
I cechi stanno lavorando con nostra completa soddisfazione, e stanno facendo del
loro meglio al grido di: Qualsiasi cosa per il nostro Fhrer Adolf Hitler!.
Ovviamente, il calo di un terzo nella produzione di materiale bellico non
era durato a lungo. Le contromisure di Heydrich avevano funzionato, ed
egli ritenne di avere sufficientemente in pugno la situazione per potersi
recare a Parigi. I rovesci dei tedeschi in Russia avevano dato il via a una
nuova ondata di attentati messi a segno dalla Resistenza in Francia.
Sembrava che la Wehrmacht fosse incapace di porvi rimedio, per cui
Heydrich insedi a Parigi il Gruppenfhrer delle SS Karl Oberg, con la
facolt di adottare qualsiasi misura ritenesse necessaria. Le misure di
Heydrich erano basate sulle sue esperienze nel Protettorato.
La situazione in Francia pesava gravemente sull'Abwehr, la cui reputazione
non fu certo accresciuta dall'incursione felicemente condotta a termine
dagli inglesi sulla stazione radar di Bruneval. La popolarit dell'ammiraglio
Canaris era quasi completamente crollata. Non era riuscito
a fornire a Hitler i dati riguardanti gli sviluppi dei radar nemici, sebbene
il Fhrer avesse sempre dimostrato il massimo interesse per le tecnologie
belliche.
L'autunno precedente Canaris era rimasto stupito nel ricevere un ordine
di Hitler passatogli dal generale Keitel, che gli assegnava il compito di
assassinare il comandante in capo dell'esercito francese, il
generale Weygand. Trov quell'idea semplicemente disgustosa e,
dopo averne chiesta
la ragione a Keitel, ne aveva discusso con i suoi collaboratori. Keitel gli
spieg che il Fhrer riteneva che Weygand, mandato di recente a ristabilire
l'ordine nel Nordafrica francese, sarebbe invece passato agli inglesi e
li avrebbe aiutati a preparare delle basi in quella zona.
Canaris fece presente a Keitel che la sua era un'agenzia di servizi segreti
e che non si occupava di assassinii. In realt, Hitler stava pensando di
ordinare alla Wehrmacht di penetrare nel territorio della Francia non
occupata governato da Vichy, il che avrebbe potuto veramente spingere
Weygand verso gli inglesi. Di fatto l'invasione tedesca del sud della Francia
fu posticipata, e Weygand rimase al proprio posto.
I tentativi tedeschi di commettere azioni di spionaggio e di sabotaggio
negli Stati Uniti, finirono tutti in farse o disastri. Hitler incolp anche di
questo l'inefficienza dell'Abwehr. Fall anche un'operazione ideata per
creare nuovi problemi agli inglesi in Irlanda, ma forse non per colpa di
Canaris. Il capo dell'IRA, Sean Russell, che doveva essere trasportato in
Irlanda su un sommergibile tedesco insieme ad alcuni suoi seguaci, mor
per un attacco di cuore durante il viaggio, e cos il sottomarino fece ritorno
al porto di partenza. Anche quando dieci giovani nazisti fanatici furono
mandati dall'altra parte dell'Atlantico per effettuare azioni di sabotaggio,
uno mor in mare durante la traversata. Sette dei nove sopravvissuti,
quando misero piede sulle coste americane, furono immediatamente arrestati
e giustiziati, mentre gli altri due venivano incarcerati.
Poi Canaris fu incaricato dell'esecuzione di un prigioniero francese, il
generale Giraud, che era fuggito dalle prigioni tedesche: l'ammiraglio
rifiut di obbedire, e Giraud spar per incanto a bordo di un sommergibile
inglese.
Il 18 maggio del 1942, l'ammiraglio Canaris arriv a Praga umiliato, e fu
costretto a firmare un secondo accordo con Heydrich.
Questi decise di applicare le soluzioni che aveva adottato nel suo Protettorato
ai problemi degli altri territori occupati. Comunque, i ripetuti
tentativi di presentare le sue idee a Hitler furono intralciati - perlomeno
questa era la sua convinzione - da Himmler e da Bormann, che egli riteneva
fossero gelosi e preoccupati della sua ascesa.
Nel frattempo, i due agenti cechi sfiorarono il disastro dopo essersi lanciati
con il paracadute dall'Halifax: le difficolt incontrate dall'ufficiale
di rotta della RAF fecero s che i due uomini fossero paracadutati nel posto
sbagliato, non vicino a un campo di aviazione come secondo i piani, ma
lontano dall'obiettivo e a una trentina di chilometri da Praga. Peggio
ancora, Gabcik si era fatto male a un piede quando aveva toccato terra e
poteva procedere solo zoppicando con l'aiuto di Kubis. Inoltre, e questo
non era noto a nessuno dei due, i loro documenti preparati a Londra contenevano
degli errori che qualunque agente tedesco della Sicurezza un po'
attento era in grado di riconoscere.
Gabcik seppell i due paracadute mentre il suo compagno faceva rapidamente
un breve giro di ricognizione. Ben presto si mossero attraverso la
neve in direzione di un vicino villaggio, dove decisero di nascondersi in
una vecchia cava di pietre. Mangiarono del cioccolato e della carne di
manzo in scatola, poi tentarono di pianificare la mossa successiva, ma
ovviamente avevano bisogno di un dottore per curare il piede di Gabcik.
Non potevano sapere che i loro nemici erano sul punto di entrare in uno
stato di massima allerta che li avrebbe messi in un pericolo ancora maggiore.
A seguito di una serie di operazioni coronate dal successo, la polizia
tedesca scopr esplosivi ed equipaggiamenti che provavano che la Resistenza
ceca stava adesso passando a veri e propri sabotaggi e assassinii.
Questi timori trovarono ben presto conferma.
Un attentato con una bomba fu compiuto contro l'ambasciatore tedesco
ad Ankara, Franz von Papen. Lui e sua moglie si salvarono ma il mancato
assassino fu ucciso. Le indagini misero in luce che l'attentato aveva
avuto origine nell'ambasciata russa, e Goebbels accus i servizi segreti
inglesi e sovietici.
Questo incidente ebbe luogo alla fine di febbraio e fu seguito da un altro
a marzo, quando al comandante dell'Einsatzgruppe A di Heydrich, Franz
Stahlecker, venne tesa un'imboscata nella quale fu ucciso da alcuni partigiani
sovietici.
Quello stesso mese, la Gestapo arrest un uomo che si stava comportando
in maniera sospetta nella stazione ferroviaria di Praga. Afferm di
essere un musicista tedesco ma, nella sua valigia, la polizia trov un fucile
munito di mirino telescopico. L'interrogatorio rivel poi che era stato
mandato da Mosca per uccidere Heydrich.
Allarmati da un'ondata di incidenti del genere in tutti i territori occupati,
i tedeschi aumentarono la loro gi stretta sorveglianza. Fu ampliato il
numero delle guardie intorno all'abitazione di Heydrich e durante le sue
apparizioni in pubblico. Ma egli si oppose a ogni tentativo di
farlo viaggiare in un'automobile chiusa e blindata sotto
scorta. Non credeva che i
cechi sarebbero stati cos stupidi da tentare di ucciderlo.
Nelle settimane successive, i due agenti provenienti da Londra condussero
un'esistenza grama e molto pericolosa. Erano stati estremamente fortunati
nel trovare un dottore comprensivo che aveva curato la ferita di
Gabcik, e riuscirono a passare da un nascondiglio sicuro a un altro. Ci di
per s fu notevole, giacch il paese era in grande tensione e sottoposto a
costanti controlli e incursioni da parte dei tedeschi.
Strade intere venivano bloccate mentre si ispezionavano le case, persone
venivano fucilate a casaccio, e si era creato uno stato generale di paura
e di terrore. La maggior parte dei cechi non si fidava di nessuno se non
degli amici pi stretti, temendo spie e tradimenti, poich la maggioranza
desiderava soltanto vivere in pace. Ma questo era difficile, poich c'erano
dei gruppi di spie e sabotatori che si muovevano all'interno di Praga e
altrove, provenienti sia da Londra che dall'Unione Sovietica; alcuni furono
scoperti dai tedeschi dando luogo a delle sparatorie, con perdite da
entrambe le parti. Quell'atmosfera non fece altro che favorire il lavoro di
raccolta di informazioni da parte degli agenti del MI6.
Mentre i disastri che stavano accadendo ad alcune delle sue squadre di
agenti venivano comunicati a Londra, non veniva trasmessa nemmeno
una parola riguardo all'Operazione Antropoide. Settimana dopo settimana,
Benes rimase in uno stato di totale assenza di notizie e di
ansia finch, grazie a un messaggio in codice trasmesso dalla
BBC, ricevette una
comunicazione da parte di un altro agente che i due erano in buone mani.
Benes aveva altre preoccupazioni, poich avevano cominciato a girare
delle voci riguardo ad alcuni sondaggi per la pace fatti dai gruppi di opposizione
tedeschi. Il capo dei cechi era preoccupato perch temeva per il
destino del suo paese nel caso in cui gli Alleati avessero deciso di accettarle.
Comunque gli inglesi rifiutarono, nonostante pensassero che i
sovietici dovevano aver intavolato delle trattative segrete con il loro
nemico, la bestia fascista, anche se da quei contatti non deriv assolutamente
niente.
Fino alla mattina del 27 maggio 1942, i due agenti Gabcik e Kubis non
si mossero per uccidere Heydrich. Nelle loro vecchie borse logore portavano
degli Sten smontati, nascosti sotto dell'erba. Molti cechi tenevano
dei conigli per ovviare alla mancanza di cibo, e raccoglievano l'erba per
nutrirli. Indossavano entrambi dei berretti, e Gabcik aveva un impermeabile.
Si recarono in treno in un sobborgo di Praga per procurarsi delle
biciclette, una delle quali era un vecchio modello da donna. Legarono le
borse ai manubri.
Pedalando verso il distretto di Holosovice, si incontrarono con l'uomo
che li aveva aiutati, Valcik, lo stesso che aveva informato Londra che erano
sani e salvi. Valcik gironzolava lungo la strada, con uno specchio in
tasca per segnalare l'avvicinarsi dell'automobile di Heydrich.
Il luogo scelto per l'attentato sembrava ideale: una curva
stretta dove Klein, l'autista
del capo del SD, avrebbe dovuto rallentare. I tedeschi avrebbero
costituito un bersaglio perfetto, Kubis si nascose dietro un lampione e nell'ombra
di alcuni alberi, mentre Gabcik attravers la strada e prese posizione
su una piccola altura coperta d'erba vicino alla fermata di un tram,
con lo Sten ora rimontato e nascosto sotto l'impermeabile. Poi si misero
ad aspettare.
La sera prima Heydrich aveva inaugurato un concerto al Festival della
Musica di Praga, a cui aveva partecipato un quartetto di allievi provenienti
dalla sua vecchia citt natale di Halle, che avevano suonato alcuni
brani delle opere di suo padre Bruno. Heydrich aveva chiacchierato con
alcun: ospiti tedeschi e cechi durante l'intervallo, ma la sua mente era evidentemente
concentrata su questioni pi importanti, perch doveva tornare
a Berlino per incontrare Hitler il giorno dopo.
C'erano state delle chiacchiere secondo le quali non sarebbe ritornato a
Praga. Heydrich per parte sua si aspettava che gli sarebbero stati certamente
concessi pieni poteri per assumere il comando in Occidente. Era
eccitato per la possibilit di assumere effettivamente il comando di una
nazione importante come la Francia. Si aspettava di riuscire a conseguire
il pieno successo laddove gli altri avevano fallito.
I due agenti cechi che aspettavano nel sobborgo di Praga in quella luminosa
mattina di maggio erano coraggiosi e totalmente consacrati alla loro
missione. Avevano assaggiato di persona il tipo di vita che gli occupanti
riservavano alla loro gente, ed erano decisi a sferrare un colpo che avrebbe
scosso il loro odiato nemico, qualunque fosse il prezzo da pagare.
Quando la macchina di Heydrich avesse rallentato davanti a loro, i due
cechi avrebbero aperto il fuoco e gettato delle bombe a mano nell'automobile.
Tuttavia, fin quasi a quella stessa mattina, erano stati fatti dei tentativi
da parte dei patrioti di Praga per annullare l'attentato. Tutti per erano
falliti, in quanto BeneS era assolutamente deciso a colpire al pi alto
livello possibile.
Alle 10,32 del mattino Valcik vide la macchina di Heydrich raggiungere
la cima di una salita non molto lontano e cominci a far brillare lo specchio
in direzione dei due che stavano aspettando alla curva della strada.
Gabcik cambi posizione e alz il cane del suo Sten per tenerlo pronto a
sparare; Kubis innesc la sua bomba. In quel momento si ud il rombo di
un tram che si stava dirigendo verso di loro, ma ormai era troppo tardi per
annullare l'operazione.
Quando Klein ridusse la pressione del piede sul pedale dell'acceleratore
a causa della curva, Gabcik tir fuori il suo Sten, prese la mira e premette
il grilletto. Non ne usc alcun proiettile: l'inaffidabile arma si era inceppata!
A bocca aperta e senza difesa, Gabcik rimase a bocca aperta di fronte
alla sua mancata vittima mentre la grossa Mercedes gli sfilava accanto.
Heydrich aveva visto il ceco col fucile ma, invece di ordinare al suo autista
di accelerare, disse a Klein di fermarsi e poi si alz in piedi nella macchina,
dando uno strattone alla fondina della sua pistola.
Ma n Heydrich n il suo autista avevano notato Kubis, che si port con
calma sulla strada per lanciare la sua bomba. Per, nella concitazione del
momento, sbagli, e la bomba and a colpire una fiancata della macchina.
L'esplosione fece cadere su Klein una pioggia di schegge e di vetri in
frantumi, i cui frammenti colpirono anche Heydrich. Entrambi i tedeschi
gridarono per il dolore, mentre Heydrich si lasciava cadere sul sedile, ma
solo per un momento. I cechi, in quei pochi secondi, videro volare in aria
per l'esplosione due giacche di ricambio dell'uniforme delle SS, e ricadere
sui fili elettrici del tram.
A quanto pareva non gravemente feriti, entrambi i tedeschi a quel punto
saltarono fuori dalla macchina danneggiata, con le pistole in pugno.
Kubis corse via, la faccia tagliata e sanguinante a causa delle schegge che
erano volate tutt'intorno, e Klein gli si mise alle calcagna. Heydrich si
diresse barcollando verso Gabcik, che riusc a esplodere un colpo con la
sua arma riluttante. Vide Heydrich cadere sulle rotaie del tram: aveva
alcune costole rotte ma, fatto questo molto pi grave, alcune schegge e
frammenti dell'imbottitura del sedile della macchina gli erano penetrati
nella milza.
Gabcik quindi riusc a fuggire, sotto lo sguardo di una folla incredula di
passeggeri del tram, mentre Klein tornava indietro per badare al suo capo
che si dice gli abbia gridato: Prendi quel bastardo!. Poi la figura con la
divisa a brandelli e sanguinante dell'uomo pi pericoloso della gerarchia
nazista a Praga si accasci a terra davanti alla folla che stava a guardare.
Nessuno si mosse per aiutarlo.
Ovviamente, dopo cos tante settimane di attesa, l'attentato era stato eseguito
male. Gabcik si fece prendere dal panico e lasci cadere il suo Sten
mentre cercava rifugio nel negozio di un macellaio. Il proprietario tent
di correre fuori, ma si scontr con l'uomo in fuga. Poi, una volta in strada,
chiam Klein che stava cercando il posto dove si era rifugiato l'uomo.
Questi arriv di corsa e tent di sparare a Gabcik nel negozio, ma la sua
pistola s'incepp: allora la diede al macellaio, ordinandogli di dare la caccia
a Gabcik che nel frattempo era di nuovo scappato. Il negoziante gli
corse appresso per qualche metro, prima di decidere che la propria incolumit
era pi importante della cattura dell'attentatore.
Sulla scena dell'incidente ben poco venne fatto per rimuovere il corpo
insanguinato e privo di sensi di Heydrich, finch un poliziotto ceco che
viaggiava sul tram riusc a requisire un camion carico di cera per pavimenti.
L'autista diede una mano a caricare Heydrich in cabina: una donna
bionda tra la folla aveva intanto riconosciuto la vittima, e la notizia si
sparse subito. Ben presto tutti si resero conto di cosa sarebbe seguito.
Il passaggio sopra le rotaie del tram fece sobbalzare
Heydrich, che riprese conoscenza e grid all'autista di fermarsi e di aiutarlo ad andare sul
retro del veicolo, dove si distese in modo scomposto tra le casse piene di
cera finch non raggiunsero l'ospedale di Bulovka poco dopo le 11.
Heydrich rimase cosciente mentre un dottore ceco gli esaminava le ferite
e le ripuliva. Ma finch non arriv un medico militare tedesco, non fu
fatta una visita pi accurata e, dopo l'esame con i raggi W, le ferite furono
subito giudicate gravi. Heydrich cominci a insistere per avere un medico
pi esperto: fu portato in sala operatoria subito dopo mezzogiorno.
Nel frattempo, il poliziotto ceco aveva chiamato la Gestapo per riferire
il fatto che avevano sparato a uno sconosciuto ufficiale tedesco, ma chi
ricevette la chiamata non trov la notizia molto insolita, per cui non ritenne
ci fosse bisogno di un intervento urgente. Pass quindi un po' di tempo
prima che tre agenti della Gestapo si recassero all'ospedale: allo sportello
delle informazioni sembrava che nessuno sapesse dell'attentato. Gli
uomini della Gestapo furono costretti ad andare in giro per le corsie prima
di scoprire alla fine il Reichsprotektor disteso su un tavolo, mentre due
infermiere si occupavano di lui.
Spinti ad agire dallo shock, diedero l'allarme. Truppe delle SS e altri
agenti furono mandati di corsa all'ospedale, e degli uomini furono spediti
sulla scena dell'attentato, dove i due agenti cechi avevano imprudentemente
lasciato tutte le prove necessarie alla polizia tedesca per provare da
dove avesse avuto origine l'operazione.
Non appena Hitler ud la notizia, ordin al Brigadefhrer Frank di aspettare
l'arrivo di una limousine blindata che gli avrebbe mandato, e di dare
la massima pubblicit all'offerta di una ricompensa di un milione di marchi
a chi avesse fornito informazioni che potevano portare all'arresto
degli attentatori. Inoltre dovevano essere immediatamente arrestati diecimila
cecoslovacchi, e tutti quelli che si trovavano gi in prigione per
motivi politici dovevano essere fucilati all'istante.
Perfino il brutale Frank si rese conto della stupidit di quegli ordini:
misure del genere avrebbero fatto il gioco degli esiliati e degli oppositori,
e forse avrebbero perfino potuto fomentare una rivoluzione. Ma,
soprattutto, il dissesto che ne sarebbe derivato, avrebbe interferito pesantemente
con la produzione di materiale bellico. L'investigatore capo della
Gestapo, Heinz Pannwitz, pens che fosse opera di paracadutisti, non
della Resistenza locale.
Ma Hitler continu a insistere per la vendetta, nominando il capo della
Polizia, Kurt Daluege, temporaneamente Reichsprotektor. Daluege era
stato uno dei rivali di Heydrich, noto come una testa di legno, e che veniva
ironicamente chiamato Dummi-dummi. Himmler rimase cos sconvolto
da quell'attentato che scoppi in lacrime. Costituisce un'analisi
interessante per gli studiosi della natura umana il fatto che un uomo cos
indifferente alla morte di milioni di persone, potesse piangere per un incidente
occorso a un suo camerata. Si riprese per ben presto, e cominci a
inviare messaggi per telescrivente con i quali richiedeva il preciso adempimento
degli ordini del Fhrer.
Altri capi nazisti espressero il loro orrore, incluso Goebbels, il quale
decise di arrestare cinquecento ebrei di Berlino, avvertendo che ne sarebbero
stati fucilati centocinquanta in risposta a ulteriori attentati. Goebbels
credeva che l'attentato facesse parte di un piano anglo-sovietico pi vasto
per assassinare i capi nazisti, e perfino Hitler.
A Praga intanto regnava il caos e agenti di grado elevati, giunti di corsa
da Berlino, trovarono un formicaio formato da decine di SS, di uomini
della polizia militare e della SIPO che si agitavano di qua e di l in uno stato
di apparente confusione. Circa 21.000 tra poliziotti e soldati furono
mandati a setacciare la capitale della Cecoslovacchia in cerca dei due fuggitivi.
Fu stabilito il coprifuoco a partire dalle 9 di sera: dovevano essere
perquisite 36.000 case, e le squadre delle SS non mostravano alcun autocontrollo
o disciplina e sparavano dappertutto. Uno degli agenti di grado
pi elevato proveniente da Berlino ebbe bisogno di una scorta di soldati
per far ritorno sano e salvo al suo albergo.
A Londra il presidente Benes non aveva alcuna idea del terrore che aveva
involontariamente scatenato nella sua patria, poich i nazisti discutevano
sul numero di cechi che dovevano essere giustiziati per rappresaglia.
A Praga il patetico ex primo ministro Hacha offr dieci milioni di corone
per la cattura degli attentatori, definendo Benes il nemico pubblico
numero uno. Hacha era stato costretto da Hitler a fare atto di sottomissione
prima della guerra, e di recente aveva fatto al Fhrer un sontuoso dono.
A tutti i maschi sopra i quindici anni fu ordinato di presentarsi alla polizia,
altrimenti sarebbero stati fucilati immediatamente. La catena di negozi
di calzature Bata, ben nota in Gran Bretagna, us una delle sue vetrine
per mostrare gli oggetti lasciati da Gabcik e Kubis sul luogo dell'attentato.
La colossale caccia all'uomo fu estesa perfino in Germania, dove vennero
controllati i passeggeri di treni e di autobus. A Berlino circolavano
varie voci, inclusa una secondo cui l'attentato a Heydrich era stato in
realt architettato dagli stessi capi nazisti, perch il capo del servizio
segreto, datosi alla politica, sapeva troppe cose.
L'ex primo ministro cecoslovacco, il generale Elias, fu giustiziato il 19
giugno e, fino a quel giorno, circa 157 persone erano gi state uccise per
rappresaglia, tra cui intere famiglie che erano state udite approvare l'attentato
a Heydrich; altre furono fucilate a caso durante la grande operazione
di ricerca da parte dei tedeschi. I settemila dottori registrati nel Protettorato
dovettero giurare di non aver curato alcun uomo ferito che corrispondesse
alla descrizione degli assassini. Quella caccia all'uomo ebbe
come conseguenza la distruzione di tutte le altre attivit sovversive in
Cecoslovacchia, e parecchi agenti - inclusi due dei gruppi Argento - riuscirono
a fuggire a malapena. Gabcik e Kubis finalmente riuscirono a trovare
un rifugio nelle cripte della chiesa di San Carlo Borromeo, vicino al
centro di Praga.
La notizia dell'attentato a Heydrich era stata annunciata alla radio di
Praga durante il pomeriggio del 27 maggio. Benes mand i suoi ringraziamenti
al generale Moravec e invi un messaggio di congratulazioni a
uno degli agenti collegati via radio che ancora esistevano in Cecoslovacchia,
sottolineando: Per me questa  stata la prova che tutta la nazione 
fortemente compatta!. In una dichiarazione rilasciata il 29 maggio, il
governo ceco in esilio esult per l'operazione compiuta contro il mostro
Heydrich, definendola un atto di vendetta da parte del popolo cecoslovacco.
La dichiarazione faceva inoltre appello ai cechi affinch aiutassero
gli attentatori e punissero chiunque li tradisse. Una trasmissione simile
fu fatta da Mosca dal capo comunista dei cechi Klement Gottwald.
Nell'ospedale di Bulkova, il dottore di Himmler, Gebhart, credeva che
Heydrich ce l'avrebbe fatta. Il Reichsfhrer delle SS chiamava ogni ora,
informandosi delle condizioni del paziente. Dai primi di giugno Heydrich
era peggiorato. Gli vennero una peritonite e una setticemia per le quali
ebbe molto a soffrire, e aveva bisogno di frequenti dosi di morfina e di
trasfusioni di sangue. La milza, infettata dai frammenti e dai peli provenienti
dal sedile della Mercedes, era la causa del problema, ma Gebhart
rifiut di permettere che venisse asportata. I tedeschi non avevano la penicillina,
che era allora allo studio in Gran Bretagna, cos usarono il
sulfanillamide. Heydrich mantenne una certa lucidit, e questo
forse suscit
qualche perplessit in Himmler che and a trovarlo di corsa il 2 di giugno:
l'uomo morente cit dei versi della quarta opera di suo padre Bruno:
Il mondo  solo un organetto che il Signore Iddio suona.
Si dice che la loro conversazione abbia riguardato questioni filosofiche
sulla vita e sulla morte. Forse Heydrich, nelle sue ultime ore, diede una
scorsa alle conquiste della sua vita, chiedendosi cosa ne sarebbe seguito
se fosse morto? Oppure si aspettava di sopravvivere e progettava il suo
ruolo in un terzo Reich rinato a nuova vita?
Heydrich mor alle 4,30 del mattino del 4 giugno, mentre i
Brigadenfhrer Daluege e Frank si trovavano fuori della porta
della sua stanza.
Il registro dei decessi dell'ospedale annot: Reinhard Tristan Heydrich
(causa della morte) infezione da ferita.
Un grandioso funerale in stile nazista con tutti i soliti paramenti ebbe
luogo a Berlino il 9 giugno per il martire caduto. L'evento fu l'occasione
per sfoggiare un eccesso di sentimenti stucchevoli e un profluvio di
eloquenza da parte dei vari capi, che esaltarono Heydrich come il pi tipico
eroe nazista.
Il popolo ceco si fece piccolo per la paura in attesa dell'inevitabile reazione
violenta oltre a tutto quello che gi gli era stato inferto. Hacha partecip
al funerale, nella vana speranza che la sua presenza potesse stare a
significare una sorta di scusa, e cos alleggerire la
rappresaglia. Lina Heydrich non partecip al funerale, ma lo
fecero i suoi figli, tenuti per mano
da Himmler: era in attesa del quarto figlio, e rimase nel castello fuori Praga.
Si dice che Hitler una volta si fosse riferito a Heydrich definendolo uno
stupido, ma ora lui e il suo Gabinetto lo giudicarono insostituibile.
Troppo sopraffatto dall'emozione, il Fhrer parl solo brevemente, forse
recitando la parte che riteneva appropriata all'occasione. Confer postumo
a Heydrich il grado pi alto dell'Ordine Tedesco, riversando molto del
suo veleno represso contro lo sventurato e patetico Hacha, quando il ceco
tent di porgere le sue condoglianze e di incolpare della faccenda gli
inglesi.
Hitler concord sul fatto che i cechi fossero dei lavoratori intelligenti e
industriosi, ma questo non lo svi dall'adottare misure estreme.
Tanto per cominciare, mille ebrei furono trasportati con treni speciali nei
campi di sterminio con altri due gruppi che li seguivano diretti al ghetto
di Terezin. Di tremila ebrei, soltanto uno sopravvisse, saltando gi dal treno.
Gli sterminii in Polonia continuarono sotto il nome di Operazione
Reinhard: il processo di riassetto da quel momento fu completamente
operativo. Ma, come esempio speciale sia per i cechi che per i loro alleati
all'estero - che fu ben pubblicizzato e filmato - i capi delle SS raser al
suolo il villaggio di Lidice in Boemia, un'idea questa di Karl Boehme.
Nel villaggio era gi stata fatta un'incursione durante una caccia a terroristi.
Un paracadutista ceco catturato nell'ottobre del 1941 aveva stupidamente
con s gli indirizzi di due famiglie che vivevano l, una delle
quali aveva un figlio che prestava servizio nella RAF in Gran Bretagna.
Sebbene delle nuove ricerche non rivelassero nulla di incriminante tra gli
abitanti del villaggio di Lidice, la Gestapo si convinse che l'uccisione di
Heydrich fosse stata organizzata in quel luogo.
Come risultato, la raccomandazione di Boehme che Lidice venisse punita
fu approvata e, alle 9,30 della sera del 9 giugno, la zona venne isolata.
Le donne e i bambini furono portati via, 199 uomini furono fucilati, e dei
95 bambini solo otto furono considerati degni della germanizzazione
sotto la custodia di famiglie delle SS. Sedici di questi
bambini furono rintracciati dopo la guerra: gli altri erano
scomparsi. Le donne furono portate
in un campo di concentramento. Le case di Lidice furono rase al suolo
e il personale del Corpo di Lavoro spian le macerie con i bulldozer.
Il Brigadefhrer Frank arriv troppo tardi per assistere alle uccisioni:
Himmler naturalmente non aveva lo stomaco per quel lavoro sporco, e si
dice che una volta fosse svenuto durante un'esecuzione effettuata in sua
presenza. Frank ebbe a commentare che la terra di Lidice avrebbe dato del
buon frumento.
Gli attacchi della propaganda nazista ceca continuarono mentre la caccia
all'uomo non riusciva ancora a snidare i colpevoli. Soltanto Heinz
Pannwitz mostr buon senso quando os suggerire che la politica del terrore
di massa non stava funzionando, mentre avrebbero potuto farlo le
lusinghe. Tuttavia tramite Himmler arriv una nuova disposizione di
Hitler che ordinava l'esecuzione di 30.000 attivisti politici cechi.
Ma Karl Frank aveva seguito l'idea del suo agente Pannwitz, offrendo
un'amnistia a chiunque avesse visto o aiutato gli assassini. Il risultato fu
che pi di duemila dichiarazioni confluirono per tre giorni, inclusa una
lettera anonima che forniva effettivamente i nomi dei due agenti. Il delatore
si chiamava Curda, e faceva parte di un gruppo chiamato in codice
Out Distance.
Fatto abbastanza sorprendente, si dice che Curda fosse dedito all'alcool
e un aperto ammiratore di Hitler: in qualche modo il gruppo dove si era
addestrato in Inghilterra era rimasto all'oscuro di tutto ci, il che  un
altro esempio dell'inefficienza del SOE.
Curda si consegn alla Gestapo e fu presto persuaso a identificare altri
agenti attraverso delle fotografie e a confessare di essere lui stesso un
paracadutista. La realt super la fantasia quando i segugi della Gestapo
seguirono una serie di indizi, facendo incursioni in una casa dopo l'altra
alla ricerca di Gabcik e Kubis.
Alla fine trovarono la signora Moravec (nessun rapporto con il generale
omonimo), il cui nome era Marie, che si uccise con il cianuro quando le
fu permesso di andare in bagno. In seguito a un altro suicidio tra i sospetti,
gli investigatori nazisti portarono il figlio della signora Moravec nel
loro quartier generale per torturarlo. Provarono con qualsiasi mezzo,
incluso il versargli alcool in gola. Poi, esasperati, quelli che conducevano
l'interrogatorio, presentarono al giovane la testa di sua madre che galleggiava
in una tinozza piena d'acqua. A questo punto la resistenza del giovane
ceco cedette ed egli cominci a farfugliare di una cripta nella chiesa
di San Carlo Borromeo che sua madre gli aveva detto di usare nel caso
si fosse trovato nei guai.
Era il capitolo finale per Gabcik e Kubis, che furono circondati da 700
tedeschi, i quali furono bersagliati con bombe a proiettili dagli agenti
intrappolati che cercavano di difendersi. Le squadre delle SS cominciarono
a loro volta a fare fuoco dentro e fuori la chiesa, provocando cos un
incendio. Dopo una battaglia di due ore, il fuoco degli assediati cess e,
quando i soldati tedeschi scesero nella prima cripta, trovarono i corpi senza
vita di due uomini che si erano avvelenati, mentre un terzo giaceva al
suolo privo di conoscenza. Mor in ospedale.
Tuttavia, quei morti non erano gli assassini. Quando il prete della chiesa
fu interrogato, ammise che altri quattro uomini erano ancora nascosti
nelle cripte. Gli appelli fatti con un altoparlante da Pannwitz affinch i
cechi si arrendessero furono ignorati, come quello del sergente Curda.
Questo diede il via a un nuovo lancio di proiettili e bombe e, dopo un tentativo
dei Vigili del Fuoco di allagare la cripta, i tedeschi vi lanciarono
dentro dei gas lacrimogeni. Pannwitz discusse con Frank e con il comandante
delle SS e, alla fine, mandarono dentro un gruppo a prendere d'assalto
il nascondiglio dei cechi.
I soldati delle SS indossavano delle maschere antigas, ma fu teso loro un
agguato negli oscuri recessi delle cripte ed essi si ritirarono, trascinando
con s due del loro gruppo, feriti. Poi, mentre le SS si preparavano a gettare
nella cripta delle cariche di esplosivo, si udirono degli spari e, quando
un coraggioso tedesco si avventur di nuovo dentro, trov i due cechi
distesi a terra, morti. Erano stati entrambi feriti, ma avevano posto fine
alla loro esistenza sparandosi alla testa.
I tedeschi avevano impiegato sei ore per sconfiggere i due paracadutisti
che erano armati di undici pistole.
Himmler e i suoi subalterni volevano che gli agenti cechi fossero presi vivi
per essere interrogati, ma anche per mostrare che erano strumenti degli inglesi.
In operazioni successive, i due agenti dell'Argento A furono rintracciati e
uccisi, uno dalla polizia ceca. Questi agenti si erano nascosti nel villaggio di
Lezaky. Per rappresaglia i tedeschi fucilarono tutti gli adulti, lasciando in vita
solo due ragazzine perch ritenute degne di essere germanizzate.
Il capo del gruppo Jindra fu preso vivo e gli fu offerto di collaborare, a patto
che ripristinasse il collegamento radio con Londra. I tedeschi avevano
individuato i segnali di chiamata degli agenti e avevano gi in mente un piano,
sperando forse di eguagliare il grande successo ottenuto in Olanda. Ma
questa volta le cose andarono male, anche se la base di spionaggio ceca a
Waldingham venne contattata con successo. Infatti non furono seguite le
procedure corrette e in Inghilterra si resero presto conto che all'altro capo
c'era il nemico. Non ci sarebbe stata una seconda Operazione Polo Nord.
Fu l'agente ceco Vanek a rivelare molte cose per salvarsi la pelle; parl
in generale molto male degli inglesi definendoli i traditori del popolo ceco
nel 1938-39, e anche dei politici cechi che si trovavano a Londra e che
egli riteneva stessero consegnando il suo paese ai comunisti. Tutti gli
agenti furono uccisi e l'unico che sopravvisse fu Vanek. Tra i molti che
vennero giustiziati, c'erano i parenti degli agenti Kubis e Valcik; la gente
di Gabcik venne risparmiata perch erano slovacchi, ma quattromila
parenti di esuli in Gran Bretagna furono arrestati, inclusi quelli di Benes.
Il sergente Curda fu ricompensato con cinque milioni di corone pagate
in rate mensili, e sua madre e sua sorella furono fatte uscire dal carcere.
Curda poi trov conveniente cambiare nome e sposare la sorella di un
ufficiale delle SS, continuando a lavorare per il nemico come agente provocatore.
Divenuto un nazista convinto, fu responsabile dell'arresto, della
tortura e della morte di diversi agenti e dei loro parenti.
La dipartita del capo del SD, Reinhard Heydrich provoc l'uccisione per
rappresaglia di 5000 persone, ma fu salutata come una grande vittoria in
Gran Bretagna, negli Stati Uniti e a Mosca, in un periodo in cui gli Alleati
avevano riportato tutta una serie di pesanti sconfitte. Heydrich fu santificato
dai nazisti e la sua maschera mortuaria orn libri e memoriali. Il
castello nel quale abitavano gli Heydrich fu donato a Lina da Hitler. Frau
Heydrich ebbe poi a litigare con le SS sui termini della donazione e sul
costo dei restauri compiuti dagli schiavi ai suoi ordini.
L'affare Heydrich arrec molta soddisfazione all'epoca al presidente
Benes facendo concentrare l'attenzione del mondo intero sul suo paese, e
la simpatia generale fu ancora pi grande quando cominci a circolare la
notizia delle terribili atrocit compiute a Lidice. L'incredibile e cieca
ferocia dei nazisti si ritorse su di loro nella forma di un'ondata d'odio nei
confronti della Germania; ed  certo che aiut a soffocare la lieve opposizione
alla massiccia campagna di bombardamenti da parte degli Alleati
sulle citt e i villaggi nemici, che stava iniziando proprio in quel periodo.
Non poteva esserci alcuna comprensione, anche se furono i civili tedeschi
a pagare il prezzo pi alto. Questo non vuol dire in alcun modo che
la strategia della guerra aerea deriv dalla ferocia messa in atto dai nazisti
nell'Europa occupata. La politica di cercare di distruggere la Germania
bombardandola dal cielo esisteva gi ed era parte essenziale della strategia
bellica degli inglesi, poi anche degli americani. Ma i crimini compiuti
su larga scala dal regime nazista indurirono l'opinione pubblica di
tutto il mondo, cos come le atrocit dei giapponesi provocarono indifferenza
circa la distruzione e il bombardamento atomico delle loro citt che
si verific in seguito.
Comunque i nazisti tentarono di scaricare ogni responsabilit per gli
orrori che avevano compiuto sugli Alleati, e su Benes in particolare. I
tedeschi erano venuti a sapere che i cechi in patria avevano tentato di far
annullare l'attentato a Heydrich: Frank ne fece una questione capitale,
accusando Benes di far correre dei gravissimi rischi alla sua nazione standosene
nel suo comodo rifugio di Londra. Questa propaganda costrinse
a una smentita il Ministero degli esteri britannico, che continu a insistere
sul fatto che l'assassinio era stato opera della Resistenza di Praga. Dopo
la guerra, nessuno dei cechi in Gran Bretagna avrebbe mai ammesso che
l'attentato era stato organizzato da loro.
Nel 1942, tra i panegirici (alcuni dei quali furono pubblicati) scritti dai
tedeschi su Heydrich, ci fu questo di Wilhelm Hoettle, un membro del SD:
La verit e la bont non avevano nessun significato intrinseco per lui: erano solo
degli strumenti da usare per ottenere potere [...] la politica era il mezzo per avere un
potere maggiore. Era un uomo totalmente privo di codice morale.
Schellenberg invece scrisse di Heydrich:
Un intrigante nato, con una percezione incredibilmente acuta della debolezza morale,
umana e professionale degli altri [...].
Heydrich, egli aggiunse, possedeva
un intelletto insolito, unito agli istinti sempre vigili di un animale da preda [...] In un
branco di lupi doveva sempre dimostrarsi il pi forte.
 
Capitolo 16.
La fine di Canaris.

Dal maggio del 1942 Heydrich aveva in gran parte lasciato perdere la
sua passione per quanto atteneva al servizio segreto. Le sue ore di lavoro
erano ora dedicate alla ricerca di un potere maggiore e alla distruzione
degli ebrei in Europa. La sua eliminazione lasci per molti versi un grosso
vuoto in Cecoslovacchia: Hitler e i suoi seguaci avevano ragione nel
considerare insostituibile Heydrich, poich non uno dei candidati alla
carica di Reichsprotektor possedeva una combinazione di poteri personali
simile alla sua che difficilmente si potrebbero definire qualit, dato il
cattivo uso che ne aveva fatto.
Il programma di sterminio degli ebrei rimase al sicuro nelle mani di
Adolf Eichmann e di altri capi di minore importanza in grado di gestire
quella macchina per uccidere. Fu proprio Eichmann che - secondo uno
dei suoi aiutanti - disse prima della fine della guerra che sarebbe saltato
ridendo nella tomba, felice di avere cinque milioni di persone sulla
coscienza. Questo gli avrebbe procurato un senso di straordinaria soddisfazione.
All'inizio, il comando dell'intera struttura del RSHA fu preso da Himmler,
prima di essere affidato a Kaltenbrunner, mentre Walter Schellenberg
fu promosso capo del servizio segreto, carica questa che mantenne fino
alla fine della guerra, quando fu arrestato dagli inglesi come membro delle
SS criminali. Schellenberg disse che, nei primi tempi, nelle SS si
poteva trovare solo il genere migliore di persone, e questo conferiva
loro un certo status sociale e un particolare prestigio. Schellenberg si riteneva
uno di questi tedeschi migliori, che avevano pensato, trovandosi
pi o meno d'accordo, che il servizio di spionaggio di cui erano entrati a
far parte si fosse poi corrotto divenendo parte di un'organizzazione di criminali
che commetteva assassinii su larga scala.
L'Ufficio Generale della Sicurezza del Reich alla fine della guerra era
diventato una enorme e complessa macchina burocratica. Schellenberg
spieg: Per un principiante era praticamente impossibile riuscire a
orientarsi nel labirinto di agenzie, uffici, sezioni, servizi e sottosezioni.
Il Servizio Informazioni del Pubblico, una volta di piccole dimensioni,
si era gonfiato come un pallone fino a diventare un mostruoso dedalo di
settori spesso in concorrenza tra loro, il che comportava inefficienze ed
errori.
Il giovane avvocato, che aveva pensato che la sua ricerca del successo
passasse attraverso le SS, era riuscito a ottenerlo con le brillanti operazioni
che aveva portato a termine. Aveva avuto personalmente la parte principale
nella cattura di due importanti spie inglesi; aveva scovato i fratelli
Vietinghoff, il che aveva portato alla distruzione di quella importantissima
rete di spionaggio in Germania, conosciuta come Orchestra Rossa;
aveva contattato Allen Dulles, il capo dello spionaggio americano in Svizzera;
e aveva poi arrestato nel luglio del 1944 l'ammiraglio Canaris, il suo
vecchio amico dei giorni in cui andavano a cavallo insieme. Il suo
trionfo finale era stato spronare Himmler a chiedere al conte svedese
Bernadotte di tentare di aprire delle trattative di pace con gli Alleati.
Questi furono i successi che Schellenberg addusse a sua difesa in tribunale
dopo la guerra. In precedenza era stato consegnato agli inglesi
dopo il suo arresto in Svezia. Dopo mesi di interrogatori a Londra da parte
di coloro che lo avevano catturato, Schellenberg fu
incarcerato a Landsberg, dove lo stesso Hitler aveva soggiornato per un po' di tempo nel
1924. Durante il processo di Norimberga fu chiamato come testimone in
vari procedimenti a carico di criminali di guerra prima che fosse dibattuto
il suo caso. Il 14 aprile del 1949 fu condannato a sei anni di
reclusione. Liberato due anni dopo perch malato di cancro, mor in Italia il 2
aprile del 1952. Fu sepolto in una tomba senza nome nel cimitero di Torino.
Forse non fu una coincidenza che i complotti per far cadere il regime di
Hitler ebbero un vero impulso soltanto dopo che la Germania sub dei seri
rovesci nel 1943. Come abbiamo gi detto, quali che fossero stati i complotti
organizzati da Heydrich e dal suo SD, c'erano pur sempre stati degli
oppositori di Hitler, sia all'interno che fuori della Wehrmacht. Dei pi
famosi si  scritto in tempi abbastanza recenti.
Nomi meno importanti riuscirono a sopravvivere e perfino a sfuggire
all'arresto da parte della Gestapo, come l'Oberleutnant
Heinrich Schnitt di cui si dice che abbia lavorato per il MI6 per anni insieme ad altri
due piloti della Luftwaffe. Alla fine tutti e tre disertarono attraversando il
Mare del Nord con i loro nuovi caccia notturni Junkers 88. Schnitt era
figlio dell'ex segretario di Gustav Stresemann nel vecchio governo di
Weimar, e si suppone che abbia lavorato con altri per fornire informazioni
agli inglesi attraverso la Svizzera sin dai primi giorni di guerra. Si dice
perfino che Schnitt sia atterrato una notte col suo bombardiere Domier in
una base della RAF per consegnare un pacco di documenti.
 I SERVIZI SEGRETI DELLE SS
Adolf Eichmann, il pi abietto
dei boia nazisti.
Se la sua storia raccontata molto tempo dopo la fine della guerra  vera,
allora questo pilota della Luftwaffe deve essere stato il tedesco che lavor
pi a lungo per mettere nel sacco la Gestapo e il SD. Certamente il suo
arrivo in Gran Bretagna alla luce del giorno, scortato dagli Spitfire,  stato
riferito in lungo e in largo negli annali dell'aviazione. Ma uomini del
genere non ebbero alcuna parte nel complotto per uccidere Hitler: erano
diversi da coloro i quali, sebbene sentissero che la Germania sotto i nazisti
era condannata, sembravano incapaci di agire. Altri, sia nell'esercito
che nell'aristocrazia, si impegnarono coraggiosamente in attivit clandestine,
adottando per delle misure di sicurezza del tutto insufficienti a
tenere lontano dalle loro tracce la Gestapo e altri dipartimenti di polizia.
Ciononostante, il tentativo di uccidere Hitler quasi riusc.
Il numero di ufficiali tedeschi coinvolti in quel complotto era esiguo,
mentre un numero ben pi rilevante era organizzato nella cosiddetta
Orchestra Rossa, la grossa rete di spionaggio facente capo a Mosca e
che, secondo quanto si asserisce, usava oltre cento trasmettitori radio. Per
quanto l'Abwehr subisse delle sconfitte oltremare, bisogna riconoscere
che questo Servizio ottenne dei notevoli successi in Germania e nei territori
occupati.
Forse l'ammiraglio Canaris avrebbe potuto dirigere e organizzare meglio
questo gruppo di spie, ma sarebbe stato difficile, poich lui stesso era
tenuto sotto sorveglianza e poi, considerato che l'Orchestra Rossa faceva
capo a Mosca, senza dubbio l'ammiraglio non aveva niente a che fare
con loro. Questa rete includeva alcune delle pi eminenti famiglie tedesche,
aristocratici che avevano servito a lungo lo Stato in un modo o nell'altro,
alcuni ricoprendo delle cariche importanti nell'amministrazione.
Sembra un'ironia che persone appartenenti a questo genere di classe
sociale debbano essere stati reclutati dai sovietici, anche se in modo
nascosto, ma a quel tempo Mosca usava chiunque ritenesse utile ai suoi
scopi.
Capo dell'Orchestra Rossa era Harald Schulze-Boysen, nipote del
grande ammiraglio von Tirpitz, della vecchia Marina Imperiale.
Schulze-Boysen era una figura di bohmien conosciuto nella
Berlino anteguerra.
Era un intellettuale appariscente e un po' comico che riteneva opportuno
recitare poesie di sinistra, vestito con un maglione nero e i capelli biondi
lunghi fino alle spalle.
Tipi del genere si potevano trovare anche a Londra: rivoluzionari da
salotto che abbracciavano la causa della nuova sinistra ma non si univano
a nessun partito politico. Quelli come lui si riunivano in occasione di
ricevimenti, esprimendo sciocche banalit che esaltavano la rivolta sociale
e politica, non avendo per la verit alcun legame se non con una pigrizia
congenita. Si declamavano dei versi a vicenda ed erano degli
pseudo-comunisti che salutavano la rivoluzione in Russia come
un episodio glorioso
nella lotta dell'uomo per l'emancipazione.
Fatto sorprendente, la madre di Schulze-Boysen aveva parecchie conoscenze,
per cui riusc a far entrare suo figlio nella Luftwaffe allo scoppio
della guerra, non per combattere naturalmente, ma per sedere dietro una
scrivania nel cosiddetto Ufficio Ricerche di Gring. Forse
Schulze-Boysen era davvero una primula che si fingeva un
damerino, mentre in
realt lavorava contro il regime? Sembra strano che un uomo noto per il
suo stile di vita effeminato e le sue opinioni di sinistra, fosse impiegato in
un ufficio cos importante della Gestapo dei nazisti, apparentemente
spiando chi si opponeva al regime. Ovviamente, se era quello il compito
di Schulze-Boysen, allora era piazzato in modo eccellente per avvertire
coloro che indulgevano in attivit antinaziste pericolose.
Di fatto, secondo le prove pubblicate, Schulze-Boysen us per pi di due
anni la sua posizione privilegiata per raccogliere elementi che la pensavano
come lui e per organizzare una grossa rete di spionaggio che inviava
i suoi rapporti a Mosca. Siccome non si era mai iscritto al Partito
comunista, sembrava al sicuro nel quartier generale di Gring, dato che
non avrebbe mai potuto essere ammesso a svolgere un lavoro del genere
se lo avesse fatto.
Le spie di Schulze-Boysen lavoravano in vari Dipartimenti della Wehrmacht,
e ce n'erano anche nei ministeri civili. Tra queste c'era
Arvid Harnack, nipote di un famoso teologo, nonch brillante
giovane economista
nel Ministero dell'economia di Walter Funk. Hamack aveva viaggiato
all'estero prima della guerra e, mentre si trovava negli Stati Uniti, aveva
conosciuto una ragazza nell'Universit del Wisconsin, che aveva sposato
e portato con s in Germania.
Altri agenti reclutati da Schulze-Boysen furono Franz Scheliha del
Ministero degli esteri di von Ribbentrop, e Horst Heilmann del Ministero
della propaganda di Goebbels, nel quale c'era anche un ragazzo inglese di
madre tedesca, il cui nome  rimasto sconosciuto, che non faceva per
opera di spionaggio attivo, ma leggeva i giornali radio di Goebbels in
inglese per gli ascoltatori nemici, e alla fine fu catturato e rinchiuso in un
campo di concentramento prima del termine della guerra. Un'altra spia di
Schulze-Boysen fu la contessa Erika von Brockdorff, che lavorava nel
Ministero del lavoro.
Questi erano solo alcuni dei nomi pi importanti facenti parte della cerchia
di Schulze-Boysen, che avrebbe potuto continuare a operare fino alla
fine della guerra, se non fosse stato per la cattura di due agenti sovietici
paracadutati nel Reich nel 1942.
N la Gestapo n il SD erano riusciti a scoprire la grossa rete di spie che
operava nel cuore dell'amministrazione nazista. Fu L'Abwehr che molto
probabilmente vi s'imbatt per caso e Walter Schellenberg, obbligato a
mettere in stato di allerta le altre agenzie, si mise a seguirne le tracce. Il caso si rivel cos esteso che egli fu costretto a fare molti viaggi sia inGermania che fuori dei suoi confini.
Siccome i due agenti sovietici erano stati prodighi di informazioni, molte
spie dell'Orchestra Rossa ben presto cominciarono a languire in prigione.
Complessivamente, settantacinque capi della cospirazione furono
accusati di tradimento e cinquanta furono condannati a morte, tra cui
Schulze-Boysen e Hamack. Mildred Hamack (nata Fish) e la contessa
von Brockdorff vennero condannate alla prigione, ma Hitler intervenne e
insistette perch entrambe le donne venissero giustiziate, e cos accadde.
In Germania, a quei tempi, il metodo comune di esecuzione che veniva
comminato nei processi dei civili era quello medievale della decapitazione.
Non c'erano forche regolamentari disponibili, sebbene molte improvvisate
venissero usate nei territori dell'Est. Nel caso delle spie dell'Orchestra
Rossa, fu inaugurato un nuovo metodo: i traditori furono appesi
a dei ganci da macellaio per la carne. Questo tipo di esecuzione fu usato
anche con i cospiratori che organizzarono l'attentato a Hitler.
Il terribile destino di queste vittime non pot essere usato come capo
d'accusa contro il nuovo capo del SD Schellenberg quando venne dibattuto
il suo caso dopo la guerra, dato che lui aveva ricoperto un ruolo del tutto
simile a quello del controspionaggio svolto dal mi5. Tuttavia, per quanto
Himmler avesse espresso il suo compiacimento nei confronti del successore
di Heydrich in quell'incarico, il SD non riport successi di una
certa entit contro gli Alleati occidentali, ma solo contro i vari gruppi della
Resistenza. Ad esempio, non fu il SD a essere accusato di non aver
avvertito per tempo Hitler degli sbarchi degli Alleati nel Nordafrica.
Quando Hitler temette che gli Alleati potessero invadere la Spagna, us
Canaris per sondare le possibili intenzioni del generale
Franco: ossia, il
Caudillo si sarebbe schierato dalla parte del nemico (come fece l'Italia in
seguito)? Franco, in parte come ricompensa per l'aiuto ricevuto da Hitler
durante la guerra civile spagnola, aveva mandato la sua Divisione Blu
a combattere sul fronte russo considerandola il suo apporto alla grande
crociata antibolscevica annunciata a suon di trombe dai nazisti. Le perdite
e le sofferenze nel terribile inverno del 1941-42 portarono al ritiro
dell'unit dai combattimenti. I tentativi da parte di Hitler di allettare Franco
a entrare in guerra contro gli Alleati, promettendogli il suo aiuto per
prendere Gibilterra, fallirono. N Canaris n von Ribbentrop fecero molta
impressione all'astuto spagnolo. Il SD non fu coinvolto.
Poi, nonostante gli eccellenti contatti in Italia, l'Abwehr non fu in grado
di avvertire Hitler dell'imminente quanto spaventosa svolta che andava
maturando in Italia. La caduta del suo amico scosse il Fhrer, sebbene gli
italiani fossero ritenuti degli opportunisti. L'ammiraglio Canaris, comunque,
avvert il generale Keitel di non fidarsi del governo del generale
Badoglio che, dopo l'arresto di Mussolini, aveva assicurato i tedeschi che
l'Italia avrebbe continuato la lotta contro gli Alleati dopo che questi erano
sbarcati in Sicilia e poi sulla terraferma nel settembre del 1943.
Keitel trascur di comunicare questo avvertimento perch non si accordava
con le informazioni fornite dal personale di von Ribbentrop a Roma.
Peraltro non avrebbe mai comunicato a Hitler delle notizie negative, se
poteva farne a meno, per paura di turbarlo. Canaris era stato abbastanza
astuto da creare un rapporto migliore con il SD, passando i
rapporti dell'Abwehr a Schellenberg, e le valutazioni di
entrambi i Servizi a Keitel.
Canaris si comport cos per coprire se stesso e altri che sapeva stavano
interpretando dei ruoli discutibili. L'uomo che aveva fatto notare al colonnello Oster nel 1940 Non mi state forse incitando a commettere quello
che in realt  un alto tradimento?, stava ora giocando lui stesso una partita pericolosa.
Nel frattempo, Alfred Naujocks era stato gi da tempo mandato via dal
SD. Un piccolo traffico di mercato nero era stato rilevato a suo carico da
Heydrich all'inizio del 1942, durante la fine della grande operazione condotta dall'esercito tedesco sul fronte orientale. Naujocks ebbe molti motivi di pentirsi della sua imprudenza e si sent amareggiato nei confronti
dell'uomo per il quale riteneva di aver lavorato cos bene.
Scacciato da Heydrich, Naujocks fu messo in un'unit delle Waffen-SS,
la 7a Divisione da Montagna Prinz Eugen, poi impegnata in una campagna
contro i partigiani nei territori ribelli della Jugoslavia. Non era un
soldato e us la sua astuzia per mettersi al sicuro in uno scaglione addetto
ai rifornimenti, diventando alla fine sergente. Sul finire dell'estate del
1944 fu mandato come rimpiazzo in quello che restava della 12esima Divisione
delle SS Hitlerjugend sul fronte occidentale, ma disert per unirsi
agli americani in ottobre. Precedentemente, verso la fine del 1943, aveva
ricevuto una lettera da un vecchio amico del SD che gli forniva varie notizie
e pettegolezzi, incluso un accenno al fatto che sia il SD che la Gestapo
erano sulle tracce dei veri colpevoli all'interno dell'Abwehr, incluso
il Vecchio Testa Bianca.
Il colonnello Oster aveva perso il suo posto; l'avvocato militare Hans
von Dohnanyi era stato arrestato; il capo della la Divisione dell'Abwehr
di Canaris, il colonnello Pickenbrock, era stato messo regolarmente a
capo di un reggimento per poter esser promosso generale. Il capo della 3erza
Divisione, il colonnello von Bentivegni, stava per lasciare il servizio per
limiti di et, e il suo successore, il colonnello Heinrich, era rimasto coinvolto in un grave incidente automobilistico. Uno a uno, tutti i pi vecchi e fidati collaboratori dell'ammiraglio se ne stavano andando, ed egli sapeva che il SD e la Gestapo lo stavano accerchiando.
 vero che Canaris aveva gi cominciato a lavorare a piccole cose contro
gli interessi di Hitler sin dal 1940, quando gli era stato chiesto di stimare
l'esercito e il potenziale economico degli svizzeri. Hitler accarezzava
l'idea di impadronirsi di quella piccola nazione per varie ragioni che
riteneva andassero a suo vantaggio. Per esempio, i trafori del Sempione e
del San Gottardo consentivano un accesso migliore in Italia, e anche il
denaro e le piccole ma esperte industrie svizzere sarebbero tornate utili.
Canaris lo inform - probabilmente a causa dei legami che aveva in Svizzera
e della simpatia che nutriva per quel paese - che una mossa del genere
era inutile e dannosa: nel suo rapporto disse a Hitler che le montagne
svizzere avrebbero permesso all'esercito elvetico di portare avanti una
resistenza prolungata e che il paese aveva provviste immagazzinate sufficienti per almeno due anni.
Inoltre, quando i tedeschi misero le mani su dei documenti svizzeri che
si trovavano in Francia, Canaris li avvis del fatto.
Dopo il successo di Heydrich nell'affare di Venlo nel 1939, questi aveva
rifiutato a Canaris l'accesso ai resoconti degli interrogatori dei due
agenti inglesi catturati. La ragione era data dal fatto che sia il SD che la
Gestapo erano convinti che lo stratagemma della cospirazione militare
tedesca inventato da Heydrich avesse in effetti un fondo di verit, e che
fosse in qualche modo collegato con l'Abwehr. Comunque, i Servizi di
Sicurezza nazisti impiegarono altri cinque anni per trovare qualche reato
da affibbiare al Vecchio Testa Bianca.
Prima che venisse messo a morte, la sua Abwehr fu incorporata dalle SS
e divenne un semplice Dipartimento il cui lavoro era limitato alle informazioni
di carattere militare. Molto prima di questo, nel 1942, il SD aveva
scoperto delle intrusioni dell'Abwehr in questioni di informazioni
interne ma, nonostante questa chiara rottura del loro accordo, Heydrich
non fece nulla: prefer stare a guardare e aspettare. La morte gli imped di
raccogliere il trionfo finale sul suo antico avversario.
 stato suggerito che Himmler e Heydrich non fossero del tutto sinceri
l'uno con l'altro. Ogni volta che s'incontravano - e fino al maggio del
1942 questo accadeva abbastanza spesso - Heydrich si limitava a passare
al suo capo i normali rapporti e a riferire i fatti principali. Non comunic
mai a Himmler i suoi sospetti o le indagini in corso di una certa
entit.  interessante immaginare quali potrebbero essere state le sue reazioni
se fosse vissuto per venire a sapere dei primi sondaggi per ottenere
una pace separata fatti da Himmler.
Oltre all'opposizione praticata clandestinamente dall'Abwehr e da altri,
 opinione che il Reichsfhrer delle SS Himmler sia stato il primo a prendere
in considerazione la possibilit di sostituire Hitler dopo le prime
grandi sconfitte tedesche in Russia nel 1941-42, anche se in apparenza era
il pi devoto sostenitore del Fhrer. Segretamente Himmler aveva altre
idee, e usava l'avvocato Langbehn per portare avanti molti sondaggi
all'esfero. Rimase a guardare, forse in attesa che i membri dell'opposizione
compissero il lavoro sporco di uccidere Hitler, e a quel punto sarebbe
intervenuto e avrebbe assunto il comando come Fhrer per mantenere
l'ordine e la legge in Germania.
Lo stesso giorno in cui Canaris incontr il nuovo capo della Sicurezza,
Kaltenbrunner, due giovani studenti tedeschi vennero giustiziati per la
parte che avevano avuto in un complotto ordito nell'Universit di
Monaco. Fratello e sorella furono uccisi per essersi dati ad attivit sovversive
nel luogo di nascita del nazionalsocialismo. Sebbene manchino
i particolari, il loro complotto dev'essere stato alquanto pi serio dell'appartenenza
al movimento jazz che era spuntato nel Reich e nei
confronti del quale le autorit naziste non usarono mai la mano pesante.
Le esecuzioni, avvenute nella prigione di Stadelheim, erano state precedute
da un processo e dalla solita arringa pronunciata con voce tonante dal
giudice del Tribunale del Popolo, Roland Freisler. Secondo i rapporti della
Gestapo e del SD, a queste morti seguirono dei tumulti a
Monaco: Frisler sarebbe poi morto sotto i bombardamenti degli Alleati.
Il 22 febbraio del 1943 Canaris incontr il capo della Polizia delle SS
nell'Hotel Regina, e l'ammiraglio giudic Kaltenbrunner enorme e goffo
paragonando il suo aspetto a quello di un taglialegna di montagna. Le sue
guance erano ricoperte dalle cicatrici delle ferite ricevute in battaglia, e le
sue maniere e il suo modo di parlare erano lenti e impacciati.
Canaris fu abbastanza incauto da esprimere il proprio turbamento per le
esecuzioni di Monaco, mentre Kaltenbrunner chiar che lui non provava
alcunch al riguardo. Rendendosi conto che non aveva a che fare con un
Heydrich, Canaris si limit a delle frasi di circostanza circa l'utile collaborazione
che si aspettava con ansia: Kaltenbrunner rispose lanciandosi in
una serie di lamentele contro un certo conte che egli affermava fosse in contatto
con l'opposizione conservatrice in Austria e con il servizio segreto
ungherese che erano - cos disse Kaltenbrunner - notoriamente anglofili.
Nonostante l'avversione che nutriva e la sua innata cautela, nonch in
maniera piuttosto bizzarra considerando i sospetti nutriti nei suoi confronti
e la sorveglianza esercitata su di lui, Canaris invit spesso
Kaltenbrunner, Mller della Gestapo e Schellenberg nei suoi
nuovi uffici dell'Abwehr. Tutti e tre gli invitati erano
perfettamente consapevoli della
posizione sempre pi precaria del loro ospite. La campagna nazista per
eliminare Canaris e la sua Abwehr era iniziata nel dicembre precedente,
quando due dei suoi uomini erano stati arrestati alla dogana di Praga per
contrabbando di valuta. Non si sa se questo rientrasse tra i compiti istituzionali,
ma la Gestapo e il SD cominciarono a trasformare l'incidente
in una questione politica. Tuttavia, sebbene i suoi uomini stessero ancora
tentando di raccogliere altre prove, Himmler non insistette sul caso.
L'affare Cicero grazie al quale l'Abwehr e il SD riuscirono a strappare
dei segreti dalla cassaforte dell'ambasciatore inglese ad Ankara, non serv
a salvare Canaris e il suo Servizio, che invece forn altra carne alla mannaia
nazista quando l'uomo di fiducia dell'ammiraglio in Turchia, il dottor
Erich Velmehren, disert con sua moglie rifugiandosi presso gli inglesi
portando con s parecchio materiale segreto, ma fingendo di essere fuggito
per motivi religiosi.
La furia di Hitler crebbe nel veder sparire un numero sempre maggiore di
personale dei Servizi, alcuni dei quali erano uomini dell'Abwehr: il Fhrer
incolp Canaris di quello sporco casino. L'amante di Hitler, va Braun,
aveva una sorella che aveva sposato il Brigadefhrer delle SS von Fegelein,
e fu proprio lui che sugger al Fhrer che era tempo che l'Abwehr venisse
assorbita dalle SS. Hitler ordin a Himmler di prepararsi e, nel febbraio del
1944, l'Abwehr cess di esistere come servizio segreto autonomo.
Lo stesso Canaris dur poco di pi. Fu trasferito a Eiche, vicino a Potsdam,
con l'incarico di responsabile dell'economia di guerra, e la sua
famiglia fu mandata in Baviera. Il pomeriggio del 20 luglio, il colonnello
Claus von Stauffenberg telefon a casa di Canaris a Schlachtensee per
annunciargli la morte di Hitler. Morto?, esclam Canaris. Per amor di
Dio! Chi  stato? I russi?.
Canaris si era stancato ed era diventato assai pessimista riguardo al complotto
per togliere di mezzo Hitler, preoccupato non tanto per se stesso
quanto per la mancanza di attenzione e di prudenza mostrata dai cospiratori.
Sembrava che avessero riposto tutte le loro energie nel costruire delle
bombe con esplosivo preso agli inglesi, pensando ben poco alle possibili
conseguenze.
Alle 5 del pomeriggio Canaris seppe da un'altra persona che gli telefon
che Hitler era sopravvissuto e, quando arriv nel suo ufficio, il suo sostituto
gli mostr un telegramma gi pronto con cui si congratulava con il
nostro amato Fhrer per essersi salvato. Naturalmente la telefonata fatta
dal coraggioso ma incauto Stauffenberg era stata registrata dalla Gestapo
ed era una prova ulteriore della mancanza cronica di prudenza da parte
dei cospiratori.
Quando Canaris raggiunse l'ufficio dello Standartenfhrer
delle SS Huppenkothen dopo il suo arresto, gli fu mostrata una trascrizione della conversazione
telefonica. Anche un vecchio compagno in cui l'ammiraglio si era
imbattuto il giorno prima fu arrestato. Canaris era stato
portato da Schellenberg nell'edificio danneggiato dai
bombardamenti della Gestapo e del SD nella
Prinz Albrecht Strasse, dove venne alloggiato in una delle celle sotterranee,
con la porta lasciata socchiusa a causa dei frequenti allarmi per le incursioni
aeree.
Nel corridoio c'erano guardie armate delle SS. I prigionieri in molti casi
erano tenuti incatenati e ammanettati durante le ore notturne. Quando i
prigionieri erano portati via per essere interrogati, tutte le altre porte venivano
chiuse e, quando avevano luogo le incursioni aeree, venivano condotti
di corsa nel bunker di Himmler, perch erano troppo importanti
per morire. Una volta nel rifugio, venivano allineati contro un muro, con
una guardia della SS tra ognuno di loro.
In queste circostanze di forzata vicinanza, i prigionieri appresero ben
presto le rispettive identit, e si resero conto che tra loro c'erano degli
uomini che avevano avuto un certo rango e avevano ricoperto alti incarichi
nel regime: generali con le strisce rosse sui pantaloni. C'erano tra gli
altri il mago della finanza del Reich Hjalmar Horace Greeley Schacht;
Herbert Gring (cugino del Reichsmarschall); un giudice dell'Alta Corte
di Giustizia; Arthur Nebe, il precedente capo della Polizia Criminale. Era
stato imprigionato anche il pastore Niemoller, il noto capitano sommergibilista
tedesco della prima guerra mondiale che era poi diventato un predicatore
antinazista. Era molto tempo che i suoi sermoni irritavano il regime,
e il complotto della bomba alla fine sembr l'occasione ideale per
toglierlo di mezzo. Canaris si trovava dunque in una compagnia di tutto
rispetto, dove era possibile riconoscere uomini una volta potenti ora in
catene uno accanto all'altro. C'era perfino l'ex governatore militare del
Belgio, il generale von Falkenhausen.
I prigionieri venivano tenuti in vita con razioni di cibo ridotte di un terzo
rispetto al normale, ed erano costretti a lavare i pavimenti. Una volta
una guardia delle SS prese in giro Canaris mentre stava
facendo quell'umiliante lavoro: Non avreste mai pensato che
sareste finito a pulire i
ponti, ammiraglio!.
Lo Standartenfhrer delle SS Huppenkothen sembrava un tipo abbastanza
umano, pi simile a un impiegato statale in uniforme. Mutava il suo fare
da gentiluomo solo quando si rendeva conto che dai suoi interrogatori non
sortiva alcun risultato. Un altro degli uomini addetti agli interrogatori che
si faceva vedere ogni tanto era il rappresentante della Gestapo di Mller, il
colonnello Pantzinger, e tra gli altri che si davano il turno in questo compito
c'erano tre Kriminal Kommissar della Gestapo. Uno di questi, di
nome Starvitzki, preferiva colpire in faccia con i pugni i prigionieri se le
loro risposte non lo soddisfacevano. Ogni notte i prigionieri giacevano
distesi sulla schiena su brande di legno, ammanettati e impossibilitati a
distogliere lo sguardo dalle forti luci che pendevano sopra le loro teste. Le
celle erano surriscaldate intenzionalmente.
Nonostante i disagi, Canaris scopr che il suo morale stava migliorando,
perch aveva scoperto il punto debole degli uomini del SD e della Gestapo
che condividevano gli interrogatori. Le loro menti e i loro metodi erano
grossolani e non potevano sperare in alcun modo di aver ragione di lui.
Sia i prigionieri che i loro guardiani sapevano che la guerra ormai volgeva
al termine. I primi tentavano di tirare alla lunga le varie procedure,
come fecero per la verit anche taluni di quelli che li avevano catturati,
sapendo di stare svolgendo un lavoro tranquillo che speravano di far durare
fino alla fine delle ostilit.
Himmler aveva organizzato uno dei suoi pi piccoli campi di concentramento
a Flossenbrg, vicino al vecchio confine bavarese con la Boemia. Le
capanne di legno erano state costruite per contenere fino a 16.000 prigionieri,
ma ora ne ospitavano 60.000, la maggior parte dei quali veniva portata
fuori per lavorare di giorno nelle cave e nelle foreste che si trovavano
l vicino. C'era un bunker di cemento armato costruito per accogliere prigionieri
speciali, uomini come Canaris e l'ex cancelliere austriaco Kurt von
Schussnigg, il ministro ceco dell'Agricoltura, qualche generale greco, e
quattordici ufficiali della RAF. Il bunker era diviso in celle e nel numero 21
c'era il capo del servizio segreto danese, il colonnello Lunding, che attraverso
una fessura osservava le sofferenze che si verificavano al di fuori.
Lunding vide tra le settecento e le novecento esecuzioni, molte delle quali
compiute con l'uso di sei funi attaccate ad altrettanti anelli conficcati nel
tetto sporgente di cemento armato di una piccola costruzione. In un altro
punto l vicino erano fatti inginocchiare quelli condannati alla fucilazione,
alla maniera della nkvd, ossia con un colpo alla nuca.
Mentre due delle guardie delle SS si comportavano in maniera disumana
con i loro prigionieri, un'altra si rivel abbastanza affabile con Lunding,
che venne cos a sapere dell'identit del nuovo arrivato nella cella 22. Era
Canaris uno dei pi orribili e vili traditori, come sottoline la benevola
guardia. Lunding era incuriosito, sapendo come Canaris avesse fatto del
suo meglio per proteggere i danesi dagli eccessi di Hitler. Forse rendendosi
conto che la Germania nazista era alla fine, la stessa guardia pass dei
biglietti tra i due prigionieri. Lunding venne a sapere che all'ammiraglio
venivano dati dei pasti migliori degli altri. Nel marzo del 1945, il responsabile
degli interrogatori delle SS arriv nel campo e si mise a passeggiare
con Canaris all'esterno mentre gli poneva delle domande, ma non venne a
sapere nulla.
Durante la notte tra l'8 e il 9 aprile, una Standgericht (corte sommaria)
delle SS fu tenuta a Flossenbrg per ordine del colonnello Huppenkothen,
che presiedette al processo finale di parecchi prigionieri, incluso Canaris,
che le SS avevano picchiato violentemente fino a rompergli il setto
nasale. Alle sei della mattina dopo, Canaris e parecchi altri furono accompagnati
fuori, fu ordinato loro di spogliarsi, e quindi furono condotti in un
cortile illuminato dove vennero impiccati uno alla volta. Il personale delle
SS fece poi ritorno negli uffici, forse per stendere i rapporti, mentre
degli altri prigionieri dovettero rimuovere i corpi per la cremazione. Le
speranze di Himmler di usare dei personaggi importanti per patteggiare
con gli Alleati non includevano Canaris: sapeva troppe cose. Dopo la
guerra, Huppenkothen fu processato tre volte dai tedeschi della Germania
occidentale per queste uccisioni e ricevette una condanna a sette anni di
reclusione nel 1955.
Alcuni dei prigionieri importanti sopravvissuti furono mandati via da
Flossenbrg dal SD proprio alla fine della guerra, ma furono liberati dalle
truppe americane. Reinhard Heydrich cre e organizz il servizio segreto,
il Sicherheitsdienst della Germania nazionalsocialista. Ne fu il capo e
la forza trainante dal 1931 al maggio del 1942. Heydrich, come si  detto,
fu ucciso non perch capo del SD, ma per ragioni squisitamente politiche,
forse nello stesso modo in cui Beria avrebbe potuto essere eliminato
da uno degli Alleati se l'Unione Sovietica di Stalin avesse invaso l'Europa
occidentale.
Anche se le agenzie di spionaggio vengono mantenute dalla maggior parte
di quelle nazioni - se non da tutte - che possiedono apparati amministrativi
di notevoli dimensioni, alcune divennero pi potenti e pi sinistre delle altre.
Il SD non fu mai paragonabile al MI6 inglese, e nemmeno all'Agenzia di
Controspionaggio americana presente all'interno del FBI. Il suo vero, unico
omologo, fu la NKVD, ora conosciuta come il KGB, che in maniera alquanto
divertente nacque come - e fu in seguito definito - Servizio di Polizia del
Popolo, ovvero col fine dichiarato di proteggere il popolo dalle infiltrazioni
del nemico. Comunque si spinse ben oltre quel compito, sorvegliando e
opprimendo complessivamente la popolazione. I regimi tirannici, per loro
stessa natura insicuri nell'ambito del loro stesso territorio, fanno affidamento
su organismi del genere per conservare il proprio potere.
Come si  mostrato, la storia del servizio segreto tedesco sotto Hitler  in
pratica quella di Reinhard Heydrich e di Wilhelm Canaris, due figure
entrambe molto interessanti e per alcuni versi notevoli a livello storico.
Heydrich fu sempre contro Canaris, e il SD contro l'Abwehr. n i due uomini
n i loro Servizi rispettarono il proprio ambito operativo. Entrambi invasero
aree che esulavano dai loro compiti istituzionali, senza peraltro conseguire
dei grandi risultati. Alle informazioni di carattere politico raccolte da
Canaris in patria non segu nessuno sviluppo, mentre le informazioni militari
messe insieme da Heydrich furono tutte tranquillamente ignorate.
In quanto alla Gestapo, questa si immischi in tutto, perfino, si sospetta,
nello spionaggio all'estero. La dispendiosa assurdit dei tre Servizi nazisti
che lavoravano per la Sicurezza  la dimostrazione del modo confuso
in cui Hitler aveva organizzato il suo regime. In un caso, la Gestapo introdusse
una cuoca nell'ambasciata italiana a Berlino con il compito di spiare,
ricattando alla fine un membro del personale diplomatico caduto nelle
loro grinfie, un chiaro caso questo di violazione da parte della Gestapo
dell'ambito operativo del SD.
Fu una sfortuna per Heydrich e per i suoi dipendenti pi brillanti che il
SD fosse poi stato tanto coinvolto in attivit criminali e disumane.
...
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...
FINE.
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